Francesco Centorame - L'intervista
11-06-2020 • Pop • di Sara S
Sassa: "Come vi avevamo annunciato qui con noi abbiamo Francesco Centorame, che tutti voi conoscerete come Elia di Skam Italia. Ciao Francesco tutto bene?"

Francesco: "Ciao ragazzi! Bene voi come state?"

Sassa: "Bene ma da dov'è che ci chiami? Perchè vedo una parete tutta bianca e vedo anche che in questo momento non hai più i capelli, cos'è successo, hai avuto un raptus durante la quarantena?"

Francesco: "Più o meno sì, non proprio in preda a un raptus ma ne ho approfittato dell'unico momento in cui non lavorando posso essere padrone dei miei capelli, era tanto tempo che volevo dare una decespugliata. Prima durante il film avevo un bel cespuglio come una specie di gatto, adesso ho preso la macchinetta e da solo vuuum, via"


Sassa: "Io lo volevo fare con mio fratello però aveva troppa paura di me, quindi ha preferito che riaprisse il barbiere. Allora abbiamo letto che tra i 16 e 17 anni hai sofferto di attacchi di panico, in che modo il teatro ti ha aiutato a superare questo problema?"

Francesco: "Il teatro mi ha aiutato perchè penso che il fine ultimo di un attore è cercare la verità in un personaggio, io attraverso il personaggio l'ho cercata in me, mi sono avvicinato a quella parte più sincera e vera dell'essere umano... ma tu non sei scomoda con la mascherina?"
Sassa: "Eh un sacco, è un caldo che non puoi rendertene conto, ho anche i guanti non so se li vedi. Però è giusto. Tra l'altro abbiamo intervistato la scorsa settimana Paola Perego che ha scritto proprio un libro sui suoi attacchi di panico, e secondo me è bello quando le persone che seguiamo ci dicono che anche loro hanno i nostri stessi problemi e sono riuscite a superarli."

Francesco: "Assolutamente sì, la condivisione è importante, soprattutto quando sei così in vista penso che hai un po' anche l'obbligo morale di trasmettere positività. Un messaggio, una parola, può far sentire qualcuno meno solo nella sua problematica di quel momento. Vorrei dire ai ragazzi che ci ascoltano che gli attacchi di panico non sono un problema in sè, sono una spia che si accende e che ti dice "Hey bello, c'è qualcosa che non va, sistemiamola", quindi in realtà ti aiuta"


Sassa: "Come ti dicevo qui con noi ci sono anche i ragazzi di Toscanella che hanno delle domande da farti e sono molto emozionati, Marta vai pure!"

Marta: "Ciao! Io te lo devo dire ma ti stavo stalkerando un po' su instagram e ho visto che hai fatto parte ad un progetto che si chiama "Le parole per dirlo", ci spieghi meglio in cosa consiste?"

Francesco: "Assolutamente sì, grazie per questa opportunità. E' un progetto che nasce da un bisogno più che altro, perchè durante la quarantena ero chiuso con la mia ragazza e volevamo scrivere qualcosa, magari uno spettacolo sul tema COVID, su come cambiano le relazioni in questa situazione di convivenza costretta. E ci siamo detti, chissà quante persone come noi stanno scrivendo, chissà cosa stanno pensando e come la stanno vivendo. Perchè non apriamo qualcosa per dare spazio e modo a tutti quanti di tirare fuori i propri pensieri? Così abbiamo deciso di fare questa open call. All'inizio volevamo aprirla ad artisti dello spettacolo per avere più risonanza, però poi ci siamo detti, perchè mettere un limite? Perciò abbiamo esteso questa open call a tutti, e ci sono arrivate varie lettere, scritti, monologhi, dialoghi, più di 150 e continuano ad arrivare tutt'ora, naturalmente abbiamo detto che il contest è chiuso ma abbiamo invitato a continuare perchè è sempre bello."
Sassa: "Comunque mi dispiace ragazze all'ascolto ma ha detto "Io e la mia ragazza", quindi mi dispiace ma non è libero. Ma abbiamo altre domande da farti ora"

Claudia: "Io sono Claudia di Toscanella, e in Skam Italia avete registrato una puntata sui 100 giorni dalla maturità, tu come hai festeggiato i tuoi 100 giorni?"

Francesco: "Allora i 100 giorni li ho fatti un bel po' di tempo fa... all'epoca vivevo in Abruzzo, sono andato a San Vito che è una località marina molto bella e molto simile a quella pugliese con dei miei ex compagni di scuola. Ci eravamo portati delle birrette, più o meno la versione di Skam. Non era un lago ma un mare con la spiaggia, birre chitarra, libri."

Sassa: "Cose che i maturandi di quest'anno non potranno fare perchè gli ultimi cento giorni li hanno passati in quarantena, si farà magari l'anno prossimo appena si potrà tornare a fare delle feste"

Francesco: " Recupererete"


Samuele: "Ciao Francesco, piacere di conoscerti. Quando guardiamo una serie TV attore e personaggio sono un po' la stessa persona, ti ritrovi tu in Elia? E ti dà fastidio se qualcuno per strada ti chiama Elia e non Francesco?"

Francesco: "Ni, perchè Elia per me rappresenta quella parte leggera, la parte dell'amico fedele ma che viaggia sulla superficie, al contrario di Giovanni che invece cerca di stare in intimità e che si crea uno spazio a sè. Elia rimane sul superficiale, l'unica cosa che non ho in comune con lui è questa, è che io non ci riesco, ho una deformazione professionale, devo approfondire. Il lato leggero mi ha aiutato molto perchè non sono una persona leggera. Preferisco essere chiamato con il mio nome però non mi dà fastidio se mi chiamano Elia, perchè è comunque è una parte di me, quando ti rapporti con un personaggio mischi con lui anche un po' di te, dev'esserci una connessione."
Sassa: "Ecco quindi abbiamo capito che per te è così, perchè non lo è per tutti, ad esempio l'attore di Harry Potter ha iniziato ad odiare il suo personaggio perchè tutti lo chiamavano Harry per strada"

Francesco: " Chiaro che Elia Santini non è Harry Potter, poi dipende da come la vivi personalmente."


Sassa: "Adesso vogliamo un piccolo spoiler, vogliamo sapere se Skam Italia 5 sarà su di te e quali sono i tuoi progetti"

Francesco: "Allora, la prossima stagione non lo so, perchè non lo sa nessuno, vorremmo tutti dare una risposta ma nessuno sa niente perchè ci sono cose più grandi di noi. Poi si è interrotta una tourneè teatrale con 'Petrolio', uno spettacolo molto bello, ma per il COVID è stato chiuso tutto. Per il futuro spero presto di riprendere questo spettacolo e portarlo in giro per l'Italia. Poi sto scrivendo da un sacco di tempo uno spettacolo su Gaber. Per quanto riguarda, set, serie e film è tutto in stand-by e non posso dire nulla."


Sassa: "Ci scrive un'ascoltatrice che oltre a dirti che sei bellissimo ti chiede: 'Molti attori dicono che almeno una volta nella propria carriera vorrebbero fare un film in maschera, ma tu lo faresti un film con la mascherina?'"

Francesco: "Ahahah sì! io farei un film su questo momento, sul disagio che si prova. Ecco basandoci su Skam, che è una serie che canalizza molti problemi, di quelli che sembrano essere banali e poi non lo sono, ecco io mi sono ritrovato a dover fare la spesa con queste maschere e questi guanti, e a un certo punto dovevo uscire perchè mi girava la testa. Non so tu come stai facendo ora per tutto questo tempo"

Sassa: "Sinceramente non lo so neanche io. Francesco ti ringraziamo tantissimo per essere stato con noi, magari ci rivedremo quando si potrà senza la mascherina e i guanti"

Francesco: "Speriamo! Grazie a voi ciao!"

Illustrazione di Carlotta Forni