Jacopo Mastrangelo - L'intervista
20-04-2020 • Pop • di Carlotta F
Ciao ragazz*! Qualche giorno fa abbiamo visto il video di un ragazzo che suonava la chitarra elettrica affacciato su Piazza Navona. Per fortuna siamo riusciti a rintracciarlo e intervistarlo, Jacopo Mastrangelo!

Luvi: "Jacopo ciao come stai? Tutto bene?"

Jacopo: "Tutto bene tutto bene"


Quarco: "Allora Jacopo, ma il balcone che si vede nel video in cui suoni Ennio Morricone è casa tua?"

Jacopo: "Sisi è casa mia"

Quarco: "Perchè è davvero un bellissimo balcone, la prima cosa che ho pensato è 'vorrei avere quel balcone lì davanti alla finestra di camera mia', io vedo i vecchi davanti casa mia tua invece vedi Piazza Navona"



Luvi: "Bellissimo veramente, ma senti noi sappiamo che i genitori quando siamo bravi a fare qualcosa vorrebbero che lo facessimo tutto il giorno, ti hanno spinto un po' anche i tuoi a suonare?"

Jacopo: "Intanto bisogna dire che suono insieme a mio padre, è un lavoro di squadra suoniamo insieme, lui fa anche un po' da regista. E' stata un'idea che abbiamo preso insieme, c'era il flash mob qualche settimana fa e bisognava cantare Azzurro. Solo che abbiamo trovato la piazza davanti a noi completamente vuota e ci siamo detti 'suoniamo l'inno d'Italia', un po' improvvisato così, infatti non è venuta alla perfezione rispetto agli atri video. Nei giorni successivi ho iniziato a fare un brano al giorno diverso, studiato per bene, fino a quando non è arrivato questo successo all'improvviso che non mi aspettavo per niente."

Quarco: "Ma la tua musica dalla prima volta che hai suonato è diventata un appuntamento? Cioè tu ogni tot giorni ti affacci e suoni qualcosa?"

Jacopo: "Sì io cerco di suonare ogni giorno al tramonto, prima suonavo alle sei di sera ora suono alle sette perchè c'è l'ora legale."

Luvi: "Abbiamo visto che Eugenio degli Eugenio in Via di Gioia ha provato a fare lo stesso da casa sua ma la gente dei palazzi di fronte ha cominciato a mettere degli stendardi con scritto 'Basta! Smettila!', tu non hai un po' paura che succeda la stessa cosa?"

Jacopo: "All'inizio avevo tanta paura che succedesse, adesso invece la gente vuole che suono, si affaccia dalla finestra e mi urla 'Suona! Suona!'"

Quarco: "Che figo!"

Luvi: "Hai i fan dai balconi"

Jacopo: "Sì la piazza è deserta, le persone che ci sono sono quelle delle finestre, i vicini di casa che si affacciano con la bandiera, la sventolano e mi chiedono di suonare"

Quarco: "A proposito di Piazza deserta mi è piaciuta una cosa che hai detto in un'intervista, che suonare davanti a una piazza deserta fa più paura che suonare davanti a una piazza piena. Perchè? Quali sono le differenze?"

Jacopo: "Perchè abitando là, è una piazza molto bella e importante, e siamo abituati a vedera piena con tutto quel frastuono delle persone che parlano. Adesso addirittura si sente il rumore delle fontane. Fa paura perchè ti trovi veramente solo davanti a questa immensità, una piazza enorme."

Luvi: "Essendo su un balcone la tua musica magari arriva non solo ai tuoi vicini ma anche ad altri quartieri, anche se non li puoi vedere, c'è un sacco di gente che ti sente lo stesso"

Jacopo: "Immagino di sì"

Luvi: "Come li scegli i pezzi da suonare?"

Jacopo: "E' un po' il contrario di quello che si pensa, non lo scelgo e poi suono subito. Va elaborato e studiato, lo vedo da mio padre che è un grandissimo musicista, insieme li vediamo e poi suono. Sto scegliendo solo brani italiani, principamente orchestrali o che comunque si possano adattare bene alla chitarra elettrica, che sembra quasi un violino"

Ragazz* se volete ascoltare l'intervista completa cliccate sul payer qui sotto dal minuto 22:41! Alla prossima intervistaaaaa