Cioè nel senso
L'idiozia è necessaria
29-04-2020 • Detective • di Marco R
Bella rega! Questo è "Cioè nel senso" lo spazio di Radioimmaginaria interamente dedicato ai giornalini scolastici. Allora funziana così: ogni settimana selezioniamo un giornalino scolastico tra tutte le scuole d'Italia e vi facciamo leggere qui sotto l'articolo che ci è piaciuto di più.
Questa volta abbaimo deciso di scegliere Il Saggiatore, il giornalino del Liceo Galilei di Perugia.

L'articolo si chiama "L'idiozia è necessaria" e l'ha scritto Mattia
Lo scorso 22 febbraio Mike Hughes, conosciuto anche come "Mad" Mike, si è schiantato con il suo razzo auto-costruito durante il suo secondo volo nel tentativo di dimostrare l'assenza della curvatura terrestre e quindi confermare la sua teoria che la terra è in realtà piatta. La prima impressione potrebbe essere quella di considerare l'intera faccenda del terrapiattista morto, durante il suo folle esperimento, come una possibile candidatura ai Darwin Awards (premi assegnati alle morti più stupide dell'anno precedente); in realtà c'è molto da imparare da "Mad Mike".

L'idiozia di Hughes si può ritrovare in chiunque creda ciecamente alla sfericità della Terra semplicemente perché ciò gli è stato detto. Questa non è una provocazione bensì un'affermazione: se ci si fosse affidati alle sole assurdità dei vari Mike Hughes del passato, probabilmente ci si ritroverebbe all'età della pietra; dall'altra parte se ci si fosse lasciati accecare dalla totale fiducia nella scienza con la "S maiuscola" non si sarebbe mai potuto andare contro "i saperi ufficiali".
Cosa sarebbe successo se, per esempio, Galileo o Copernico non avessero mai messo in discussione ciò che al loro tempo era considerato ufficiale? Si potrebbe dire che i comportamenti idioti di Mike Hughes siano frutto di innumerevoli menti che prima di lui hanno sfidato il sapere precedente pagando con la morte oppure ottenendo un posto nella storia? Sì è possibile, e senza alcun forma di dubbio. Ovviamente non si sta mettendo in discussione la veridicità della natura sferica della Terra, anche perché solo il pensiero di un complotto mondiale coordinato da tutti i paesi e da tutti gli scienziati, risulta molto forzato e idiotico, oltre alle innumerevoli prove presenti sin dai tempi di Eratostene e Aristotele.

Quindi, perché è possibile e necessario imparare da "Mad" Mike? Hughes non era uno scienziato, era uno stuntman, comunque una persona, a livello scientifico, comune; tutto quello che lo ha portato alla sua fine è stato un'esitazione, un dubbio e ciò permette di fissare un importante concetto: la conoscenza scientifica parte sempre dal dubbio. C'è questa comune concezione che la scienza avanzi in linea retta, quando in realtà è molto più simile ad un qualcosa di irregolare piena di uomini, donne, filosofi e scienziati che commettono una serie di errori e propongono idee e teorie strampalate.
Da questo marasma di idee alcune ne sopravvivono e vengono selezionate per portare, passivamente o attivamente, alle intuizioni che rimangono nella storia della scienza. Alla base di tutto questo? Il dubbio, la domanda fondamentale: "E se le cose non stessero così?". La storia è piena di esempi di come la scienza e la conoscenza umana proceda a "tentativi", di come proceda alla scoperta dell'ignoto e di come si provino a scardinare le certezze precedenti.

[...] Un buon esempio di ciò possono essere gli esploratori geografici, la loro professione si basa nel provare a "fare un passo nel vuoto", come dimostrano le varie spedizioni, anche fallimentari, per scoprire nuove terre o in qualche caso non trovare nemmeno quelle. Ed è questo che si deve imparare da persone come Mike Hughes: prendersi il rischio e la responsabilità del proprio dubbio, ovvero il rischio di buttarsi nell'ignoto, gettarsi in "luoghi" che non sono stati ancora "scoperti" da nessuno. L'odio che si è rivoltato contro "Mad" Mike è esagerato e denota una grande insicurezza. È esagerato perché di per sè non ha mai messo in pericolo nessuno, se non se stesso, come allo stesso modo non è un pericolo il fenomeno del terrapiattismo, come è già stato più volte appurato.
L'odio contro Mike denota insicurezza perché non tutti avrebbero il coraggio di rendere pubblici, vulnerabili ad attacchi e critiche, i propri pensieri strampalati; nessuno penserebbe mai di dire "E se il cielo non fosse veramente azzurro? E se fosse rosso?" perché non si otterrebbe altro che non siano risate e sguardi che mettono in dubbio la completa sanità mentale di chi si espone con le proprie idee. Non è mai sbagliato proporre un'idea sbagliata: le idee, i dubbi e le teorie che vengono a galla non sono mai inutili anzi sono ciò che permette alla scienza di progredire, escludendo ciò che è strampalato ed errato in favore dell'ascesa di una nuova grande intuizione. L'idiozia è necessaria.

Mi raccomando, se anche la vostra scuola ha un giornalino scolastico scriveteci una mail a radioimmaginaria@gmail.com e la prossima volta leggeremo sicuramente il vostro! Ci sentiamo la prossima settimana, ciaooooo

Whoops..

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