La bilancia
Frequent fliers
08-04-2021 • Eco • di Ludovica Luvi F
Non è grave come sembra. O forse sì.

È passata un'altra settimana e siamo tornati con gli aggiornamenti sul clima! Questa è "La Bilancia" e qui leggerete una buona notizia e una cattiva notizia sulla crisi climatica. Iniziamo?

Quale volete per prima? Quella buona o quella cattiva?
CATTIVA NOTIZIA

Secondo questo articolo del Guardian, una piccola elite di frequent fliers (persone che viaggiano spesso in aereo) causa la maggior parte del danno climatico che viene dalle emissioni degli aerei. La situazione è questa: in tutto il mondo c'è un piccolo gruppo di persone che prende la maggior parte dei voli mentre ci sono moltissime persone che non volano per niente.

Questi sono i dati di qualche paese: "Negli Stati Uniti, il 12% delle persone ha preso il 66% dei voli, mentre in Francia il 2% delle persone hanno preso la metà dei voli. In Cina il 5% delle famiglie ha preso il 40% dei voli e in India solo l'1% delle famiglie ha preso il 45% dei voli."

Sappiamo già che volare è l'attività che comporta più emissioni. Per fermare un po' questa tendenza hanno provato a tassare di più i voli, ma sembra che non stia funzionando. C'è un sacco di gente che comunque ha necessità di spostarsi per lavoro, quindi la soluzione sarebbe di impegnarsi per rendere i voli più sostenibili, come già molte compagnie stanno facendo.
BUONA NOTIZIA

Un ragazzo di 17 anni, Shan, vuole trovare una soluzione al problema di spreco di cibo del suo paese. Lui vive a Singapore, dove si importa il 90% del cibo, e dove nel 2019 ne hanno buttate 744.000 tonnellate.
Shan vuole sapere quanto cibo effettivamente viene buttato e poi dove va a finire, perché pensa che se le persone sapessero dove va a finire il cibo probabilmente ne sprecherebbero di meno. Fortunatamente ci sono dei gruppi di "food rescuers" che si occupano di recuperare il cibo che nessuno vuole e di metterlo a disposizione della comunità.

La storia di Shan fa parte del progetto del BBC World Service dove raccolgono storie di adolescenti di 17 anni che si impegnano per i 17 Goal di Sviluppo Sostenibile dell'ONU.

Illustrazioni di Gabriela