Cosa fare se hai dei sintomi
Guida al COVID
29-10-2020 • Detective • di Marco R
Il COVID esiste ancora, questa estate forse vi siete sentiti un po' più liberi, avete assaporato per la prima volta dopo tanti mesi un assaggio di normalità, ma ora bisogna purtroppo tornare a fare i conti con la realtà: i casi nelle ultime settimane sono tornati a salire drasticamente.

Conte ha firmato un nuovo DPCM che sembra tanto una condanna a quarantena, ma in fondo anche se la mascherina ci ha rotto le scatole, anche se dell'isolamento abbiamo solo brutti bruttissimi ricordi, è necessario stare attentissimi.

Insieme al COVID però si sta ripresentando in tutti noi l'ipocondria tipica del 2020. Della serie a qualsiasi micro sintomo di allergia o raffreddore iniziamo già a preparare il funerale. Per questo, visto il numero sempre più alto di positivi anche tra noi adolescenti, ci sembrava giusto anche per evitare panico e confusione mettere un po' in chiaro le cose. Ecco una guida da seguire quando abbiamo paura di essere positivi.
Circa una settimana fa Il Post ha scritto a proposito un articolo molto interessante che potete trovare cliccando qui. I sintomi più comuni ai quali stare attenti sono:
1 Febbre pari o superiore a 37,5°
2 Tosse secca persistente
3 Spossatezza, stachezza, debolezza

In alcuni casi sono però accompagnati anche da altri sintomi meno comuni come:
1 Mal di gola
2 Naso che cola
3 Diarrea
4 Male alla testa
5 Perdita parziale di olfatto e gusto

Bisogna però dire che come tutti gli autunni della storia anche quest'anno si è risvegliata dal letargo estivo la nostra cara amata influenza! Quindi se a fine giornata siete stanchi, avete il moccio al naso, un po' di cagarella, la tosse che non passa con la caramellina alla menta non allarmatevi! NON PER FORZA AVETE IL COVID! Forse non avete digerito il messicano della sera prima, non vi siete coperti bene, non avete messo la sciarpina, che ne so...

Insomma in molti casi si potrebbe trattare di un semplice raffreddore, per questo la cosa migliore da fare, prima di avvertire ASL, disifestatori, parenti e amici dichiarandovi positivi è fare una bella chiamata al vostro medico di base, gli spiegate bene i vostri sintomi e lui saprà sicuramente come muoversi, fidatevi!
Quando i sintomi si mostrano più gravi del nomale allora sarà il medico a contattare l'ASL della vostra zona per un tampone. Ogni regione tra le altre cose ha anche attivato una serie di numeri verdi da chiamare in caso di dubbio su come procedere, potete trovare l'elenco di questi numeri cliccando qui.

Ovviamente in questi casi è opportuno svolgere tutte le procedure per telefono senza andare fisicamente in ambulatorio perchè potreste contagiare tutti gli altri pazienti negativi, e nessuno di noi vorrebbe avere sulla coscienza un focolaio. State attenti per voi e per gli altri!
Se il vostro tampone risulterà positivo andrete in isolamento senza vedere nessuno fino a quando il COVID non sarà passato, mentre tutte le persone con le quali avete avuto contatti stretti andranno in quarantena e dovrenno stare attenti alla comparsa di eventuali sintomi. Non tutte le positività sono uguli, infatti potete essere:

1 Positivi asintomatici: restano in isolamento per almeno 10 giorni dal momento in cui gli viene comunicato l'esito del test. Al termine di questo periodo devono sottoporsi a un nuovo tampone: se risulta negativo possono terminare l'isolamento.
2 Positivi con sintomi: rimangono in isolamento per almeno 10 giorni dalla comparsa dei sintomi e negli ultimi 3 giorni non devono più averne. Finito questo periodo si sottopongono a un nuovo tampone: se risulta negativo interrompono l'isolamento.
3 Prolungata positività: non hanno più sintomi ma continuano ad essere positivi, in questo caso si può terminare l'isolamento se questo è durato almeno 21 giorni dalla comparsa dei sintomi (a patto che negli ultimi 7 giorni non si siano più presentati sintomi).

Se invece un vostro compagno o un vostro prof è positivo tutta la classe verrà messa in quarantena, tutti saranno sottoposti a tampone e potrete tornare a scuola solo su indicazione del preside. In questo caso sarà la scuola a gestire tutti i procedimenti necessari.
In ogni caso oltre a queste piccole regole fondamentali la cosa migliore che possiamo fare è non allarmarci. Stiamo tornando tutti a vivere una situazione surreale e impanicarci è sicuramente il modo peggiore per affornate questo momento così delicato. Moltissime persone come medici, ricercatori e infermiri stanno lavorando duramente da mesi per cercare di mettere fine all'era del COVID.

Come avete visto i procedimenti sono molto chiari, anche Immuni, nonostante ultimamente abbia presentato numerose criticità è comunque uno strumento utile a mappare i contagi. Ora sta a noi avere la lucidità per rispettare tutte le nuove regole. Solo così ce la ri-faremo e noi ne siamo sicuri! Coraggioooo <3

Illustrazione di Carlotta Forni