È stata la nostra domenica
È stata la nostra domenica, ripartiamo da qui!
15-07-2021 • Pop • di Marco R
11 luglio 2021. Mi sveglio e non mi sono mai sentito così tanto italiano. Mai cavolo. Mai! Nemmeno quando ero in gita a Siviglia e facevo lo scemo con i miei amici, nemmeno a Varsavia di fronte a un piatto di spaghetti al pomodoro. Insomma, è come se da un momento all'altro tutto il mondo volesse diventare parte dell'Italia, e io, noi, ora, abbiamo la fortuna di esserlo.

Sono italiano è c'è scritto sulla mia carta di identità! Lo senti nella mia lingua, nella cadenza un po' bolognese, lo vedi nei colori fuori dalle finestre, dalle bandiere che sono rimaste ferme lì dal primo lockdown ma che oggi sventolano più fiere, come se anche quei pezzi di stoffa fossero orgogliosi di essere stati pitturati con quei colori.
L'EUROPEO DELLA BREXIT

Italia - Inghilterra non è solo una finale. Che poi, perchè cavolo i tifosi inglesi dall'inizio di questo Europeo cantano "It's coming home" quando in realtà la coppa a casa loro non c'è mai stata? Chi l'avrebbe mai detto: la finale di questo europeo si gioca nello stadio più inglese di tutti, nella città più inglese di tutte, ma nel Paese meno europeo di tutti. Per loro vincere l'Europeo post Brexit sarebbe stata una goduria infinita e ce lo avrebbero sbattuto in faccia per altri mille anni. Non potevamo permettercelo. Sembrava che in Europa tutti tifassero Italia, tutti, o quasi...

Annabel da Londra
Per gli inglesi vincere questo Europeo sarebbe stato fondamentale! Perdere è davvero una delusione totale. In strada tutti non facevano altro che ripetere "it's coming home" e Johnson aveva già annunciato festa nazionale in caso di vittoria.

Michael da Brighton
Essere un italiano in Inghilterra adesso fa quasi paura, ho dovuto vedere la partita a casa da solo perchè sarebbe stato troppo pericoloso. Qua la gente era davvero pazza e a Londra in questi giorni è successo di tutto, mi sono arrivati dei video allucinanti. Il fatto di potere perdere non era stato nemmeno preso in considerazione!

Sofia da Bruxelles
Da quello che vedo sui social e in giro i Belgi sono rimasti veramente male per la sconfitta dei quarti di finale contro l'Italia. Ormai se la sono presa con gli italiani quindi anche se può sembrare strano nel cuore dell'Unione Europea hanno tifato Inghilterra...

Melice dal Lussemburgo
Qui tifiamo tutti azzurri! Il Lussemburgo è pieno di italiani ma al di là della provenienza pensiamo tutti che sarebbe stato abbastanza ironico se avessero vinto proprio loro.
ERA TROPPO FORTE

ORE 15:00. A Wimbledon l'erba è tagliata così bene che ci farei un picnic. Però la gente mi dà l'idea di essere un po' snob, tutti incravattati, tutti vestiti di bianco. Metti poi che ti arriva una pallina in testa a quella velocità... Mhh meglio di no, sarebbe una pessima idea. La partita inizia. Il primo set è nostro! Poi 1-1, 2-1 Djokovic. È troppo forte, 3-1. Quando però ti mangi le unghie per uno sport che non hai mai seguito in vita tua solo perchè il primo italiano nella storia è arrivato in finale nel torneo più importante del mondo, vuol dire che uno dei suoi servizi era così forte che ti ha toccato anche il cuore.

Potito, 13 anni
Sono molto felice che per la prima volta nella storia un'italiano sia arrivato in finale a Wimbledon contro il numero uno al mondo. Berrettini è il mio idolo e anche se è andata male da domenica pomeriggio è diventato un punto di riferimento per tutti i giovani tennisti italiani.

Maddalena, 16 anni
Quella di Berrettini l'ho considerata quasi una vittoria personale, da tifosa penso di aver esultato di più per la sua finale che per la vittoria degli Europei. Con questa finale l'Italia è entrata nell'Olimpo del tennis!

Romeo, 13 anni
Chissà cos'ha provato oggi Matteo... Provate voi a tirare delle bombe del genere in finale, quando giochi una finale così anche se perdi devi essere fiero di aver fatto la storia di questo sport!

Mia mamma
Berrettini comunque è più bello.
QUI È QUANDO STAVO PER MORIRE

ORE 21:00. L'arbitro fischia. "Ci stanno aprendo","A CHIIIII????", "No rega abbiamo perso", "Cambialo Manciooooo", "Spinazzola se solo potessi darti io il mio tendine me lo strapperei qui, su questo divano", "Perchè ogni minuto ne dura tre?", "Sterling fai ridere", "Questi ci vogliono morti"...

Olivia, 15 anni
Ho iniziato a vedere gli europei perchè il mio ragazzo ogni sera cercava dovunque fossimo una tv per guardare la partita, allora poi mi sono arresa. Alla fine non sono così male e anche se il calcio mi fa schifo, con la compagnia giusta riesco anche a seguire una partita intera senza addormentarmi!

Giacomo, 17 anni
La cosa che mi ha fatto godere di più è stata la parata di Zizo sull'ultimo rigore. Fun fact, in 5 non ci siamo resi conto di aver vinto fino a quando hanno inquadrato Mattarella...

Alice, 17 anni
Se c'è una cosa che ho notato in queste partite è la grande unità che ha portato tra la gente: è davvero pazzesca l'atmosfera che si crea, siamo tutti accomunati dallo stesso desiderio, dalle stesse speranze.
SCHERZONE, SONO ANCORA VIVO

Il dopo lo conoscete tutti e stare qui a raccontarvi cosa ho vissuto non avrebbe nemmeno senso, perchè lo avete vissuto anche voi. 12 luglio 2021, scrivo questo pezzo il giorno dopo, ma potrei scriverlo anche tra 40 anni perchè certe cose non si dimenticano. Domani forse passerà il mal di testa e anche la stanchezza, passerà anche il male alla gola e se lasciamo passare qualche giorno tornerà anche la voce e spariranno i calli che sono venuti dopo avere sventolato per così tanto tempo una bandiera. Tutto il resto però non passerà. Questi Europei li hanno seguiti tutti, tutti, e chi non l'ha fatto si è perso una roba storica.

In piazza a festeggiare erano quasi tutti ragazzi, di adulti ce n'erano pochissimi, un po' come se proprio noi, che ultimamente abbiamo sofferto così tanto, abbracciati ai nostri migliori amici, potessimo in una sera cancellare i dolori e le delusioni di due anni. La verità però è che questo non è solo calcio. Se da un tiro sbagliato dipendono le lacrime di una nazione significa che nell'aria c'è qualcosa di magico, e non tanto per me che tifo Bologna e che a perdere ci sono anche abituato ma per tutti quelli che fino a ieri odiavano il calcio, che domani torneranno ad odiarlo, ma ora no, non ce la fanno proprio. Alla fine l'amore non si può odiare.