La bilancia
Coronavirus
27-02-2020 • Eco • di Ludovica Luvi F
Non è grave come sembra. O forse sì.

È passata un'altra settimana e siamo tornati con gli aggiornamenti sul clima! Questa è "La Bilancia" e qui leggerete una buona notizia e una cattiva notizia sulla crisi climatica. Iniziamo?

Quale volete per prima? Quella buona o quella cattiva?
BUONA NOTIZIA

Allora, come sappiamo tutti, in questo momento c'è una grandissima epidemia di Coronavirus in tutto il mondo. E anche se non sembra essere la nuova Peste Nera, tutti stanno impazzendo. E voglio dire, hanno ragione un po'. É un nuovo virus e non sappiamo ancora come curarlo, e quindi dobbiamo evitare che tutti vengano contagiati. E allora i governi e le città hanno adottato delle misure di emergenza sanitaria e le conseguenze sono, per esempio, che adesso è molto più difficile viaggiare da paese a paese, o da città a città.

Ma cosa c'entra questo con l'ambiente?
In Cina per esempio, la diffusione del virus ha portato a un calo della domanda di carbone e petrolio. Questo perché, nel tentativo di contenere i contagi, il governo ha esteso il periodo di vacanza nazionale per il Nuovo Anno Lunare, ritardando così la ripresa dell'attività economica del paese.

Questo stop ha risparmiato alla Cina circa 100 milioni di metri cubi di emissioni di CO2, che equivalgono al 6% delle emissioni globali dell'anno scorso in questo periodo, e a un quarto o più delle emissioni del paese.
CATTIVA NOTIZIA

Un'altra lezione, potente ma un po' più triste, che possiamo imparare da questa situazione è che, anche se abbiamo avuto la conferma che siamo capaci di adottare delle misure di emergenza, non lo facciamo per le cose che veramente potrebbero metterci in pericolo. Non sto dicendo che il Coronavirus non sia pericoloso, ma la crisi climatica sarà anche peggio. E allora perché non siamo capaci di fare qualcosa a riguardo come lo stiamo facendo adesso?

Non è che le cose non stiano già succedendo: i rifugiati climatici ci sono, e abbiamo già visto le conseguenze di cosa succede se trascuriamo il pianeta, e ci siamo già spaventati. Forse la prospettiva di non avere più un posto in cui vivere non ci spaventa abbastanza? Forse il pensiero dell'estinzione umana è troppo lontano da noi per prenderlo in considerazione? Perché non vediamo che il re è nudo?