La bilancia
La plastica infinita
20-05-2021 • Eco • di Ludovica Luvi F
Non è grave come sembra. O forse sì.

È passata un'altra settimana e siamo tornati con gli aggiornamenti sul clima! Questa è "La Bilancia" e qui leggerete una buona notizia e una cattiva notizia sulla crisi climatica. Iniziamo?

Quale volete per prima? Quella buona o quella cattiva?
BUONA NOTIZIA

Sono sicura che noi tutti abbiamo le migliori intenzioni quando buttiamo via la plastica e ci impegnano per fare la raccolta differenziata. Quello che penso che dovremmo sapere tutti è che solo il 16% della plastica viene riciclato, come leggiamo in questo articolo della BBC. Questo perché alcuni tipi di plastica contengono dei materiali incompatibili con altre plastiche, oppure sono di un colore sbagliato etc.

Come dice Katherine Latham in questo articolo, questo accade perché il modo standard di riciclare la plastica mira a trasformare la plastica in altra plastica. Ma ci sarebbe un altro modo di riciclare, che semplicemente farebbe tornare la plastica olio, per poi usarlo per costruire altra plastica. Questo processo si chiama riciclo chimico, e creerebbe una sorta di "plastica infinita".

Più o meno funziona così: immaginate di avere un pezzo di pane che non mangiate. Dopo un po' diventa raffermo e immangiabile. Invece che buttarlo o usarlo in un'altra ricetta, trovate un modo per far tornare quella pagnotta farina, in modo che poi potete cucinare altro pane. Non sarebbe fighissimo?
CATTIVA NOTIZIA

Parliamo ancora di scioglimento dei ghiacci: questa volta andiamo in Groenlandia. Come abbiamo letto in questo articolo del Guardian, una nuova ricerca mostra che la Groenlandia è ad un punto critico oltre il quale lo scioglimento dei suoi ghiacci sarà accelerato, anche se in qualche modo riusciamo a fermare il riscaldamento globale.

In questo momento la situazione è che le alte temperature hanno già causato lo scioglimento di trilioni di tonnellate di ghiacci, e se la calotta glaciale dovesse sciogliersi del tutti il livello dei mari aumenterebbe di 7 metri.

E, ancora peggio, la ricerca non è sicura che non abbiamo già oltrepassato questo punto di non ritorno. Quello che però sappiamo dal Potsdam Institute for Climate Impact Research è che sicuramente le possibilità di oltrepassarlo aumentano se manteniamo le nostre emissioni di CO2 a questi livelli.


Illustrazioni di Gabriela