Giacomo Mazzariol - L'intervista
12-05-2020 • Pop • di Sara S
Quarco: "Adesso qui davanti a me ho Giacomo Mazzairol, che vi ricordo che è autore del libro Mio fratello rincorre i dinosauri"

Giacomo: "Ciao ragazzi grandissimi come state?"


Quarco: "Grande Giacomo tu come stai?"

Giacomo: "Sto bene, sto a Roma e qua ho un giardinetto piccolissimo e me la vivo."


Quarco: "Qua non sono da solo ma c'è tutta la redazione di Trieste collegata, forse hai sentito dei rumori di sottofondo. Prima abbiamo parlato di Tik Tok, che in questa quarantena tutti si stanno inventando balletti strani! Tu ti sei già approcciato a questa disciplina?"

Giacomo: "Io ho proprio abdicato, lo guardo però con ironia perché mi interessa tanto la disabilità e può aiutare tutti a parlare con i gesti ecco, muti, sordi..."

Quarco: Ah interessante, non avevamo considerato anche questo aspetto. A proposito, noi ti abbiamo conosciuto per la prima ben due anni fa al Salone del Libro di Torino e avevamo parlato insieme del tuo primo libro Mio fratello ricorre i dinosauri. A settembre dell'anno scorso dal tuo
libro è nato un film che qualche giorno fa ha anche vinto un premio europeo: l'Efa Young Audience Award 2020. Noi quando pensiamo a premi cinematografici ci immaginiamo tipo agli Oscar, quindi tu che vai lì con il tuo bello smoking..

Giacomo: ..Faccio il discorso di ringraziamento sul tema dell'ambiente..

Marco: ..Esatto, sali sul palco e dici: "Hi, my name is Giacomo". Ma con la quarantena come funziona? Cioè ti hanno chiamato in conferenza da casa tua per fare il discorso o ti mandano la statuetta per posta?

Giacomo: Arriva per posta! Hanno creato una gag di consegnare virtualmente la statuetta da uno schermo all'altro, però è venuto un po' un flop perché da una parte dello schermo c'era la direttrice del concorso che faceva finta di passare il premio all'altra parte dove c'era il regista. Però gli schermi erano invertiti quindi lei lo stava dando verso fuori. E il regista non aveva capito il gioco e faceva ok con le mani e quindi è stato un momento un po' imbarazzante. Però è stato bellissimo. Il primo premio della pandemia è indimenticabile.
Quarco: "Al prossimo premio farai una figura sicuramente migliore"

Giacomo: "Sì dai questo era un po' così, spartano"

Holly: "Vero vero, però ora forse non tutti quelli che ci ascoltano sanno chi sei e conoscono tuo fratello Gio, quand'è che hai capito che sarebbe stato bello metterti a scrivere la sua storia?"

Giacomo: "Beh quando me lo hanno proposto, mi hanno proposto diversi libri perché il video di Gio era diventato virale, mi hanno proposto un libro scritto da altri e uno in prima persona scritto da me stesso. Quest'ultimo era una sfida, l'altro era uno sfruttamento della storia di disabilitá di mio fratello. È stata una cosa poi piacevole perché è stato come scrivere un diario."


Quarco: "Ma Gio è stato avvisato da subito del progetto e come l'ha presa?"

Giacomo: "Lui non ha ancora letto il libro. Gli piace molto andare a fare le presentazioni e raccontare la sua storia, poi è molto bravo con il microfono, interagisce, anche quando è per il film dice "Buon film! Ci vediamo tutti per lo spritz!" è un gasatore di folle, ma non ha la comprensione totale di quello che è successo ovviamente"
Matteo: "Ma a proposito del film tu hai proprio fatto parte delle riprese che sono poi state fatte proprio vicino a Castel Guelfo dove c'è la nostra sede nazionale. Ma com'è stato per te e Gio andare a vedere al cinema il tuo film con te dentro, che racconta la tua storia?"

Giacomo: "Una sensazione strana, come per le matriosche, perché il personaggio ero io, ispirato alla mia vita, scritto da me, ci mancava solo che lo interpretassi io. Eravamo al Festival del Cinema di Venezia ed eravamo emozionati, Gio per la prima volta si è commosso. È stato sia un trip che una cosa emozionante."


Quarco: "Ma com'è andata per la sceneggiatura, c'erano magari cose che tu volevi mettere e loro no o viceversa?"

Giacomo: "No io sono stato il primo a dire apriamo, cambiamo tutto quello che serve per fare un buon film. Poi ovviamente avendo un libro-diario aneddotico ho subito cercato una nuova forma di storia, anche perché ho 23 anni e non è che potevo impormi, sono ancora nella fase in cui devo imparare. E poi alla nostra età passa un anno e una cosa già ti stanca, ci stava stravolgere un po'."
Giorgia: "È una cosa molto bella, però sappiamo che a parte questo libro hai scritto anche un romanzo che si chiama "Gli squali" e hai fatto parte degli sceneggiatori della serie di Netflix "Baby". Quando avevi la nostra età tipo 11-13 anni, qual era il tuo sogno?"


Giacomo: "Cambiare il mondo, però... Non succederà. Ma è quello che ho sempre detto che è il mio lavoro, anche a 60 anni dirò "cambiare il mondo!" E ancora sarò uguale a oggi. E poi mi piacerebbe fare il Ministro dell'istruzione."

Quarco: "Ti ci vedo bene"

Giacomo: "Ma sì vi invito tutti al Ministero che è dietro casa mia qua e facciamo un party privato"

Quarco: "Andiamo regaz un party per cambiare il mondo. Torneremo dopo a parlare d'istruzione ma intanto ora in quarantena sei lontano da Gio, il vostro rapporto sta cambiando e vi mancate un pochino?"

Giacomo: "Vivo da quattro anni a Roma e un po' ci siamo abituati a stare lontani, però l'altro giorno con la mia ragazza abbiamo pilotato la scrittura di un messaggio romantico a una persona a cui lui fa la corte, e quindi anche da qua abbiamo cercato di fare i consiglieri amorosi"

Holly: "I Cupido della situazione"

Quarco: "È andata a buon fine?"

Giacomo: "Uhmmm se ci stai sentendo ora, ama mio fratello!!! E ti pagherò.... No scherzo"
Quarco: "Prima hai detto Ministro dell'Istruzione e quando diciamo questo nome i nostri coetanei si mettono le mani fra i capelli, cioè è il nostro incubo. Questo periodo di scuola poi è stato un periodo difficile per tutti e credo anche che per i ragazzi con disabilità sia stato complesso. Gio cosa ti racconta? Segue le lezioni online?"

Giacomo: "Sì le segue, ieri ha partecipato a una presentazione su meet che abbiamo fatto al volo, ma questo periodo ti fa vedere come la scuola abbia bisogno di aprirsi di più, anche tutti i pomeriggi... Quindi ci si aspetta molto dalla scuola come funzione sociale nel prossimo periodo. Per esempio mettere educazione civica, cambiare i programmi di storia. Una scuola propedeutica per vivere, per essere cittadini come un po' sarebbe servito in questo momento in cui serve la cittadinanza"

Quarco: "Noi ti ringraziamo tantissimo per esser stato con noi, speriamo davvero che tu riesca a cambiare il mondo e diventare Ministro dell'istruzione, e ci vediamo al prossimo premio"

Giacomo: "Quando lo prenderò tu non sarai più a scuola immagino"

Quarco: "Saranno contenti quelli che ci saranno. Grazie mille Giacomo"

Holly: "Ciao grazie mille!"

Giacomo: "Grazie a voi ragazzi, grandissimi"
Credits
Illustrazione di Carlotta Forni

Whoops..

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