Alec Temple, VAGO XVII - L'intervista
04-06-2020 • Pop • di Sara S

Ciao ragazzi! Possiamo dire anche i vostri nomi veri o è un segreto?

Alec: "lasciamoli camuffati direi"

Va bene, allora vi chiamiamo Alec e Vago, come state?

Vago: "stiamo bene, stiamo bene"


Bene, iniziamo con le prime domande, abbiamo appena sentito la vostra canzone e dal nome "Wash your hands" io me la immaginavo come una di quelle canzoni del tipo "ecco, dovete lavarvi le mani per questo tot di tempo, cantate quella canzone, eccetera" invece no, è seria, come vi è venuta in mente questa idea?

Alec: "ci è venuta in mente partendo dal fatto che ci sentivamo molto soli, sentivamo entrambi la mancanza l'uno dell'altro e quindi dovevamo per forza fare un brano in remoto durante la quarantena, che parli appunto della quarantena. Da lì in due pomeriggi avevamo quasi la versione definitiva."


Quindi avete fatto tutto da remoto? Non vi siete mai visti per farla?

Alec: "mai visti, ammetto che non è stato facile"


Vago: "per la mia gioia e i miei scleri"

Esatto, perché dobbiamo precisare che Alec è il cantante, mentre Vago è il produttore, quindi tu hai fatto tutta la base mentre Alec hai cantato la linea vocale...ma come avete fatto? Vi siete messi d'accordo prima, oppure tu, Vago, hai dato la base e tu, Alec, ci hai cantato sopra, come si fa una canzone da remoto, perché io non ne ho idea?

Vago: "allora, di solito il processo creativo parte da un'idea musicale, o da un'idea in generale riguardante qualsiasi cosa possibile, poi ci si mette d'accordo e si fa tutto contemporaneamente: mentre io produco la base, di solito Alec scrive anche il testo. In questo caso però è stato il contrario: io ho fatto la base, l'ho inviata a lui, gli è piaciuta, ha scritto un po' di cose, me l'ha rimandata, io ne ho aggiustate altre...insomma, è stato un processo un po' più lungo ma è partito principalmente dai suoni della base, quindi dai quattro accordi che si sentono nell'intro"

Io ho una domanda per Vago, tu sei un produttore, vorrei sapere come è cambiato il modo di fare musica... perché sarà cambiato in questo periodo di quarantena no?

Vago: "in realtà per i produttori in generale non è cambiato più di tanto, eravamo topi da studio prima e lo siamo tuttora. Siamo chiusi in casa e almeno per quanto mi riguarda, almeno 12 ore sullo schermo si fanno tranquillamente. Il problema è quando devi lavorare con un'altra persona che invece non ha mai registrato in vita sua e quindi deve mandarti qualcosa da remoto, appunto come qualcosa di delicato come le tracce vocali che sono la cosa fondamentale all'interno di un brano. La cosa difficile quindi è appunto spiegare a queste persone e a tutti gli artisti in generale come si fa a registrare una voce pulita e come si fa a inviarla in modo da non perdere qualità"

Alec: "grazie per aver sottolineato il mio infantilismo tecnologico, ti apprezzo comunque"


Il nostro regista in passato per farci registrare dei jingle in un posto in cui c'era molto eco ci ha fatto mettere un cappotto sopra la testa, e abbiamo dovuto registrare con la testa coperta, sono questi i trucchi? Anche tu hai detto così ad Alec?

Vago: "in realtà ce ne sono tantissimi, quello lì è uno dei tanti"

Alec: "no allora la mia immagine se mi avessero fotografato durante il recording sarei stato dentro l'armadio, perché non avendo uno studio coi pannelli fonoassorbenti, Vago mi ha detto di aprire l'armadio e registrarci dentro. Io ho registrato dentro l'armadio con un calzino invernale sul microfono"


Beh, dai però è venuta bene... comunque Vago noi abbiamo avuto delle soffiate e sappiamo che hai riaperto il tuo studio, quindi alla fine si può cantare anche con la mascherina?

Vago: "si può cantare tranquillamente anche con la mascherina. L'unica cosa brutta è appunto dover mantenere le distanze in una situazione come quella dello studio, dove invece è bello assistere a come sia l'artista che il produttore ascoltano la musica, interagiscono... il lato umano nello studio è fondamentale e con la mascherina, le restrizioni si perde un po' quello che è il contatto umano nella musica, oltre che all'esterno"

Una domanda per Alec, non sappiamo se è pubblico, ma sappiamo che anche tu hai avuto il covid... come stai ora? E come te la sei passata?

Alec: "mah, adesso sto bene e me la sono passata cantandolo in una canzone quindi, per fortuna, è andata meglio di quanto pensassi"


Nella vostra canzone parlate anche del virus, dite che è quasi come se fosse una vendetta del nostro pianeta che si è ribellato a tutto quello che abbiamo fatto in questi anni, però alla fine il messaggio è "lavati le mani", ma perché tu l'hai capito sulla tua pelle? Hai capito quando o come hai contratto il virus?

Alec: "a parte che nel titolo in realtà la parte di igiene personale viene messa un po' in secondo piano, rispetto al significato che assume "wash your hands" in questa canzone; anche perché tra qualche giorno partirà una campagna che si chiama appunto "wash your hands" in cui noi prenderemo alcune persone che ad esempio hanno subito violenza sui social. "wash your hands" vuole essere una metafora: lavarsi le mani dalla negatività, dagli insulti e da tutto quello che ci fa male. Il testo quindi apparentemente racconta di un lockdown però racconta anche di un lockdown personale che può diventare invece motivo di riflessione e apertura"

In questa puntata abbiamo parlato molto dei sentimenti, adesso vi rigiriamo la nostra domanda di puntata: qual è il sentimento che avete provato di più durante questo periodo?

Vago: "provo a rispondere in modo molto generale, nel senso che tanti, soprattutto nell'ambito musicale, hanno provato come sentimento principale l'incertezza di non sapere cosa succederà. Più che altro perché essendo vietati i concerti e il trovarsi insieme per ascoltare musica, c'è un po' di paura per quel che sarà in questo senso."

Alec: "sono d'accordissimo assolutamente, tra l'atro noi purtroppo avevamo già dei concerti previsti per il lancio del disco, che invece sarà posticipato alla fine dell'estate. La crisi del mondo del settore dello spettacolo ci ha toccati direttamente, per fortuna non come tante persone, però si, è una cosa da tenere in considerazione"

Visto che avete fatto questa canzone, ci potete fare un tutorial su come ci si lava le mani?

Alec: "allora, per cercare di sincronizzare sia la parte metaforica che quella invece pratica, direi di lavarle bene in modo che l'acqua passi bene attraverso le dita, poi è importante asciugarle così si leva lo schifo, per farlo potete usare un asciugamano, però assicuratevi che non l'abbia usato nessuno prima di voi eh"

Comunque ragazzi se guardate il video della loro canzone troverete anche le immagini, non so se vuoi dire anche il nome dell'illustratrice

Alec: "io ringrazio di cuore Chiara Zilioli, la designer che ha curato sia la cover art sia l'animazione del video. La troverete anche in diverse parti dell'album, quindi la ringrazio"


Quando esce l'album?

Alec: "ehhh"

Vago: "tra un po'"

Alec: "io mi sento di dire "quando le foglie cadranno dagli alberi""

Credits

Illustrazione Charlie