Il figlio di Amadeus
20-02-2020 • Detective • di Marco R
Mi stupisco di come nessuno su questo sito abbia ancora detto che essere adolescenti ed essere minorenni è una grandissima sfiga. È una cosa davvero molto semplice: i minorenni non possono fare niente! Ma niente davvero, bisogna sempre avere il permesso dei genitori. E non dico quelli delle elementari, o quelli di 12 anni, ma anche i ragazzi di 16 e 17 anni che non vedono l'ora di poter essere legalmente più indipendenti. Basti solo pensare alle firme per la scuola quando dobbiamo andare in gita o uscire prima. Ma quante cavolo sono??? Che poi alla fine c'è sempre lo scemo che si scorda e si ritrova la mattina a falsificare in controluce la firma dei genitori. Non va bene eh però capisco pure lui, c'è un mio amico che alle medie falsificava così tante volte la firma dei suoi genitori che quando i prof hanno visto quella originale pensavano che fosse la falsa...
Il punto è che nel mondo (soprattutto nel mondo dei media) i minorenni sono visti quasi sempre come dei cucciolotti da proteggere nel modo più sicuro possibile, ed è anche una cosa giustissima perché noi spesso e volentieri siamo dei gran scemi e non ci rendiamo conto della pericolosità delle cose, ed in radio o in tv, dove la nostra immagina e la nostra persona possono essere attaccate in moltissimi modi può essere una cosa davvero molto grave. Il senso delle scartoffie è questo e deve essere così: la scuola o chi per lei dimostra di interessarsi della nostra sicurezza e allo stesso tempo cerca di tutelarsi nel caso in cui dovesse malauguratamente succederci qualcosa di brutto.

Come ho già detto il mondo dei media e della comunicazione (TV, radio per intenderci) ha delle regole a parte. Forse non lo sapete ma ognuno di noi prima di iniziare a fare Radioimmaginaria ha dovuto far firmare ai genitori tantissime carte che noi chiamiamo "liberatorie" e che hanno il compito di proteggere la nostra immagine quando registriamo qualsiasi cosa. Senza queste firme nessun minorenne potrebbe parlare in radio o farsi vedere in tv.
Per esempio durante le gare sui canali di servizio pubblico come la Rai ogni concorrente minorenne deve per legge esibirsi prima di mezzanotte e da quell'ora in poi non può più farsi vedere in scena. Una delle cose che per noi di radio è sempre stata un mistero è il Teatro Ariston di Sanremo. Noi siamo a Sanremo proprio durante i giorni del Festival e ci hanno sempre detto che i minorenni non possono entrare in teatro proprio per questione di privacy e normative varie (anche perché il Festival finisce mediamente alle 4.30 di mattina quando ormai dorme anche il conduttore). All'inizio non capivamo il senso di sta roba e ci immaginavamo delle cose loschissime, poi però uno di noi è diventato maggiorenne e ci ha raccontato tutto. Alla fine non c'era poi mica niente di così hot.

Arrivo al punto. Non so se avete seguito Sanremo ma nell'ultima edizione del Festival ogni sera le telecamere inquadravano continuamente in prima fila il figlio di Amadeus che ha 10 anni ed è rimasto lì per tutti e 5 i giorni fino alla fine del programma che è ben oltre la mezzanotte. Ora io non voglio assolutamente giudicare questa cosa, mi sembra anche un ragazzo stra simpatico, però a tutti gli effetti è stato fatto uno strappo alla regola non da poco e probabilmente nessun altro bambino avrebbe potuto essere al suo posto.
Posso capire che essendo il figlio del conduttore è stato bello essere vicino a suo padre in un momento così importante e sicuramente anche suo padre è stato orgogliosissimo di averlo lì in prima fila ma il problema resta semrpe lo stesso. È un minorenne anche lui e in quanto tale è soggetto esattamente agli stessi nostri pericoli perché avere un padre del genere non serve a proteggere di più l'immagine del figlio. Ma allora senza fare polemiche se davvero l'immagine dei minorenni è esposta a così tanti pericoli non sarebbe stato più corretto trattarlo esattamente come tutti gli altri bambini? O forse anche questa cosa della privacy non dovrebbe preoccuparci così tanto? Che poi povero figlio di Amadeus, posso capire la Lamborghini ma Vittorio Grigolo alle 2 di notte in prima fila è proprio una tortura...

Whoops..

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