La bilancia
Giocattoli e rifiuti di plastica
05-11-2020 • Eco • di Ludovica Luvi F
Non è grave come sembra. O forse sì.

È passata un'altra settimana e siamo tornati con gli aggiornamenti sul clima! Questa è "La Bilancia" e qui leggerete una buona notizia e una cattiva notizia sulla crisi climatica. Iniziamo?

Quale volete per prima? Quella buona o quella cattiva?
CATTIVA NOTIZIA

Una nuova ricerca ha mostrato che il Regno Unito e gli Stati Uniti producono più rifiuti di plastica per persona rispetto a tutti gli altri paesi maggiori. Uno degli autori della ricerca ha detto che "Gli Stati Uniti sono il 4% della popolazione mondiale, e ne producono il 17% dei rifiuti di plastica."

In più, gli Stati Uniti sono al terzo posto nella classifica mondiale dei paesi che contribuiscono all'inquinamento di plastica. Anche se uno studio precedente diceva che erano gli stati asiatici a contribuire maggiormente all'inquinamento di plastica dei mari, questa indagine non ha considerato la quantità di plastica che gli Stati Uniti esportano o scaricano illegalmente nel paese. "Il contributo di un paese all'inquinamento di plastica non si ferma ai suoi confini."
BUONA NOTIZIA

Un sacco di compagnie di giocattoli stanno diventando più eco-friendly, per risolvere, tra le altre cose, proprio quel problema dei rifiuti in plastica di cui potete leggere qualcosa qualche riga sopra.

Per esempio la compagnia Uno, quel gioco di carte che ti fa perdere la metà degli amici con un +4, ha prodotto il primo mazzo di carte interamente riciclato e sta anche rimuovendo il cellophane dall'imballaggio.

Un altro esempio è la Lego, che sta programmando di usare carta riciclata per le scatole e sta anche lavorando per trovare un'alternativa alla plastica che può essere usata per il pezzettini stessi.

Ora che il Natale sta arrivando, un sacco di persone ordineranno dei giocattoli per i bambini, quindi ci si aspetta una grande vendita di giochi.

Illustrazione di Gabriela