Political Music Business
Gli artisti che ricorderemo durante queste elezioni americane
11-11-2020 • Detective • di Viola B
Disclaimer: questo articolo non ha assolutamente scopi politici e non intende schierarsi né da una parte politica né dall'altra.

Bella regaz!
Quante volte avete sentito la frase "La musica non deve essere mischiata con la politica"? Beh, per le elezioni americane del 2020 è stato diverso. Le elezioni in America, durate ben 3 giorni (3-6 Novembre), sono state commentate pure dalle nonne nei paesini di campagna e sicuramente il mondo della musica americana (e non) non si è tirata indietro. Nel periodo di voto i musicisti si sono fatti sentire per spronare i loro fan americani a votare per una causa che influenzerà i loro prossimi 4 anni.

Tra scandali, tweet e photoshooting, per quelli che si sono persi tra Biden e Trump ecco un piccolo riassunto dei musicisti che hanno sicuramente lasciato il segno nel periodo elettorale:

1. Kanye West
Il rapper, produttore, regista, politico e chi più ne ha più ne metta Kanye West è da anni che si impegna nella campagna politica: nel 2015 afferma agli MTV Music Awards di volersi candidare 5 anni dopo come Presidente. E ha mantenuto la sua promessa. È pubblicamente un sostenitore di Trump, quindi candidandosi come Repubblicano: la notizia ha fatto il giro del mondo, tra chi l'ha votato (molti anche ironicamente) e chi lo prendeva in giro. Dopo aver votato, Kanye ha postato il suo voto su Twitter (in America, nella maggior parte degli stati, è legale il pubblicare sui social il tuo voto) con la didascalia: "Dio è così buono! Oggi ho votato per la prima volta per le presidenziali e il mio voto è andato ad una persona di cui mi fido ciecamente... me stesso."
Twitter è impazzito, e io sono scoppiata dalle risate. Mi dispiace ma l'ego smisurato di Kanye West non si smentisce mai. Purtroppo il rapper ha ricevuto pochissimi voti, non vedendo neanche da lontano la possibilità di trasferirsi alla White House con la moglie Kim Kardashian. Better luck next time, Kanye!

2. Lizzo
La cantante pop afroamericana Lizzo ha portato le presidenziali sulle sue piattaforme social in moltissimi modi: tra Tik Tok e post su Instagram in cui mandava per posta il suo voto ballando e spronando gli americani a fare lo stesso, il 3 novembre ha anche fatto un photoshooting che sarà ricordato: ha scattato per il fotografo Luke Gilford, completamente nuda (anche per sensibilizzare l'argomento della body positivity) e con mezzo corpo coperto da una bandiera americana, a mo' di vestito. Con una didascalia toccante che dice:
"Quando penso a questa nazione, non penso alle sue leggi ma penso alle sue persone. Penso a come siamo stati cresciuti, al fine di essere patrioti di violenza, propaganda e guerra (...). Credo in una nazione che insegna la vera storia cosicché potremmo capire meglio dove viviamo e che possiamo fare di meglio (...). Oggi è l'ultimo giorno per votare. State attent*, siate determinat* e GRAZIE per aver votato".
Il post instagram dopo, è lei commossa in un video dove, speranzosa, crede in un futuro migliore per la nazione con la candidatura di Joe Biden.
Se con Kanye abbiamo riso, con Lizzo mi sono commossa. Anche se non sono americana.

3. Lana del Rey
Vi stavate annoiando con tutti questi discorsi politici e strappalacrime? Beh, per gli amanti del gossip, Lana del Rey ha fatto parlare di sé: durante una live su Instagram, ha ripreso il televisore di casa con sopra la mappa degli stati colorati o di blu (quindi vittoria per Biden) o di rosso (quindi vittoria di Trump), mentre canticchiava: "Quanti stati rossiii!!", quasi allegramente. Questa presunta felicità nel vedere la buona parte dell'America verso Trump, ha fatto pensare ai fan di Lana che lei fosse repubblicana. Da lì è scoppiato il putiferio (sempre su Twitter): una ragazza l'ha accusata di votare per Trump e lei ha risposto a tono dicendole, tranquillamente, di andare a quel paese.
Pochi giorni dopo cioè quando Biden è stato eletto, però, la popstar ha pubblicato una foto del neo presidente e della neo vicepresidente con sotto "Congratulazioni Joe e Kamala!".
Ciò che ha votato Lana, però, non è ancora chiaro. Il mistero è ancora lì.
4. Miley Cyrus
La ex star di Disney Channel non ha fatto tanto altro che ricordare ai suoi fan di votare, ma il bello arriva appena dopo la vittoria di Biden. La maggior parte degli americani è in festa e molti, soprattutto nelle strade di New York, escono sui balconi (stile quarantena) e anche nelle strade con la mascherina a festeggiare la sconfitta di Trump e la vittoria di Biden: se noi sui balconi cantavamo classici e urlavamo "ANDRÀ TUTTO BENEEEE", loro per strada cantano Party in the USA, di Miley Cyrus appunto.
Video e montaggi girano per tutto Internet, tra cui un video montato che Miley ha postato su tutti i suoi canali social in cui Kamala balla Party in the Usa, con Trump che corre via. Per tutta Times Square ci sono persone tutte diverse da loro ma che sono felici per la stessa ragione e che cantano la stessa canzone, quella canzone che li rende patriottici, visto il grande cambiamento che hanno davanti con un cambio così radicale della poltrona nella Casa Bianca.
Alla fin fine, penso che la musica sia un modo per comunicare cose importanti e, perché no, anche la politica e le proprie idee che possono influirla. Ognuno ha la propria opinione come ogni essere umano e se hanno i mezzi e se vogliono gli artisti possono usare quest'arte per trasmettere la loro idea, che ci piaccia o no.

Illustrazione di Gabriela