X Factor 2020: tante novità... forse troppe?
Pensieri sulla nuova edizione di X Factor
04-10-2020 • Pop • di Viola B
Bella regaz! Sono Viola e con l'inizio della scuola io penso a tante cose: la sveglia, l'autobus, i compiti ma anche ad X Factor. Lo guardo da quando sono nata e ormai per me e i miei genitori è una tradizione, il giovedì sera, mettersi sul divano e guardare per circa 1 ora e mezza i provini di ragazzi che sono quasi i miei coetanei ma anche di persone che hanno l'età dei miei, che provano di coronare il proprio sogno di cantante e/o cantautore.

Per chi fosse poco ferrato in materia, X Factor è un talent show nato in Regno Unito ed è partito in Italia dal 2008. Ci sono 4 giudici (dove ognuno, dopo i provini, è assegnato ad una categoria di partecipanti) e le fasi del talent si dividono in audizioni, bootcamp (selezione più ristretta delle persone che hanno passato i provini), home visit (scelta di 3 persone dalle persone passate ai bootcamp per portarle ai live) e live shows. Le categorie degli aspiranti musicisti sono Over 25, Under Uomini, Under Donne e Gruppi/band.

Le prime 3 puntate sono tutte dedicate ai provini fatti in estate (quest'anno hanno voluto comunque farli, con le norme rispettate, ma invece che nei soliti palazzetti in giro per l'Italia li hanno fatti una specie di magazzino senza il pubblico).
Oggi ve ne volevo parlare perché ho visto una cosa in più in questa edizione: tantissimi ragazzi giovani. Ho visto pochissimi over 30 e moltissima sperimentazione. I soliti ragazzi voce e chitarra, che sempre ci saranno e quest'anno si sono fatti avanti (senza offesa, è solo un grande must nei talent show del ragazzo o della ragazza che ha il sogno di cantare con la chitarra acustica in mano) ma forse ho visto più ragazzi con voci non sempre simili tra loro e che usavano strumenti nuovi: ragazzi che facevano tecno, ragazzi che rappavano ma con suoni non uguali alla scena trap ora e che osavano di più. Amo questa edizione anche per questo: fino a pochi anni fa vedevo pochissimi adolescenti che sperimentavano e quei pochi o hanno vinto (vedi Maneskin e Anastasio) o sono stati eliminati subito (forse perché avrebbero fatto successo ma non in quel modo). Spero vivamente che, se vincerà una persona un po' più sperimentale, non cada nel dimenticatoio, un grande classico dei talent show.
Dall'altro lato della medaglia, molta gente pensa che in realtà questo X Factor sia un modo per tenerlo su con nuove promesse e giudici giovani con poca preparazione come Hell Raton, creatore insieme a Salmo dell'etichetta e del gruppo Machete.

Ma sapete cosa vi dico? Secondo me è letteralmente tutto il contrario. Hanno fatto una giuria molto variegata e preparata formata da Manuel Agnelli, Mika (giudice storico di X-Factor), Emma Marrone e Hell Raton. Ci sono due giudici nuovi e ci sta, c'è stata gente molto meno competente a quel tavolo rispetto a quest'anno e stanno facendo un bel lavoro (anche se secondo me stanno facendo passare troppa gente, ma quella è un'altra storia).
I boomer che erano abituati a vedere le stesse cose nelle scorse edizioni forse sono stati sorpresi dalle nuove generazioni che hanno il sogno di essere qualcuno nell'industria musicale e che si sono presentati sullo schermo di casa nostra. Spero solo che con questi talent show i ragazzi pensino di poter avere successo solo andando in TV, perché quella è una strada ma non è l'unica. E sicuramente non la più semplice e che ti potrebbe portare al successo sicuro.
Bene regaz, ditemi se state guardando questa edizione e ditemi quali sono i vostri concorrenti preferiti e soprattutto: secondo voi ormai si pensa che per fare successo si debba per forza andare ai talent show? Fatemi sapere su www.radioimmaginaria.it e su [email protected]!

Alla prossima, ciaooo!

P.S. come avete visto, nell'articolo ho lasciato qualche video dei miei preferiti per ora! ;) Ditemi se piacciono pure a voi, io li amo!

Foto di Nina Ferrari