Stiamo annegando?
21-11-2019 • Eco • di Marco R
Siamo su una grande nave che sta imbarcando acqua da tutte le parti e a quanto pare anche i salvagenti sono affondati. Una settimana fa a Teen Parade a Genova abbiamo cercato di capire qualcosa di più sull'ambiente. Parlando con Marco Merola e con altri esperti abbiamo capito che c'è ancora del tempo per salvare tutta la baracca ma quello che è successo in questi giorni mi ha fatto pensare moltissimo.

Piove tantissimo e non è normale, e anche se fosse normale sarebbe comunque una grandissima palla perchè gli autobus sono sempre in ritardo, fa freddo e i calzini sono costantemente fradici. Qualcuno dice che la colpa sia del cambiamento climatico, io non lo so e forse non lo saprò mai ma sono costretto a scrivervi queste cose perchè le mie scarpe non hanno ancora sviluppato le branchie.
E in questa storia le mie scarpe assumono un ruolo di fondamentale importanza, sono delle Clarks marroni a cui tengo moltissimo, quando le metto mi invecchiano di più o meno 70 anni ma mi piacciono così tanto che nel mio armadio non ci sono altre scarpe se non quelle. L'unico loro difetto è che sono allergiche all'acqua e basta una goccia per rovinarle. Ora sembrano i calzini di Peter Pan e questa cosa mi fa arrabbiare davvero. Non va bene, e non solo per le mie scarpe ma perchè tutta Italia sta annegando sommersa dalla pioggia, come se al posto dello stivale ci fosse una Clark gigantesca.
Piove, piove tantissimissimo e l'emblema di quello che sta succedendo in questi giorni è diventata Venezia che è patrimonio dell'umanità e nonostante questo riusciamo comunque a distruggerla.
2 morti, circa un miliardo di euro di danni e più di 150 centimetri di pioggia, della serie quelli bassi come me per camminare devono mettere i braccioli. Con le pinne al posto delle Clarks e con una buona dose di ottimismo, perchè alla fine Venezia è magica comunque.

E la cosa che fa riflettere ancora di più è che lì il problema dell'acqua alta è all'ordine del giorno ma anche questa volta non siamo riusciti a controllarlo, come se ce la fossimo cercata, come se nessuno ma proprio nessuna sapesse che Venezia è sull'acqua e rischia di affondare con una pioggia primaverile. E se si cambia zona la storia è sempre la stessa, a Pisa stava per esondare l'Arno, Matera, Capitale europea della cultura stava per annegare tra le sue strade, per poi non parlare di sfollati e scuole chiuse. Senza che nessuno si prenda la responsabilità di niente.
Sembra davvero che nessuno sappia quanto sia fragile la nostra Terra. Adesso tutti si stanno dando da fare per risolvere in un modo o nell'altro questa situazione ma se tra un anno succederà la stessa cosa a cosa saranno serviti tutti i nostri sforzi? La gente cerca di essere propositiva ma una roba del genere ti fa sentire inutile. E se vogliamo possiamo continuare a non dare la colpa al cambiamento climatico e a fare finta che sia solo maltempo ma la verità è che qualcosa sta succedendo e noi siamo sempre più sommersi. Forse è davvero arrivato il momento di prendere provvedimenti per evitare questi casini ma se poi nessuno li rispetta? Se Venezia torna a sprofondare?
Stiamo annegando, tutti quanti, anche quelli bassi con i braccioli e quelli bravi a nuotare. E in questo casino l'ultima cosa che dobbiamo fare è mollare e pensare che tanto non cambierà nulla. Perchè altrimenti continueranno ad esserci scandali come quello del MOSE, persone incompetenti, calzini fradici, miliardi di euro volati via e di Venezia non fregherà più niente a nessuno, perchè forse non ci sarà più. Quindi rimbocchiamoci le mani e facciamo finalmente qualcosa, soprattutto per le mie fottutissime scarpe.

Whoops..

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