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Le imprese che vi siete persi (p.3)
29-04-2020 • Pop • di Filo & France
Ciao regaz! Benvenuti nel nuovo spazio di Radioimmaginaria dedicato interamente allo sport. Se sei il tipo che conosce a memoria il numero di scarpe di Cristiano Ronaldo, oppure si sente il campione del mondo di salto sul divano: sei arrivato nel posto giusto! Qui troverete le ultimissime sul mondo dello sport: dal ciclismo all'atletica, dagli sci alle freccette... Perchè noi non dimentichiamo nessuno sportivo, neanche te che sei spaparanzato sul letto, e che di sportivo hai poco.

Questo venerdì 1 Maggio sarà il 26° anniversario dal tragico incidente che portò Ayrton Senna a miglior vita. Per chi non conoscesse questo talento brasiliano vi dico solo che è uno dei migliori piloti di F1 mai esistiti, forse il migliore di tutti i tempi. Oggi, in memoria della sua straordinaria carriera vi vogliamo proporre forse la sua migliore gara, quella corsa che ti fa capire che Ayrton non era un campione come gli altri, ma un pilota speciale. Il Gran Premio Brasile 1991 era una gara importante per lui, che al Gp di casa non aveva mai trionfato, ed era disposto a tutto per vincerla. Fu così anche quando la scatola del cambio iniziò a dare problemi, fino a lasciarlo bloccato in 6° marcia. Senna non si fermò, condusse la sua macchina al traguardo, con la folla in visibilio sugli spalti. Per il resto parla il suo team radio a gara finita: un grido di gioia di un pilota distrutto, ma che sa di aver vinto la sua gara più importante, quella di casa!

Obrigado Ayrton!
Restiamo sempre sulle ruote, ma ora ne abbiamo solo due, infatti vi parleremo del ciclismo. Anche qui è scontato dire che ci sarebbero centinaia di gare leggendarie da proporvi, ma sicuramente tra le imprese di questo sport c'è la tappa del Tour de France Grenoble-Les deux Alpes con protagonista Marco Pantani.

E' il 27 luglio del 1998 e sotto una pioggia battente, a ben 47km dall'arrivo, il "pirata" ha deciso di scappare, di andare in fuga, e quando il talento italiano si alzava sui pedali non c'era speranza per gli altri corridori di stargli vicino. Su quelle montagne francesi la sfida non era solo sportiva, ma anche mentale, dal momento che Pantani era stato già trovato positivo dopo i test anti doping negli anni precedenti. Noi non possiamo aggiungere niente di più, per il resto parlano le immagini che fotografano una delle imprese ciclistiche più grandi di sempre.
Sara Simeoni rappresenta sicuramente un altro pezzo di storia dello sport italiano e mondiale. La Simeoni, campionessa olimpionica di salto in alto, è ricordata per aver superato per la prima volta il muro dei 2 metri in questa disciplina. In quei tempi l'atletica leggera era uno sport molto diverso da ora, soprattutto per quanto riguarda la disciplina preferita della primatista mondiale dell'epoca. Subito si atterrava sulla sabbia, poi su duri materassi e l'asticella era di ferro triangolare. Nonostante queste criticità grazie a tanto allenamento e studio di nuove tecniche la Simeoni è riuscita a riscrivere la storia dello sport essendo stata la prima donna capace di "volare" sopra i 2 metri.
Di sicuro se ci chiedete chi può essere un esempio di costanza e forza di volontà da imitare tra gli sportivi, di sicuro vi risponderemo Alex Zanardi: pilota automobilistico che nel 2001 perse entrambe le gambe in un terribile incidente sul circuito di Lausitzring durante una gara di Formula CART. Chiunque altro si sarebbe arreso e avrebbe appeso il volante al chiodo, Alex no.

Tutt'oggi corre nel DTM ed è diventato un grande campione paralimpico, a volte con prestazioni a livello delle persone normodotate. Un esempio è alla gara di triathlon all'Ironman Italy, in Emilia, dove Alex ha raggiunto il 5° posto assoluto stabilendo un nuovo record per i paralimpici, battendo di mezz'ora quello precedente. A fine gara ha detto:"Voglio campare 200 anni per godermi tutti i regali che la vita mi sta facendo". Se non è un esempio questo...
Infine vi parliamo dello sci e vogliamo chiudere con un'altra leggenda: Alberto Tomba. Il bolognese è forse il migliore sciatore azzurro di tutti i tempi, che ha incantato tutti con le sue prodezze tra il 1984 e il 1998 che gli permisero di portare a casa 3 ori olimpici, 2 argenti e una Coppa del Mondo. Insomma, uno dei più forti di sempre anche grazie al suo carattere esuberante e la grinta che ci metteva nell'affrontare le porte quasi buttandole giù a spallate.

A volte però poteva esagerare, come nella gara di Lech 1994, in cui, nella seconda manche, rischiò quasi di cadere e dovette quasi fermarsi per riprendere il controllo degli sci. Ma che importa!... Quando sei un campione come Tomba sei capace di rialzarti, continuare la discesa e andarla a vincere con un distacco di appena 2 centesimi sull'austriaco Sykora. Nel momento in cui arrivò giù dalla discesa non ci credeva, pensava che il cronometro avesse sbagliato a segnare il suo tempo. Niente di tutto questo, perché quando arrivava "Tomba la bomba", non ce n'era per nessuno!
Speriamo che queste imprese vi possano essere utili per riempirvi un po' il tempo libero, ci becchiamo la prossima settimana per rituffarci nello sport, che è una delle cose che ci manca di più in questa quarantena! Ragazzi, se avete anche voi delle gare o partite del cuore da consigliarci scrivetecele alla mail radioimmaginaria@gmail.com, ne parleremo sicuramente nei prossimi numeri!

Whoops..

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