Filippo Uttinacci, in arte Fulminacci, che fa rima con mortacci
In sostanza, noi che parliamo del nuovo disco di Fulminacci
01-04-2021 • Pop • di Giacomo P
Madda: No, non è l'erede di Jovanotti. No, non è l'erede di Daniele Silvestri. Sì, noi siamo The antiGiornalisti e siamo così indie che non lo paragoneremo ad altri artisti.

Gek: Ma aspetta di chi stiamo parlando?

Madda: Stiamo parlando di Fulminacciiiii! Tutto questo preambolo perché è semplicemente unico, capisce poco della vita e quello che capisce lo scrive nelle canzoni ed è probabilmente il solo cantante che conosciamo capace di definirti borghese in borghese, distruggerti, annientarti e nonos...

Gek: Vabbè ok, lo so che ti piace tanto Fulminacci ma penso che alla gente interessi sapere di più cosa pensi di lui.

Madda: Gek mi spieghi perchè mi devi sempre rovinare tutto? Io stavo dicendo che Fulminacci mi legge dentro, mi dice che è giovane da un po', che ha una specie di senso di vuoto e l'ha riempito coi film e le foto, che devo andare con lui oltre ciò che non ha detto mai, che vuole respirare l'atmosfera quando è notte e sembra sera, che ci pensa sempre e non lo dice mai, che ci conta...

Cerry: Rega guardate che io c'ero anche quando voi vi ascoltavate Calcutta. L'ho conosciuto nel 2019, prima di tutti voi e quindi mi prendo i meriti di avervelo fatto conoscere.

Gek: Ah ma adesso è diventata una gara a chi è più cotta, quindi regaz, se non foste ancora scappati vi vogliamo finalmente raccontare "Tante Care Cose", il suo ultimo album.

Madda: Hai ragione Gek, non corriamo, iniziamo con "Meglio di così". Filippobellissimo ce la descrive come una sera d'estate, una di quelle sere di fine estate però, in cui sei malinconico ma hai quello che ti serve per essere felice, magari sta finendo il mondo ma tu non te ne accorgi. Ecco, ci fa un ritratto generazionale, è una canzone che ascolti e hai la sensazione che l'abbia scritto il tuo compagno di banco, che ti conosce da una vita, sa tutto di te, a ricreazione si sente ispirato, scrive un paio di versi sulla sua Smemo e dal nulla diventa un artista da Premio Tenco.

Cerry: Bho io ci sento solo un bel ritmo.
Madda: Voglio solamenteee...

Gek: No vabbè questa la conoscono tutti, parliamo di "Tattica" piuttosto.

Viola: Siii, ma non avete capito. Io dalla prima volta che l'ho ascoltata ce l'ho in testa h24. In videolezione i prof pensano che io suggerisca mentre la sto canticchiando e anche i miei ora vogliono portarmi dall'esorcista perché cammino per casa e canto...

Madda: la troverò una tatticatatticatatticatattica...
Gek: Madda basta che sono le 22 e devo andare a scrivere il mio caro diario, ma è un album bello anche per le persone che non capiscono nulla dai testi delle canzoni?

Madda: Sai che c'è? Che mi hai rotto le scatole (vi prego capitela), Fulminacci è quel tipo di persona che piace solo a chi ha buon gusto, se fosse nato in Olanda sarebbe di certo una rockstar.

Gek: Eccola che attacca con "Forte la banda", spieghiamola bene però.

Madda: Sisi, hai ragione, la musica pop la puoi fare soltanto se c'hai delle idee e questo Fulminacci lo sa bene (qualche suo collega, devo dire la verità, un po' meno). "Forte la banda" è nostalgica e amara allo stesso tempo, parla di sogni spezzati a metà, senso d'infinito, toni leggeri, accuse pesanti, insom...
Gek: Insomma lo dico io, al posto di lamentarmi con Madda, voglio parlare di "Giovane da un po'". Cerry mi ha detto che è dedicata a un amico del playboy del giorno che, a quanto pare, ha fatto il Sessantotto, e quando dice che noi stiamo bene davvero perchè non abbiamo un pensiero è ironico e prende in giro quello che dicono i boomer. E poi quanto gasano i pezzettini di chitarra solista...

Madda: Ora sei tu che inizi a fare il tecnico con la chitarra però eh.

Cerry: (visibilmente arrabbiata perchè non riusciamo a finire un discorso) Io ho iniziato a tifare Fulminacci nel momento in cui ho scoperto che avrebbe partecipato a Sanremo, prima ancora di sentire la canzone, non come voi poser falliti che credevate vincesse Gio Evan.
Gek: Sì, tutto bello ma QUESTA ESTATE NON È INIZIATA E NON È FINITAAAAAA.

Viola: Sì ma capiscilo, è innamorato...

Gek: Grazie che dici queste cose a tutto il mondo.

Madda: Ma devi esserne fiero, il Signor Uttinacci ci ha fatto una canzone sopra. Sì, stiamo parlando proprio di "Le biciclette", pezzone d'amore, dedicato non a me, come molti potrebbero pensare, ma alla sua fidanzata ufficiale. Non serve che io dica quanto sia magica, speciale e romantica (è la sua prima canzone autobiografica al 100%, e si vede). Niente ragazzi, mi sciolgo definitivamente quando, alla fine, si conclude Tu che sei una e mi circondi, @cucadorditurno prendi nota per favore.

Cerry: *inserisci avverbio casuale* (indiscutibilmente... si dai può andare bene) ha una bella melodia.
Gek: Comunque direi che abbiamo tediato abbastanza il grande pubblico, tiriamo le conclusioni. Penso che le canzoni dell'album siano unite abbastanza bene dal loro mood ma non risultano ripetitive perchè sono di diversi stili. Inoltre credo che la stesura di questo album lo abbia fatto crescere, lo ha portato di gran lunga fuori dalla sua comfort zone. Diciamo che prima era semplicemente Fulminacci che faceva Fulminacci, ora è Fulminacci al cubo.

Madda: Aspetta, aspetta. Filippo Uttinacci, se stai leggendo, sappi che ti adoro e diventerò una tua groupie, (anzi lo sono già:))

Cerry: Ecco adesso che ha fatto Sanremo arrivano tutte le poser che lo idolatrano senza conoscerlo...

Illustrazioni di Gabriela