La bilancia
L'Australia non sta facendo abbastanza
11-02-2021 • Eco • di Ludovica Luvi F
Non è grave come sembra. O forse sì.

È passata un'altra settimana e siamo tornati con gli aggiornamenti sul clima! Questa è "La Bilancia" e qui leggerete una buona notizia e una cattiva notizia sulla crisi climatica. Iniziamo?

Quale volete per prima? Quella buona o quella cattiva?
CATTIVA NOTIZIA

Tutti i paesi stanno cercando di aumentare i loro sforzi climatici per rispettare il limite di 1.5C posto dagli accordi di Parigi, e in generale il cambiamento climatico è una priorità per molti paesi.
Ma c'è uno stato che non sta facendo abbastanza per il clima. L'Australia. Come si fa con quei paesi che non si stanno muovendo abbastanza velocemente per abbassare le loro emissioni?

La risposta a questo problema sono le tasse fiscali alle frontiere: in pratica c'è una tassa che si chiama aggiustamento fiscale per il carbone che viene applicata ai prodotti che vengono importati in base al loro impatto ambientale.

E l'Australia è molto esposta a questo tipo di tasse perché fondamentalmente non sta facendo abbastanza, e i prodotti che vengono esportati hanno un grande contenuto di carbone, sia perché sono fatti così o perché il loro processo di produzione produce molte emissioni.
BUONA NOTIZIA

Le compagnie di tutto il mondo stanno facendo molti sforzi per il clima e per essere sicuri che quello che producono sia sostenibile.

Una di queste è la Coca-Cola, che in questo momento sta testando la sua prima bottiglia in carta. Il prototipo è stato fatto da una compagnia danese, che lo ha creato da un materiale di carta super resistente che però contiene ancora un piccolo strato di plastica. L'obiettivo comunque è di creare una bottiglia al 100% riciclabile e plastic-free.

C'è il rischio di modificare un po' il sapore della bevanda, ma è il prezzo da pagare per salvare il pianeta. Sapevato che l'anno scorso la Coca-Cola è stata piazzata al primo posto come responsabile dell'inquinamento del pianeta?

Illustrazioni di Gabriela