Educazione social
6 su 10 dicono sì per vietarli agli under 14
06-02-2021 • Detective • di Redazione
Bella rega! Questa settimana noi di Radioimmaginaria abbiamo deciso di indagare un po' per scoprire l'opinione dei ragazzi della nostra età sulla decisione presa dal Garante della privacy di vietare TikTok ai minori di 14 anni.

Ultimamente infatti si sta tornando a parlare dei pericoli legati ai social soprattutto dopo la scomparsa di Antonella, una bambina di 10 anni morta a Palermo poco tempo fa proprio per colpa di una challenge estrema su TikTok. Per capire cosa ne pensano gli adolescenti abbiamo girato un sondaggio online a circa 250 ragazzi e ragazze della nostra età e dai dati che abbiamo ottenuto è venuto fuori che il 60% degli intervistati è d'accordo con la decisione del Garante e reputa che sia necessario un controllo più severo sull'età degli utenti.

Tra le motivazioni espresse dai ragazzi in molti dicono di aver votato a favore della decisione presa perché a detta loro a 14 anni si è ancora troppo piccoli per gestire un account social senza cadere nelle pericolosissime trappole nelle quali ci imabattiamo ogni giorno. Un'altra opinione è invece quella di chi pensa che la cosa più importante sarebbe quella educare i bambini ai rischi dei social già da subito, facendo capire ai ragazzi di ogni età cos'è bene e cos'è male; alzare l'età minima vorrebbe dire solamente rimandare il problema.
Per avere un'opinione più completa abbiamo chiesto un parere anche a Luna Scognamiglio, tiktoker con 490 mila followers. Anche lei è d'accordo con la decisione del garante e dice che l'adolescenza, essendo uno dei periodi più importanti per la nostra crescita, non dovrebbe assolutamente essere influenzata dai social.

Infine ci siamo confrontati anche con Ivano Zoppi, il segretario generale della fondazione Carolina, che si occupa di tutelare in rete i minori. La sua riflessione ci ha colpito molto e la condividiamo a pieno, infatti ha detto che é necessario che tutti noi ragazzi impariamo a usare i social in modo consapevole proprio per potere riconoscere questi pericoli. In sintesi serve qualcuno che ci EDUCHI ai social!

Pensate solo che recentemente a Gallipoli si é diffusa un'altra challenge: la planking challenge (praticamente consiste nelò buttarsi contro le auto in corsa). Anche i ragazzi del posto confermano le nostre preoccupazioni, infatti sembra che soprattutto questo periodo stia portando a compiere gesti sempre più pericolosi da parte di giovanissimi.

In ogni caso rega noi ci siamo. Forse è anche questo momento storico così strano che ci sta portando a commettere gesti tanto tremendi ma sappiate che non siete soli e anche se proobabilmente ve lo dicono ogni giorno, vicino a voi ci sarà sempre qualcuno pronto ad aiutarvi, anche nei momenti di difficoltà. E invece ce la faremo!