Retro-Hard
04-03-2020 • Nerd • di Lorenzo L
Hello! Scommetto che ti sono mancato vero? Come hai potuto fare a meno di questo format così famoso, letto e utile? Non lo so, spero solo che la tua vita inutile e grama possa trovare un pallido sollievo nei prossimi minuti leggendo queste righe. Sono fiero di questo incipit "solenne" seppur ogni parola sia falsa. Bene. Essendo questa la rubrica che meglio parla di videogiochi, innovazione, tecnologia e molto altro AL MONDO (da leggere con enfasi grazie) non poteva mancare un articolo sui giochi retrò. Altrimenti che categoria Nerd sarebbe questa eh?

Se ti chiedi quali siano i giochi "retrò" sono tutti titoli appartenenti alla categoria "è molto più facile trovare un emulatore su internet che comprare la console e il gioco". Inutile dire che conoscere anche solo due titoli appartenenti a questa categoria ti fa diventare ufficialmente un NeRd di livello 86, ottenendo così il rispetto del giocatore medio. Detto questo, per entrare nel mood sto ascoltando 6 ore di beats in 8-bit del NES (per i non addetti ai lavori: Non Esiste Scemo)
Non so come tu lo stia vivendo ma sto coronavirus ha trasformato la mia noia in un ciccione schifoso che ha costantemente bisogno di rimpinzarsi. Quindi solo allora mi sono reso conto che l'e-shop della Switch dà la possibilità di scaricare gratuitamente tutta una serie di titoli apparentemente giocabili sulle console NES e SNES. Nice Nintendo! Secondo me è un bell'incentivo per comprare il pass annuale e far conoscere un pò le proprie radici (che poi """"radici"""" tutti lo sanno che in realtà la Nintendo fabbricava cappelli per le formiche già nel 1356 ed era già formata quando sono usciti il NES e lo SNES, cioè acculturati dai .... Bravo campione, bravo).

La cosa più interessante è che anche con pochi minuti di giochi si nota fin da subito una diverso concetto di durabilità. Oggi è data da quanto tu possa fare nel gioco, quante missioni, quante robe sbloccare, quanti achievement raggiungere etc etc... questo una volta (mio personalissimo pensiero) era difficile data la scarsa memoria di dati che una cartuccia poteva contenere. Quello che si faceva era quallo di dare un semplice obiettivo al giocatore (salva il regno, la principessa...) e renderlo difficile da raggiungere. Le ore le passavi a migliorare sempre sullo stesso schermo, morendo molteplici volte, ricominciando tutto da capo dopo tre morti per poi, per puro culo, superare il livello.
Ora non sto dicendo che i giochi di una volta erano migliori di quelli di oggi o cagate del genere... è stato strano approcciarsi ad un gioco con una... boh mentalità? così diversa. Per esempio prendete Super Ghosts 'n Ghouls platform uscito per SNES nel '91. Ecco è una settimana che ci sto dietro, sto bestemmiando come un anima dannata e non riesco a passare il terzo livello (MANNAGGIA AI FOLLETTI CHE SPUNTANO DALLA LAVA A CASO). Nonostante il gioco ti rompa le palle instaura in te la voglia di andare avanti, arriavare a quel castello ed esigere la verginità della principessa perchè te la meriti. Non so se hai capito cosa intendo...

E' un modo diverso di impostare il concetto di "sfida" nei videogiochi. Se avete a mano una Switch dateci un occhio. Sono anche utili per combattere la noia virulenta. Il contenuto di sta roba si può riassumere in due righe. Pace. Ciao.