Black Lives Matter a Euro 2020
Black Lives Matter a Euro 2020: ecco perchè gli azzurri hanno deciso di non inginocchiarsi prima di Italia - Austria
01-07-2021 • Detective • di Alice
In questi giorni si sta parlando un sacco di Italia - Austria. Fin qua tutto ok. Siamo ai quarti degli Europei cavoloooo! Quello che fa strano però è che stavolta a scatenare i tifosi non sono state le gaffe dei telecronisti e nemmeno la vittoria, ma la scelta della nazionale di non inginocchiarsi per sostenere il movimento Black Lives Matter.
Non ne sapete nulla? Facciamo un salto indietro.

La protesta "Take a Knee" ha inizio nel 2016 quando il quarterback dei San Francisco 49ers Colin Kaepernick durante l'inno nazionale si è inginocchiato per denunciare i soprusi subiti dagli afro-americani. L'immagine di Colin inginocchiato ha fatto il giro del mondo ed è diventato un simbolo, tanto che un sacco di altri atleti hanno deciso di seguirlo e anche durante questi Europei tantissime squadre stanno aderendo alla protesta.

Fin qui tutto chiaro. Il casino è scoppiato prima di Italia - Galles quando l'arbitro ha concesso qualche secondo ai giocatori prima del fischio d'inizio per inginocchiarsi. Alcuni l'hanno fatto, altri no, altri ancora, imbarazzati come quando la prof ti chiama ma non sai niente, sono rimasti fermi senza sapere come muoversi. Non è stata una bella scena e per evitare di fare un'altra figura del genere la federazione ha deciso qualche giorno fa di fare una riunione per capire che fare.
Gli azzurri hanno scelto di non inginocchiasi. Le ragioni le ha spiegate il capitano Leonardo Bonucci in conferenza stampa: il loro non è stato un gesto contro il Black Lives Matter, nè tantomeno c'è l'intenzione da parte della squadra di promuovere idee di discriminazione e razzismo, tuttavia ritengono che inginocchiarsi non abbia più il valore che aveva prima e che sia inutile combattere il razzismo in questo modo.

Ognuno pensa ciò che vuole. Molti dicono che non bisognerebbe mettere la politica all'interno del mondo del calcio e che queste discussioni non facciano bene allo sport, io penso invece che lo sport siamo tutti noi, e i valori e i diritti umani non possono e non devono essere messi in secondo piano.