Internet è pericoloso
19-12-2019 • Nerd • di Marco R
Negli ulimi anni questa cosa dei dati personali rubati sulla rete è stato al centro di una discussione infinita. Bella regaz non so neanche io come spiegarmi bene perchè il fatto è che sta roba riguarda una situazione talmente grande e catastrofica che moltissime persone, per evitare di farsi problemi riguardo ogni minima azione su Internet, hanno deciso di continuare esattamente come facevano prima. Sbattendosene un po' di tutto.

Radioimmaginaria dopo lo scandalo di Cambridge Analytica ha deciso di uscire da ogni social, a quanto pare proprio Cambridge Analytica è stato davvero un avvenimento epocale che ha messo in evidenza un fenomeno gravissimo. Sembra che il mondo abbia aperto gli occhi su questo problema ma se devo proprio essere sincero non so quanta gente abbia davvero capito quello che è successo.
Io tipo non avevo capito bene, sarei rimasto volentieri nella mia ignoranza ma qualche giorno fa ho letto un articolo di AGI che devo per forza condividere con voi. Arturo Di Corinto, il direttore del Master in comunicazione pubblica e istituzionale presso la Link Campus University ha scritto un libro chiamato "Riprendiamoci la rete - piccolo manuale di autodifesa digitale per giovani generazioni" dove cerca di spiegare ai più giovani tutti i pericoli che corriamo quando cazzeggiamo su Internet.

Se ve l'ha già detto vostra mamma e l'avete mandata a cagher vi capisco perchè avrei fatto la stessa cosa, mi dispiace dirvi che aveva ragione! (Le mamme quando si parla di spie e Internet si caricano un botto, è usanza tipica coprire la webcam con vari strati di scotch, roba che se uno volesse spiarle vedrebbe questo)
Interet senza i dati non esisterebbe, sono fondamentali per la comunicazione e il marketing, allo stesso modo anche gli scandali relativi all'uso improprio dei nostri dati personali sono destinati a continuare. Cambridge Analytica è stato uno scandalo che ha fatto arrabbiare il mondo ma non ci saranno sempre degli scandali a pararci il culo, e per evitare che ci vengano rubate tutte le informazioni possibili è giusto conoscere tutto quello che noi possiamo fare.

Se pensate che tutto sia perduto e che ora in un paesino della Malesia un asiatico stia ridendo ad una foto di te in mutande su un mammut viola, non preoccuparti, c'è una soluzione. Qualche geniaccio dell'Internet ha creato infatti un metasito chiamato My Data Request, una piattaforma che offre la possibilità di capire quali dati vengono raccolti su di noi e come è possibile scaricarli per sapere in dettaglio quali e quante informazioni personali possiede ogni piattaforma con cui abbiamo interagito.
Non so se sono scemo io ma questa cosa mi ha fatto spaventare ancora di più! Fino a poco tempo fa pensavo fosse una cosa che non mi riguardasse per nulla (perchè detto in modo molto sincero non ho niente di interessate da farmi rubare), ma ora giuro che avrei una gran paura di cliccare su quel link e di scoprire quali dati sono nelle mani di gente che non conosco. E non parlo solo di password e numeri di telefono ma soprattutto di quelle foto in mutande sul mammut viola, perchè se uscissero sarebbe davvero un gran casino.

Concludo dicendo che non metterò mai lo scotch sulla webcam. Con il caldo si scioglie, fa lo schifino nero sullo schermo e mi sentirei ancora più osservato. Quindi se sei un hacker e vuoi spiarmi, non ti conviene vez! Il massimo del mio erotismo davanti al computer è questo!

Whoops..

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