Zelda non è la protagonista
22-04-2020 • Nerd • di Lorenzo L
È incredibile che mi metta a scrivere questo articolo ad un orario decente. La camera è ancora uno schifo e non sto nemmeno facendo finta di seguire le lezioni. Si preannuncia un'altra produttivissima giornata di quarantena. Ad ogni modo volevo parlare di una serie videoludica alla quale mi sono appassionato recentemente. Se c'è un gioco che mi è durato parecchio è Legend Of Zelda: Breath of the Wild (per Switch). Più di 130 ore di gioco e non sono riuscito a trovare tutti i fottuti 120 sacrari (mi sono impuntato che non lo guarderò su internet), poi ho ancora l'elenco di armi e di bestie che sono indietro. Però posso dire di essere coerente: cazzeggio un sacco anche nei giochi.
Negli ultimi giorni ho cercato di recuperarmi qualche titolo, anche grazie ai software rilasciati dalla nintendo per giocare a titoli del NES e SNES su Switch: ho finito entrambe le run di The legend Of Zelda, sono a metà di Zelda II: The Adventure of Link e ho quasi finito A Link to the Past e devo dire che mi dispiace un sacco non aver "vissuto" la serie. Cioè prendere in mano il titolo per NES a 9 anni e arrivare ad oggi avendoli completati tutti. Non so, l'idea di aver completato al 100% tutti i capitoli di una serie principale di videogiochi mi ha sempre affascinato molto (non ho grandi aspirazioni nella vita...).
Quindi chiunque legga questo articolo e ha dei consigli su come recuperare gli altri titoli della serie mi scriva una mail (conviene usare gli emulatori? quali? sono usciti un sacco di capitoli per Wii e non credo esistano emulatori belli...). Detto questo non vedo l'ora di mettere le mani sul remake di Link's Awakening e sul seguito di Breath of The Wild. Quest'ultimo infatti è stato annunciato l'11 giugno 2019, in occasione del Nintendo Direct per l'E3 2019. Link's Awakening è già uscito e a quanto pare anche i soldi dal mio portafoglio quindi non l'ho ancora recuperato.
Nonostante si tratti di una serie il genere di videogioco non è sempre lo stesso. Le caratteristiche che accomunano i vari titoli sono però un ambiente epic fantasy, l'esplorazione, l'avventura, un male incombente e un guerriero di poche parole che lo combatte. Non vedo l'ora che esca il seguito di Breath of The Wild, il cui arrivo è previsto per la seconda metà del 2020. Spero di avervi un po' incuriosito perché per ora è una serie che mi sta piacendo un sacco. Ciao :)



P.S.: devo ammettere che anche io ero tra quelle migliaia di persone che pensava che Link (il protagonista della serie) si chiamasse Zelda...

Whoops..

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