Cioè nel senso
Ibernazione umana: fantascienza?
08-04-2021 • Detective • di Redazione
Bella rega! Questo è "Cioè nel senso" lo spazio di Radioimmaginaria interamente dedicato ai giornalini scolastici. Allora, funziana così: ogni settimana selezioniamo un giornalino scolastico tra tutte le scuola d'Italia e vi facciamo leggere qui sotto l'articolo che ci è piaciuto di più.

Questa volta abbiamo deciso di scegliere Liceale, giornalino del Liceo Lanfranconi di Genova.

L'articolo si chiama "Ibernazione umana: fantascienza?" e l'ha scritto Federico.
Recentemente negli Stati Uniti, più precisamente al Duke Lemur Center in North Carolina, è avvenuta la prima ibernazione (o letargo) di lemuri in cattività. I lemuri sono dei primati originari del Madagascar e sono gli animali in grado di andare in letargo più vicini all'uomo dal punto di vista evoluzionistico. Durante l'inverno questi animali trascorrono fino a sette mesi in uno stato di ibernazione in cui il metabolismo è estremamente rallentato e l'energia è attinta dalle scorte di grasso. Il Centro in North Carolina si occupa di studiare questi mammiferi e ne ospita 14 specie delle 100 esistenti, tra cui il Chirogaleo, preso in esame per lo studio.

Gli otto esemplari di questa specie presenti nel Centro sono cresciuti in cattività e, avendo avuto sempre a disposizione cibo, acqua e una temperatura ideale, non hanno mai avuto bisogno di ricorrere all'ibernazione. Per metterli alla prova, i ricercatori hanno ricreato le condizioni ambientali che inducono il fenomeno: sono state create strutture in legno simili alle cavità degli alberi dove gli animali trascorrono il letargo, le ore di luce sono state ridotte a 9,5 e la temperatura è stata portata a 10 gradi. I lemuri così sono entrati in ibernazione per la prima volta in cattività.
Al risveglio avvenuto dopo 4 mesi la loro salute non ne ha risentito. Adesso che si sa che il fenomeno può avvenire anche in cattività, non sarà più necessario recarsi nell'habitat naturale dei Lemuri per studiarlo. Grazie a delle analisi e a dei sensori non invasivi sarà quindi possibile studiare il metabolismo di queste creature per capire come riescano a sospendere le attività dei loro corpi per mesi e riattivarle senza conseguenze. Da questi studi si potrà capire se anche gli umani potranno sfruttare questo fenomeno. Oltre a rappresentare una soluzione per agevolare i lunghi viaggi nello spazio per gli astronauti, l'ibernazione potrebbe fornire nuove strategie terapeutiche per malattie come l'infarto o l'ictus.

E mi raccomando, se anche la vostra scuola ha un giornalino scolastico scriveteci una mail a [email protected] La prossima volta leggeremo sicuramente il vostro! Ci sentiamo la prossima settimana, ciaooooo!

Illustrazioni di Andrea