Cioè nel senso
Avanti Covid Dopo Covid
28-01-2021 • Detective • di Redazione
Bella rega! Questo è "Cioè nel senso" lo spazio di Radioimmaginaria interamente dedicato ai giornalini scolastici. Allora funziana così: ogni settimana selezioniamo un giornalino scolastico tra tutte le scuola d'Italia e vi facciamo leggere qui sotto l'articolo che ci è piaciuto di più.
Questa volta abbiamo deciso di scegliere GENS UNA SUMUS, giornalino del Liceo Torelli di Pergola in provincia di Pesaro Urbino.

L'articolo si chiama "Avanti Covid Dopo Covid" e l'ha scritto Ettore
AC/DC! Non si parla di una rock-band, né si fanno allusioni religiose. In un modo o nell'altro nel futuro ci si ritroverà a parlare del 2020 come anno zero, spartiacque fra il periodo prima e dopo del Covid-19. Dal momento che la situazione in cui ognuno di noi si è ritrovato, nessuno escluso, è un unicum nella storia dell'umanità per quanto concerne il tempismo e l'intensità dell'emergenza, è assolutamente legittimo affermare che il virus di Wuhan ha plasmato un contesto critico che è percepito e descritto come negativo e nefasto. Ciononostante, è essenziale guardare avanti: il concetto stesso di crisi contiene il significato di scelta e, dunque, di opportunità. Forti di questo, è necessario analizzare il 2020 in maniera razionale e positiva, cercando di capire che cosa ha apportato davvero e quanto profonda sarà la sua traccia quando questa parentesi sarà finita.

L'altra faccia del virus. In primo luogo, l'emergenza sanitaria ha costretto tutti noi a relazionarci con la tecnologia in maniera inedita e indispensabile. Nel vocabolario collettivo e nelle nuove abitudini sono subentrate app di tracciamento, e-commerce, delivery, meeting, e-learning, smart working. Per chi era meno abituato a usare questi strumenti non è certamente stato semplice, tuttavia il cambiamento è avvenuto in maniera repentina e senza alternative: tutti hanno dovuto fare i conti con la tecnologia. In questo contesto extra-ordinario, molti per la prima volta hanno davvero compreso quanto la tecnologia permea le dinamiche del lavoro, dello studio, della socialità, toccando con mano le potenzialità e i limiti annessi. Ci siamo ritrovati chiusi nelle nostre case connessi al mondo esterno esclusivamente tramite le onde del wifi, comprendendo che un cambio di paradigma è necessario.
Secondo i dati Istat del 2019, più del 25% della popolazione italiana non dispone di una connessione a banda larga e questo dato è preoccupante poiché ad oggi, a mio avviso, una casa senza connessione internet è abitabile quanto una casa a cui manca il tetto. Uno studente entra in classe: click. In secondo luogo, questo nuovo scenario che si è determinato con una rapidità e una profondità senza precedenti, presuppone un cambiamento culturale da parte di tutte le generazioni e di scelte politiche coraggiose che sappiano affrontare e determinare il futuro, piuttosto che gestire il presente con un occhio al passato.

Inutile dire che il tema degli investimenti tecnologici non può prescindere da una maggior alfabetizzazione digitale, che riguarda i più diversi settori della vita pubblica e privata: dalla digitalizzazione della Pubblica Amministrazione, alla possibilità di effettuare pagamenti in maniera digitale e trasparente (limitando il denaro nero, una piaga dell'economia italiana), a una maggiore consapevolezza delle possibilità di apprendimento online, a quel progresso che rende più efficienti e snelle le dinamiche di uno Stato limitato dalla propria burocrazia e quanto mai obsoleto. Il futuro è nelle nostre mani....
Questa era solo la prima parte dell'articolo, se volete finire di leggerlo potete cliccare qui! Troverete anche tutti gli altri articoli usciti sul giornalino!

E mi raccomando, se anche la vostra scuola ha un giornalino scolastico scriveteci una mail a [email protected] la prossima volta leggeremo sicuramente il vostro! Ci sentiamo la prossima settimana, ciaooooo

Credits
Radioimmaginaria

Foto di Nina Ferrari