La fine dei Daft Punk
Il duo francese che ha cambiato la musica
23-02-2021 • Pop • di Viola B
Lunedì 22 Febbraio 2021, 15:20 circa. Sono in camera con, dal cellulare, in videochiamata una mia amica mentre dal computer metto un po' di musica. Nell'ultimo periodo metto spesso i Daft Punk e, per qualche meme sul web e anche un po' di nostalgia di un album che ascoltavo molto quando ero più piccola, soprattutto una loro traccia chiamata Giorgio By Moroder. L'inizio dove la voce del disc jockey Giorgio Moroder che dice "My name is Giovanni Giorgio, but everybody calls me Giorgio" ci fa sempre ridere. Subito dopo la fine della canzone, ci salutiamo dovendo andare a studiare per il giorno dopo. Chiudo Facetime e aggiorno la pagina di YouTube.
Guarda un po', proprio un nuovo video dei Daft Punk uscito 10 minuti fa chiamato "Epilogue"! Che coincidenza.
E dopo è stato un po' un trauma.

Se mi conoscete abbastanza bene o avete letto il mio scorso articolo sulla mia playlist dal 1960 al 2010, sapete quanto ami i Daft Punk. Alle elementari, un ascolto dell'album Discovery (che nel 2021 compie pure 20 anni) mentre eravamo in macchina era sempre ben accettato da tutti, sia dalla Viola del 2012 che dai miei genitori.
Capite che la notizia del loro scioglimento non è stata proprio una cosa bella da sentirsi dire. In casa abbiamo dichiarato lutto nazionale.

Ah, faccio un recap per quelli che probabilmente hanno solo sentito nominare la notizia dei Daft Punk: totalmente a caso, verso le 15:30 italiane, il duo elettronico francese ha postato un video sul loro canale YouTube dove si vedono i due disc jockey, in un deserto, dove Guy-Manuel de Homem-Christo, il membro del gruppo col casco dorato (Guy-Manuel de Homem-Christo) fissa un timer di 60 secondi sulla schiena dell'altro con il casco argentato (Bangalter). E dopo esplode. Niente di splatter, potete stare tranquilli. Parte Touch e si vede una scritta: 1993 - 2021.
E lì ho capito che non volevano annunciare una pausa, un nuovo album o chissà cos'altro. No, lo scioglimento. SBADABEM! PANICO. Anche perché prima o poi, dopo molti anni di assenza, dovevamo aspettarcelo. Ma quando arriva ti coglie sempre alla sprovvista. Forse la sto facendo un po' drammatica, ma probabilmente tu che stai leggendo aspetti ancora il comeback degli One Direction e sei morto un po' dentro quando avevi saputo che Zayn era uscito dalla band, eh?

Vabbè, cazzate a parte, dopo 28 anni verranno ricordati con bellissimi ricordi. Nei giorni seguenti ho letto tantissimi articoli, tweet, post su instagram di gente che parlava di quanto ci mancheranno ma anche di come hanno stravolto l'house internazionale. La caratteristica della loro musica che mi piace di più è questo incontro tra suoni e anche campionamenti vintage e retrò, ma dando una nota futuristica come se fossi su una navicella spaziale con una casco da robot come i loro. Congiungendo queste due cose creano come un suono così ambivalente che è riuscito ad adattarsi ad ogni anno, che sia il 1990 che il 2021, non facendoci mai smettere di ascoltarli. Come se creassero un universo parallelo al presente di oggi. La loro capacità di creare canzoni così amalgamate hanno assicurato che ancora oggi vengano ascoltati i loro brani senza accorgersi neanche di quando siano usciti. Perché non lo si capisce. Creano una loro bolla dove il tempo, lo stile musicale, l'epoca non esistono. Solo i loro sintetizzatori, dei sample di canzoni degli anni 60/70 trovati in vecchi cd e la loro creatività.
In aggiunta, hanno creato collaborazioni e lavori con artisti tutti diversi tra loro. Kanye West, Madonna, Charlie XCX, Pharell Williams, Giorgio Moroder, The Weeknd. Sono sempre riusciti a lasciare una loro impronta in tantissimi ambiti, che sia dal pop al rap. Che non è una cosa da tutti, perché loro c'hanno sempre beccato.
Poi la loro maschera mi fa apprezzare anche di più la loro musica. Sui palchi alle premiazioni non parlano mai e dietro questa corazza di metallo i pregiudizi su chi ti sta facendo ballare non ci sono. Un privacy che mi vuole far sapere di più sul quel duo che fa così buona musica.
Insomma, questo epilogo sarà una botta dura per tutti. Per il mondo musicale R&B, EDM, Pop e tutti gli altri generi e sottogeneri che i Daft Punk sono riusciti a toccare, soprattutto.
Ma vivranno sempre nella bolla temporale che si sono creati, facendo sempre una grande festa.

Illustrazione di Gabriela