Un'estate fuori stagione
24-09-2020 • Detective • di Giulia
Avete presente quando dicevo che odiavo l'estate? Ecco, siamo a settembre e in teoria dovrei poter tirare un sospiro di sollievo perché l'estate è ufficialmente finita o almeno così dicono i calendari. Siamo tornati a scuola (più o meno), gli adulti sono tornati a lavorare (più o meno), siamo tornati ad avere una barca di compiti (più o meno) e non fa più caldo ma ci si può vestire anche con i pantaloni lunghi e le maniche lunghe (NO).

Tutta questa premessa per dire che sto morendo dentro, qui l'estate NON è finita e le cose sono due: o ce l'ha con me, oppure è un anno strano ma a questo punto suppongo che siano entrambe le cose, fatto sta che fa così caldo che se mi misurassero la temperatura con il termoscanner credo che prenderebbe fuoco, in più sono entrata in una sorta di accaldata empatia con la mia prof di greco che, impietosita, vedendomi boccheggiare mi fa l'occhiolino (ti voglio bene anch'io prof).
Ok sì siamo tornati a scuola e sono riuscita ad "accaparrarmi" l'unico dannato banco al sole di tutta la classe, siete di liberi di farmi il dovuto applauso riservato alle grandi menti, lo accetterò visti i miei "scatti felini" per conquistarlo. Vi assicuro che per banco al sole intendo banco NEL sole, della serie che se mi tirate un pacco di pasta ve lo cuocio perché a 100 gradi ci sto sicuro, che poi già sudo di mio, "sudo" ... "evaporo" forse è il termine più adatto, poi ci si mettono anche i prof con le domande a sorpresa, così senza un briciolo di solidarietà, a far partire i sudori freddi, che freddi non sono per niente ma sudori tanto.

In quei dieci minuti che ci danno di pausa tra un'ora e l'altra non mi rilasso pratico il raffreddamento, modello abbattitore. Ogni tanto mi passa qualche cammello davanti, e tutto si fa dune interminabili di sabbia, il dannato Sahara. Si ok, ok la finisco, credo che ormai avrete afferrato il concetto, vi vedo già grondare per suggestione o forse per pietà.
Dopo tutto questo meraviglioso caldo oggi finalmente c'è stato il primo temporale dopo mesi, il bello è che tra tutti i giorni in cui poteva piovere, proprio oggi ho deciso di farmi una bella camminata sulla spiaggia, faceva più frescolino (e fatti due domande) e allora "andiamo a fare una passeggiata" mi sono detta, doveva proprio piovere perché non mi convinco mai a camminare di mia spontanea volontà... troppi eventi che non concordavano tra loro tutti insieme (brava Sherlock).

Esco e una volta arrivata sulla spiaggia comincio a camminare, ignara, canticchiando con la musica nelle cuffiette, mentre nel frattempo dietro di me si palesavano delle rassicuranti nuvole color "volevi l'autunno e mo? sono affari tuoi". Non c'è nessuno in spiaggia: "strano", mi dico, "eppure fa un caldo bestiale" povera illusa, rileggendo mi rendo conto di come la mia mente innocente non ci arrivi proprio al fatto che forse, ma solo forse, ero l'unica a non aver capito che da lì a poco sarebbe arrivato Noè, l'arca e i due liocorni, perché così è stato:
Decido di tornare indietro e finalmente mi accorgo di quelle "due nuvolette bianche" che mi campeggiano come avvoltoi sopra la testa, non faccio neanche in tempo a prendere coscienza della cosa che una goccia mi si infila nell'orecchio, sghignazza e poco dopo le altre sue amichette grosse come biglie le vengono tutte giulive a fare compagnia, le sento ridere e divertirsi, su di me. L'unica non partecipe di questa gioia collettiva sono io, zuppa dalla testa ai piedi, roba che i pulcini possono solo invidiare. Per finire il quadretto, grondando come se mi fossi buttata in mare vestita in un momento di pazzia, torno a casa e sul vialetto si materializza il mio vicino, (messo lì apposta da un destino particolarmente simpatico) provo a farlo impietosire, assumendo una faccia da sopravvissuta, ma mi guarda con una di quelle facce che si riservano ai casi umani.

Non so più chi devo insultare, se la dannata estate che se n'è palesemente andata ma ha dimenticato per strada l'amico caldo per farmi compagnia o se l'autunno, che tutto allegro decide di far piovere proprio quando la parte di me, con un minimo di buon senso rimasto, schiaffeggia malamente la parte pigra e la porta in giro. Posso dirmi estremamente combattuta. E voi? Quale stagione vi dà sui nervi? Siete anche voi persone bipolari come la sottoscritta? Se lo siete scriveteci per rassicurarmi del fatto di non essere l'unica messa così male a [email protected], grazie in anticipo.

Un'irresoluta Giulia

Credits: illustrazione di Andrea