La bilancia
Scadenze e possibilità
12-03-2020 • Eco • di Ludovica Luvi F
Non è grave come sembra. O forse sì.

È passata un'altra settimana e siamo tornati con gli aggiornamenti sul clima! Questa è "La Bilancia" e qui leggerete una buona notizia e una cattiva notizia sulla crisi climatica. Iniziamo?

Quale volete per prima? Quella buona o quella cattiva?
CATTIVA NOTIZIA

Ultimamente siamo abituati a sentire delle grandi scadenze per quello che dobbiamo fare per prevenire la crisi climatica. Dobbiamo fare questo entro il 2021, quest'altro per il 2030 e ancora più in là, qualcos'altro ancora per il 2050.

Ma la verità è che non c'è nessuna scadenza. Tutto quello che facciamo deve passare il "climate test". In tutte le azioni che decidiamo di compiere dobbiamo chiederci se quello che stiamo facendo farà ridurre le emissioni oppure no. Certo, le scadenze ci aiutano a concentrarci sugli obiettivi, ma niente ci dice che una volta che li raggiungiamo possiamo continuare a fare quello che ci pare. L'unico modo di affrontare questa crisi è concentrarsi ogni giorno su quello che è meglio fare per il pianeta.
BUONA NOTIZIA

Come abbiamo detto la volta scorsa, c'è un lato positivo di questa epidemia di Coronavirus. Non solo ci ha fatto vedere che governi e leader sanno agire in fretta quando c'è un'emergenza, ma può darsi che faccia scendere il tasso di emissioni di CO2 globali.
Nessuno si sposta, un sacco di voli sono cancellati, insieme a molti eventi legati all'industria fossile. Il pianeta può trarre vantaggio da questa situazione perché il mondo si è fermato, ma resterà così una volta che l'emergenza sarà finita?

Whoops..

Testo del messaggio