Cioè nel senso
Il pericolosissimo virus del razzismo
27-02-2020 • Detective • di Marco R
Bella rega! Questo è "Cioè nel senso" lo spazio di Radioimmaginaria interamente dedicato ai giornalini scolastici. Allora funziana così: ogni settimana selezioniamo un giornalino scolastico tra tutte le scuola d'Italia e vi facciamo leggere qui sotto l'articolo che ci è piaciuto di più. Questa volta abbaimo deciso di scegliere INTELlesioLECTA, il giornalino del Liceo Classico Telesio di Cosenza.

L'articolo si chiama "IL PERICOLOSISSIMO VIRUS DEL RAZZISMO" e l'ha scritto Francesco
Manzoni ne "I Promessi Sposi" racconta che, durante la peste del 1630, alcuni individui, chiamati "untori", venivano accusati di aver provocato la peste e di favorirne il contagio. Le false accuse, alimentate dall'ignoranza, facevano sì che gli untori venissero perseguitati, torturati e uccisi. Con questo racconto Manzoni sottolineava come i pregiudizi siano dei veri e propri mostri, che non fanno altro che diffondere odio immotivatamente, e dimostrava anche come le persone se ne lascino facilmente attrarre non preoccupandosi della risoluzione reale dei problemi. Un fenomeno simile si sta verificando anche oggi a causa della diffusione del Coronavirus.

Gli attuali "untori", secondo alcuni, sarebbero i cinesi e, in generale, tutte le popolazioni dell'Estremo Oriente. Infatti è proprio la Cina il luogo dove questo virus si è manifestato per la prima volta e dove si trova il maggior numero d'infetti. Molte persone ritengono i cinesi responsabili della malattia a causa del commercio di carni di serpenti e pipistrelli, animali che avrebbero trasmesso questo virus all'uomo; altri accusano i cinesi di aver causato volontariamente il virus: c'è chi parla di un complotto, chi addirittura sostiene che il virus sia stato creato proprio dai cinesi per essere usato come arma battereologica. Molta gente crede a queste teorie, anche quando esse non hanno alcun fondamento. Il risultato di ciò è lo sviluppo di forme di odio e razzismo nei confronti degli asiatici, amplificate dai social, dove le "fake news" contribuiscono ad alimentare un clima di paura e diffidenza che inducono le persone ad evitare ogni contatto con la popolazione cinese; nelle ultime settimane abbiamo assistito allo spopolamento, ad esempio, dei ristoranti e dei negozi cinesi.
Inoltre, si sono verificati anche episodi gravi di razzismo, come è successo a Lala Hu, una docente di marketing all'università Cattolica, che, mentre si trovava su un treno, ha subito maltrattamenti verbali da parte di due passeggeri; due bambini cinesi sono stati tenuti lontani dalla scuola per le proteste di alcuni genitori dei loro compagni; una coppia di cinesi in vacanza a Venezia è stata pesantemente insultata da un gruppo di giovani e così via. Per fortuna, però, sono tanti anche i gesti di buon senso e solidarietà, come quello del nostro Presidente Mattarella, straordinario per il messaggio di civiltà e accoglienza lanciato durante la sua visita ad una scuola multietnica di Roma.

E' importante prendere ogni precauzione per evitare il contagio: evitare il contatto con persone a rischio, provenienti dalle zone contaminate, seguire le indicazioni dell'Organizzazione Mondiale della Sanità e le disposizioni delle autorità competenti. Tra queste non rientra il razzismo. Non si può dichiarare colpevole un'intera popolazione che è la prima vittima della malattia; aggredendo i cinesi non si risolverà nulla, ma si diffonderà solo odio, un male peggiore del Coronavirus. Manzoni l'aveva capito già un bel po' di anni fa.

Mi raccomando, se anche la vostra scuola ha un giornalino scolastico scriveteci una mail a radioimmaginaria@gmail.com e la prossima volta leggeremo sicuramente il vostro! Ci sentiamo la prossima settimana, ciaooooo

Whoops..

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