Sportadvisor
Si gioca a freccette
05-11-2020 • Pop • di Filo & France
Bella regaz, siamo tornati con la nostra rubrica SportAdvisor, in cui parliamo di qualsiasi sport presente sulla faccia della Terra: dal calcio al salto con la corda, dalla pallavolo alla bottle flip e anche oggi abbiamo chiesto a voi, su Instagram, come ve la cavate con le freccette...

Già, perché tutti hanno giocato almeno una volta nella vita a freccette... O almeno così pensavamo, ci aspettavamo infatti di ricevere molte risposte per avere consigli sul dove, quando e con chi giocare, per scoprire quale sia la migliore tecnica di lancio e magari farci due risate sentendo qualche aneddoto divertente e invece tanti, tantissimi di voi ci hanno detto di non aver mai giocato a freccette, o se proprio una volta sola in vita loro.
Insomma, abbiamo scoperto che l'immagine del ragazzo svogliato che lancia le freccette contro il bersaglio che possiede in camera sua, magari con la foto di un professore sopra, esiste solo nei film, ma ci siamo comunque andati ad informare e abbiamo scoperto che ci sono un sacco di regole!

Non tanto per quanto riguarda il calcolo del punteggio, per il quale basta guardare i numeri sul bordo, moltiplicandoli per 2 se si prende l'anello più esterno, per 3 se si prende quello più interno, tenendo conto che i 2 centri valgono 25 il cerchio esterno e 50 il centro pieno... (Eheh, speravate che i punteggi fossero semplici) A parte questo la parte complicata è stabilire come si vince, perché anche andando a cercare, non siamo riusciti a capire molto, quindi a meno che non siate campioni del mondo, del campo vacanze, dell'oratorio o del bar sotto casa vostra, vi consigliamo di stabilire un semplice punteggio da superare, tipo 300 punti e tentare di superarlo (a meno che non abbiate la disastrosa mira del nostro France, perché rischiereste di restare lì 3 giorni e 3 notti, pranzi inclusi).

Per fortuna a salvare la situazione ci hanno pensato la Celly, che ci dice di aver provato una volta a giocare a freccette, ma senza ricordarsi di aver preso neanche il bersaglio e poi il nostro lanciatore di fiducia Mattia (il lanciatore di giavellotto che abbiamo intervistato qualche settimana fa), che già da piccolo in vacanza aveva dato prova delle sue abilità sfidando e battendo quelli da lui definiti "vecchietti che se la tiravano".

Siamo arrivati alla conclusione che ci serve ancora il vostro aiuto ragazzi, scriveteci sul nostro sito o sulla nostra mail [email protected], se avete giocato a freccette come ci si sente a fare finalmente CENTRO! Noi ci sentiamo settimana prossima per il ritorno di una città italiana al centro del mondo dello sport: Imola!

Illustrazione di Claudia