La bilancia
La bilancia: una notizia buona e una cattiva riguardo all’ambiente. Come può aiutarci l'arte a ripartire in modo green?
15-07-2021 • Eco • di Ludovica Luvi F
Non è grave come sembra. O forse sì.

È passata un'altra settimana e siamo tornati con gli aggiornamenti sul clima! Questa è "La Bilancia" e qui leggerete una buona notizia e una cattiva notizia sulla crisi climatica. Qui potete trovare l'articolo della settimana scorsa. Iniziamo?

Quale volete per prima? Quella buona o quella cattiva?
BUONA NOTIZIA
L'arte ci aiuta a riprendere in modo più sostenibile
Sappiamo che per una buona parte degli ultimi due anni, tutto quello che conosciamo che rappresenta l'arte ha subito uno stop a causa del Covid. I cinema erano chiusi, i teatri pure e i concerti sono stati sospesi o rimandati. In più, gli artisti e i musicisti sono conosciuti per avere il potere di influenzare molte persone. Secondo questo articolo della BBC, molti di loro hanno sfruttato questo tempo libero per riflettere su questioni più grandi come per esempio la crisi climatica. E adesso, con la riapertura di tutto, moltissimi artisti e musicisti stanno cercando di rimettersi al lavoro in un modo più green.

Per esempio Wide Awake è un festival di un giorno che aprirà a Londra e avrà una politica molto attenta e consapevole nei confronti dell'ambiente. Per esempio saranno vietate le plastiche monouso e verranno usati biocarburanti e toilette ecologiche. Però per esempio ci sono anche molte gallerie d'arte che saranno strutturate per promuovere messaggi ambientali. Se vuoi leggerli tutti, clicca qui!
CATTIVA NOTIZIA
Molti contenitori di plastica potrebbero contenere sostanze dette tossiche per sempre
Dei nuovi dai suggeriscono che moltissimi dei contenitori di plastica sono fatti con delle sostanze chimiche dette "tossiche per sempre". Secondo questo articolo del Guardian, potrebbero essere trasmessi nel cibo, nei prodotti per le macchine, nei prodotti farmaceutici e quello che potrebbe essere contenuto in questi contenitori di plastica.
Anche se dicono che è difficile dire quale sarà l'impatto sulla salute dei consumatori, gli scienziati dicono che questi contenitori rappresentano un punto di esposizione a queste sostanze chimiche. Si chiamano "forever chemicals" perché non si scompongono mai, in più sono legati a cancro, difetti di nascita e altre malattie. Potete leggere l'articolo intero qui.

Illustrazioni di Gabriela