Perché ci piacciono i concerti?
20-08-2020 • Pop • di Giacomo P
L'estate che stiamo vivendo ha un odore diverso rispetto alle altre. Nonostante si vada al mare, le discoteche siano state aperte per due mesi e viaggiare non crei particolari problemi, noialtri appassionati di musica stiamo sentendo il peso enorme dei tour dei nostri artisti preferiti annullati.
Io cerco di colmare il vuoto sparandomi la musica in casa con l'amplificatore della chitarra al massimo (fino a quando i vicini non mi urlano o sbattono la scopa sul soffitto, scusatemi)... ma non sarà mai lo stesso.

Questa sofferenza/Questo capriccio mi ha portato a interrogarmi: "Cos'ha in più la musica dal vivo?" Abbiamo tante risposte plausibili.
-"Ho scritto tante volte al mio artista preferito di sposarmi e magari andare ad un suo evento mi permetterà di vederlo, oppure di conoscerlo, oppure di innamorarsi di me mlmlmlmlml"

-"Mi piace ascoltare la musica rap, ancora di più se la strumentale è interamente suonata da una band (come nei Live Zero)"

-"Andando ai live, si conosce sempre gente e nel 90% dei casi ascoltano la mia stessa musica, quindi si fa spesso amicizia"

-"Quasi tutti i concerti vengono aperti da artisti emergenti e in molte occasioni sono stati fortissimi"

-"Se i musicisti sono bravi, è molto probabile che improvvisino e quindi si ascoltano versioni che per forza di cose saranno irripetibili"

-"Gli artisti sono schizzati per antonomasia, e la vera domanda è 'Cosa non può succedere a un concerto?'".

In conclusione la musica dal vivo ha una marcia in più rispetto a quella che ascoltiamo nelle cuffiette. L'estate non è ancora finita, i concerti non penso ritorneranno, ma suonare una chitarra o un ukulele in spiaggia con gli amici vale molto di più di una cassa Bluetooth :)

Illustrazione di Radioimmaginaria