La bilancia
Sforzi minimi e strade a 0 emissioni
19-12-2019 • Eco • di Ludovica Luvi F
Non è grave come sembra. O forse sì.

È passata un'altra settimana e siamo tornati con gli aggiornamenti sul clima! Questa è "La Bilancia" e qui leggerete una buona notizia e una cattiva notizia sulla crisi climatica. Iniziamo?

Quale volete per prima? Quella buona o quella cattiva?
CATTIVA NOTIZIA

Sì, lo so che sono 3 settimane che parlo del COP25, ma ancora non è finita. Questa volta, invece che messaggi pieni di speranza e risultati positivi dobbiamo scontrarci con la dura verità: il COP25 è stato un disastro.

Ora che è finito possiamo tirare le somme.
Prima di tutto, è stato esteso di due giorni in più rispetto a quanto dovesse durare.
Forse serviva più tempo in effetti, ma tempo per fare cosa? Eh, perché da quanto sembra non è stato raggiunto nessun accordo. In queste due settimane non è stata presa una posizione forte contro la crisi climatica.

É una situazione terribile, vuol dire che non abbiamo neanche un organo unito riguardo a questo tema, e quindi nessuna spinta collettiva per raggiungere la stabilità climatica.

Non va bene così, perché anche se abbiamo una scienza unita da cui partire, non abbiamo la volontà collettiva di cominciare a camminare verso soluzioni concrete.
BUONA NOTIZIA

Fortunatamente ci sono dei piccoli cambiamenti qua e là. Per esempio a Londra ci sarà la prima strada a zero emissioni. Si chiama Beech Street, e le macchine a benzina o diesel non possono passarci.

In più, sappiamo che l'Unione Europea, al contrario di altri paesi durante il COP25, ha proposto un Green Deal. Ci sono molti punti, tipo diventare climaticamente neutri entro il 2050 e aiutare le imprese a diventare leader mondiali per prodotti e tecnologie pulite.

Whoops..

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