Cioè nel senso
I pensieri: i primi influencer della nostra vita
11-02-2021 • Detective • di Redazione
Bella rega! Questo è "Cioè nel senso" lo spazio di Radioimmaginaria interamente dedicato ai giornalini scolastici. Allora funziona così: ogni settimana selezioniamo un giornalino scolastico tra tutte le scuola d'Italia e vi facciamo leggere qui sotto l'articolo che ci è piaciuto di più.
Questa volta abbiamo deciso di scegliere Aut, giornalino scolastico dell'IIS Cremona di Milano.

L'articolo si chiama "I pensieri: i primi influencer della nostra vita" e l'ha scritto Syria.
Caro lettore. Sai, ogni giorno ci svegliamo e la prima cosa che ci viene da pensare è: "chissà come sarà questa giornata". A dir la verità, è come se la nostra mente iniziasse a prefigurarne l'andamento; così subito ci pervade una sensazione di sconforto mista ad un irrefrenabile desiderio di rimanere a dormire per il resto della mattina.

Invece magari a volte il nostro cervello va in fibrillazione al solo pensiero che in quella giornata dovrebbe succedere prima o poi qualcosa di bello. Ma la vita, come ben sappiamo, è fatta di imprevisti. E allora la giornata per cui siamo stati costretti a privarci del calore delle coperte, viene rovinata quando quell'evento che stavi aspettando con tanta ansia salta. E allora mi sono chiesta, perché degli eventi del genere, così piccoli e superflui possono influenzare una parte se non l'intero corso delle nostre giornate?

Sicuramente il fattore emotivo gioca un ruolo di primo piano. Questo a sua volta viene influenzato dai mille stimoli esterni, da cui però ci lasciamo sempre influenzare. Il punto è proprio questo: spesso siamo prigionieri dei nostri stessi pensieri. Il nostro cervello non si spegne mai, continua a lavorare anche di notte, ripercorrendo un turbinio di situazioni vissute, desideri nascosti o eventi futuri.
Secondo Focus, in una ricerca pubblicata su Nature Communications condotta da psicologi della Queen's University, una persona avrebbe in media 6.200 pensieri al giorno. Questo è possibile saperlo grazie alle immagini ricavate dalla risonanza magnetica funzionale che permette di conoscere quando una persona cambia il filo del proprio pensiero. La domanda che a questo punto viene da pormi, come penso anche a te, è se effettivamente potremmo essere in grado di controllare i nostri pensieri.

Questa era solo la prima parte dell'articolo, se volete finire di leggerlo potete cliccare qui! Troverete anche tutti gli altri articoli usciti sul giornalino!

E mi raccomando, se anche la vostra scuola ha un giornalino scolastico scriveteci una mail a [email protected] la prossima volta leggeremo sicuramente il vostro! Ci sentiamo la prossima settimana, ciaooooo

Foto di Nina Ferrari