Once Upon A Time
Magia e favole in chiave moderna
15-06-2020 • Nerd • di Luna
Ciao ragazzi come ogni ogni venerdì rieccomi con la mia serie di articoli a tema saghe. Oggi volevo parlarvi di una della mie serie tv preferite in assoluto: Once Upon A Time.
Iniziamo con qualche dato tecnico: è iniziata nel 2011 ed è terminata nel 2018 ed è una produzione originale ABC. Ha 7 stagioni da 22 episodi ciascuna, disponibili su Netflix.

Nel cast principale troviamo: Lana Parilla (Regina Mills/Regina Cattiva), Jennifer Morrison (Emma Swan), Ginnifer Goodwin (Mary Margaret Blanchard/Biancaneve), Josh Dallas (David Nolan/Principe Azzurro), Jared S. Gilmore (Henry Mills), Robert Carlyle (Signor Gold/Tremotino), e non proseguo perché la lista diventerebbe infinita :) (se siete curiosi cliccate qui)
ABC è conosciuta per essere molto precisa nella struttura delle sue serie tv e questa ha tutte le caratteristiche per essere l'esempio di questa casa: tante stagioni, episodi da 42 minuti, stesso numero di episodi in ogni stagione. È quel tipo di serie che ti fa appassionare, ha un'ambientazione pazzesca e vorresti che tutti i personaggi siano i tuoi migliori amici. Ma di cosa tratta sul serio?

La storia inizia con Henry, che ritrova sua madre biologica e le dice che è predestinata a compiere un'impresa perché figlia di Biancaneve. Detto così sembra una follia ed infatti Emma Swan decide di aiutarlo solo perché non vuole deluderlo nuovamente. A detta del ragazzino la cittadina dove vive, Storybrooke, è sotto un sortilegio lanciato nientemeno che dalla Regina Cattiva, che poi si scopre essere la madre adottiva. Tutti i personaggi delle favole che leggevamo da bambini vivono in questa città moderna sospesa nel tempo senza che se ne accorgano, perché i loro ricordi sono stati sostituiti. Le storie precedenti al sortilegio scagliato da Regina Mills per vendicarsi di Biancaneve e suo marito Il Principe Azzurro, sono raccolte in un libro incantato chiamato Once Upon A Time. Noi sappiamo che sono vere perché la narrazione avviene una parte in ordine cronologico ed un'altra in flash-back delle loro vite passate. All'inizio nessuno crede ad Henry ma con il procedere degli episodi le fantasie da lui raccontate sembrano avere un filo logico. E ora frase ad effetto profezia: toccherà ad Emma e ai suoi nuovi amici spezzare il sortilegio della temutissima Regina Cattiva e riprendersi i loro ricordi.
Già ma quello che odio delle trame è che raccontano solo una piccola parte della prima stagione. Qui ce ne sono ben sette! Non mi sembra corretto non citare la moltitudine di personaggi interessanti provenienti da fiabe, leggende e libri classici della letteratura. Quindi ho intenzione di riscrivere la trama come com'è veramente.

Per cominciare la vera protagonista per quanto non sembri dai primi episodi non è Emma Swan figlia di Biancaneve ed il Principe Azzurro ma è Regina Mills, la "malvagia" Regina Cattiva, che a quanto pare l'unica cosa che desiderava era lasciare la sua natura da strega oscura per vivere una vita felice. Se non fosse che Biancaneve le ha mandato tutto a quel paese facendole subire una sfiga dopo l'altra e risvegliando in lei una rabbia incontrollata e innaturale. Poi ci si mette anche Tremotino che le insegna la magia oscura. Ed ecco che la Regina Cattiva sotto i suoi atteggiamenti sarcastici e i vestiti elegantissimi non è altro che una ragazza ferita, un po' sociopatica ma ferita.
E questo la porta ad essere la cattiva della storia di qualcun altro.

Oltre a lei ci sono altre storie interessanti come quella di Cappuccetto Rosso, Il Cappellaio Matto, Il Cacciatore, Frankestein, i personaggi di Ariel, Mulan, La Bella Addormentata, Cenerentola, e anche i più recenti Frozen e Ribelle, e chi più ne ha più ne metta. Questa è la storia di una cittadina che non può essere riassunta solo in quella di una prescelta, per quanto io ami le profezie. Infatti tra i centinaia di episodi c'è spazio per raccontare le storie di tutti anche se in realtà questi racconti siano stati riadattati. Non ascoltate assolutamente quelli che dicono che Once Upon a Time è per bambini poiché è come dire che IT è per famiglie perché ci sono i pagliacci.

L'età più adatta secondo me è dai tredici anni in su.

Credits

Illustrazione di Maria