La bilancia
Export di plastica illegale e moda sostenibile
13-02-2020 • Eco • di Ludovica Luvi F
Non è grave come sembra. O forse sì.

È passata un'altra settimana e siamo tornati con gli aggiornamenti sul clima! Questa è "La Bilancia" e qui leggerete una buona notizia e una cattiva notizia sulla crisi climatica. Iniziamo?

Quale volete per prima? Quella buona o quella cattiva?
CATTIVA NOTIZIA

Un'inchiesta di Greenpeace Italia ha mostrato il traffico illecito di rifiuti di plastica dall'Italia verso la Malesia. Allora, la legge UE permette di esportare i rifiuti in paesi non UE, ma solo se questi sono riciclabili.

E quello che sta succedendo è che, siccome ci sono delle mancanze nei controlli delle spedizioni, l'Italia sta esportando grandissime quantità di plastica contaminata e non riciclabile in fabbriche illegali in Malesia.
Greenpeace Italia dice che sanno anche che solo una piccola parte dei container che partono dall'Italia viene controllata.

Non solo è una grandissima vergogna per tutti, ma è anche molto pericoloso. Siccome le compagnie che ricevono i rifiuti non sono in grado di smaltire questo tipo di plastica non riciclabile e contaminata, una gran parte viene lasciata o fuori dalle fabbriche o nelle discariche, o addirittura bruciata.

"I test che sono stati fatti a dei campioni di acqua e terreno vicino ai tumuli di plastica abbandonata mostrano un livello allarmante di contaminazione, e i dottori riportano che le malattie respiratorie sono sempre più frequenti nei villaggi che ospitano queste fabbriche illegali"

Ovviamente si è chiesto al governo italiano di fermare immediatamente queste esportazioni illegali.

Quello che ho da dire su questa faccenda è molto semplice. È facile puntare il dito contro i paesi che non stanno facendo abbastanza per l'ambiente quando l'unico motivo per cui noi non abbiamo quelli stessi problemi di inquinamento è che letteralmente li spostiamo dal nostro paese e li portiamo in quegli stati contro cui puntiamo il dito.

Se volete saperne di più sull'inchiesta leggete qui!
BUONA NOTIZIA

Quando si parla della relazione tra la moda e ambiente si parla sempre del fatto che la moda ha un grandissimo impatto ambientale sul pianeta. E mi sono sempre chiesta, perché non si sente mai parlare di brand sostenibili? Però adesso c'è una notizia molto positiva!
Innovazione e lotta per il clima hanno unito le forze e, nel tentativo di ridurre l'impronta di carbonio di alcuni tessuti, sembra che abbiano trovato una quadra per la moda sostenibile.

Materiali alternativi come le alghe, i funghi e l'ananas vengono analizzati (e usati!) come tessuti per vestiti che a tutti gli effetti assorbono CO2 dall'atmosfera! È pazzesco! Potremmo assorbire CO2 solo indossando dei vestiti. Qui per saperne di più!

Foto: Lai Seng Sin/Reuters, The Guardian