Emanuele Saccoliti - L'intervista
26-02-2020 • Pop • di Sara S
Ci siamo ciurma! Dai meglio locali di Roma abbiamo pescato Emanuele Saccoliti. Dopo anni di dj set ne abbiamo approfittato dell'uscita del suo primo album per chiacchierarci un po'๐Ÿ˜Ž
Chiara: "Ciao Emanuele! Benvenuto su Radioimmaginaria, come va? È giusto che ti presenti per bene a chi ci sta leggendo, ci racconti un po' chi sei?"

Emanuele: "Ciao a tutti! Ho 21 anni e sono di Roma. È da quando sono piccolo che ho la passione per la musica, passione che mi ha portato verso i 14 anni ad avvicinarmi al mondo del dj e della produzione di musica elettronica. Ormai sono circa 5 anni che suono nei locali qui a Roma.
Ho iniziato dai pomeridiani e dalle feste private per poi passare alle serate in locali come Piper, Alien, Orion e tanti altri..."

Luca: "Ora che sappiamo chi sei vogliamo conoscere meglio anche la tua musica. Ad esempio come presenteresti questo tuo primo album?"

Emanuele: "Eh già è il primo disco ed è stato rilasciato anche su etichetta Funker Records.
La mia musica è ciò che mi rappresenta, non seguo particolarmente un filone specifico, seguo più l'ispirazione sul momento ed il mood della giornata, cercando di fare comunque un prodotto mainstream anche se ultimamente sto sperimentando suoni diversi, più da club e meno commerciali.
La mia musica può essere descritta in modo generale con la parola EDM ovvero electronic dance music."
Elena: "Forse è una domanda un po' scontata, ma chi non ascolta la musica elettronica dice che è tutta uguale. Tu che cosa noti in un pezzo che ti fa capire che è meglio rispetto a un altro?"

Emanuele: "Io penso che tutta la musica sia bella ed ogni genere ed ogni canzone ti trasmette determinate emozioni e sensazioni differenti. Reputo un pezzo migliore di un altro a seconda del mio personale gusto, poi se un disco funziona in serata, funziona punto e basta: la gente in pista è il metro di misura migliore in assoluto."

Luca: "Un pezzo elettronico può essere adatto a portare anche messaggi importanti? Ad esempio quello ambientale?"

Emanuele: "Molti dj producer internazionali versano soldi in campagne ambientali, penso che dovrebbero iniziare a farlo più persone, ci vorrebbe più sensibilizzazione."
Chiara: "Visto che sappiamo che hai esperienza come dj nei locali di Roma, ti sei fatto un'idea di come si evolverà la musica elettronica? Cosa va forte adesso anche se non è ancora mainstream?"

Emanuele: "Dopo l'esplosione della trap prima e della reggaeton dopo, per fortuna ultimamente si sta ritornando verso sonorità più elettroniche, più da club. Anche i lavori che stanno tirando fuori i Meduza sono fantastici, finalmente degli italiani che riescono a raggiungere vette importanti nel panorama internazionale. Tutto ciò non mi fa che essere speranzoso e felice, finalmente l'Italia ha l'opportunità di dimostrare il suo valore nella musica elettronica.
Comunque è difficile delineare un genere che andrà in un futuro prossimo più che altro perché la musica cambia e si evolve velocemente, ma anche perché ultimamente sto vedendo tanti generi mescolarsi tra loro, generi che inglobano altri, la situazione è molto caotica e complessa.
Spero in un ritorno a 360 gradi degli anni 90 e che la dance italiana dei Meduza continui ad andare forte sia in Italia che all'estero"
Chiara: "Ora per salutarti rimaniamo in tema futuro, il tuo futuro dove ti porterà? Hai già nuovi progetti?"

Emanuele: "Mi sto concentrando molto sulla realizzazione di altri 2 dischi da rilasciare in questo anno. Sono molto ottimista perché penso che il duro lavoro ripaghi sempre."

Tutti: "Grazie mille per questa intervista, ti continuiamo a seguire, spacca! Ciao!"

Lele: "Vi ringrazio, è stato un piacere. Un saluto!"

Whoops..

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