La bilancia
Industria della carne e Londra
17-02-2020 • Eco • di Ludovica Luvi F
Non è grave come sembra. O forse sì.

È passata un'altra settimana e siamo tornati con gli aggiornamenti sul clima! Questa è "La Bilancia" e qui leggerete una buona notizia e una cattiva notizia sulla crisi climatica. Iniziamo?

Quale volete per prima? Quella buona o quella cattiva?
CATTIVA NOTIZIA

É ormai chiaro a tutti che il modo migliore per proteggere il clima ognuno nel proprio piccolo sarebbe quello di seguire una dieta vegana/vegetariana. L'industria della carne è responsabile del 14,5% delle emissioni di gas serra e una delle conseguenze più estreme, tra le altre cose, di essa sono gli incendi in Amazzonia di quest'estate.

Quindi ti aspetteresti che tutte le istituzioni che hanno lo scopo di salvare il pianeta promuovano una dieta vegana (e no, non è dittatura vegana), no?

In realtà in UE è proprio il contrario. Come scrive il Guardian, l'UE spende migliaia di euro all'anno per promuovere il consumo di carne. E lo fanno finanziando delle campagne il cui scopo è quello di fermare la tendenza di non mangiare carne, alimentata dalle "fake news" che si sono diffuse che dicono che la carne rossa potrebbe causare tumori, oppure sul maltrattamento degli animali che vengono allevati.

Quindi l'intento dietro a questa cosa non riguarda il clima, e non è sbagliato di per sé.

Ma non si possono ignorare le implicazioni che l'incoraggiare il consumo di carne ha sul clima, e questo atteggiamento è stato considerato come "indifendibile", proprio perché l'UE dice di voler essere in prima linea per battersi per l'ambiente.
BUONA NOTIZIA

D'altra parte, Sadiq Khan, sindaco di Londra, ha detto che vuole che la città diventi a zero emissioni entro il 2030. Dice che ha ambizioni enormi per l'ambiente, e aggiunge che non può non averle siccome è l'argomento più importante al momento.

Deve affrontare le elezioni a Maggio e questo è uno dei suoi punti elettorali centrali.

Un po' di tempo fa ha anche aperto l'Ulez (zona ad emissioni bassissime) nel centro della città, e alcuni stanno dicendo che dovrebbe espanderla a tutta la città.