Sanremo2020: Eugenio in via di gioia - L'intervista
12-02-2020 • Pop • di Sara S
Hello ppl! Per chi si è perso un pezzo di Sanremo, e magari proprio il pezzo più cool dell'avventura che abbiamo vissuto al Festival, vi diciamo: non temete! L'intervista con gli Eugenio in Via di Gioia è qui per voi!
Giulia: "È nostro dovere raccontare il Festival dal nostro punto di vista però non possiamo fare finta che non esista l'ambiente solamente perché la cosa importante adesso è la musica. Abbiamo anche fatto una domanda in sala stampa chiedendo come il Festival di Sanremo sta reagendo a questa crisi climatica e se hanno tenuto conto dell'impatto nei confronti della città di Sanremo. Anche voi avete portato una canzone a tema ambiente quindi vi chiediamo: cosa state facendo voi per l'ambiente in questo Festival? State cercando di fare una piccola rivoluzione, ieri avete suonato dappertutto!"

Eugenio: "Allora ciao a tutti, ne approfitto per salutarvi, siete bellissimi! Noi siamo molto felici di partecipare a questa manifestazione anche se non è globale ma è molto importante parteciparvi. Siamo una band da sempre legata a questi temi, un po' per formazione professionale perché abbiamo studiato al politecnico eco-design. Sono contento che qui ci siano tantissimi giovanissimi under18. Noi nel nostro piccolo cerchiamo di cantare quello che sentiamo come un problema di tutti, cerchiamo di cantarlo e sensibilizzare, poi arriva il secondo step che forse è quello che chiediamo anche a Sanremo: ciò che chiediamo ai governatori di tutto il mondo e a noi stessi è di mettersi in gioco e capire se effettivamente qualcuno di noi può fare qualcosa per migliorare. Noi nel nostro piccolo abbiamo fatto una cosa a settembre, una raccolta fondi per ripiantare una foresta che era stata distrutta da una tempesta, una delle riserve naturali più belle d'Italia a Trento e che rimboscheremo con 1000 alberi, a Paneveggio!"
Eugenio: "Questo è un piccolo gesto ma in realtà non cambierà le sorti dell'umanità perché l'umanità è veramente legata ad un filo. Per cui il nostro auspicio è che si crei una nuova coscienza collettiva ma prima di tutto personale, c'è bisogno di formazione più che di informazione; noi ci sentiamo costantemente inondati da notizie che ci lasciano in un eterno presente, perché se oggi succede che un treno deraglia, domani succede che un'alluvione colpisce Genova, domani succede che un terremoto colpisce Potenza... ad un certo punto ci sentiamo inondati ma impotenti e contro questo senso di impotenza è molto difficile agire. L'unico modo che abbiamo spesso è l'ironia, che è qualcosa di veramente drammatico perché ci rende cinici, nichilisti. Allora il nostro punto di vista è che formandosi e informandosi, ma soprattutto formandosi, si crei una conoscenza collettiva che ci faccia virare verso la direzione che stiamo prendendo."


Filippo: "Abbiamo qua un ospite che arriva direttamente da Genova"

Raffaella: "Salve!"

Filippo: "Benvenuta, perché sei qua?"

Raffaella: "Sono Raffaella, vengo da Genova e rappresento Fridays For Future Genova. Vengo innanzitutto per ringraziare gli Eugenio, grandi veramente, mi fa piacere che vi interessiate all'argomento e che siate così tanto attivi, e poi per farvi delle domande"

Eugenio: "Certo Wow! Grazie! Siamo pronti!"

Raffaella: "Ho saputo del progetto degli alberi, veramente bravissimi e volevo chiedere secondo voi, dato che vi impegnate già così tanto nella musica, quale impatto e quale importanza ha per voi la musica, se spronereste anche altri artisti ad avere lo stesso interesse a fare le stesse cose"

Eugenio: "Ognuno secondo noi potrebbe fare qualcosa per cambiare le cose, noi lo sentiamo davvero come un tema importante, esistono molti temi importanti, il tema del bullismo ad esempio, questo male che affligge l'umanità da troppo tempo e che col cyber-bullismo continuerà a dare fastidio, spero di no, ma credo ancora per tanto tempo. Ognuno può impegnarsi sul tema che lo colpisce di più nel profondo. Ma non chiediamo a tutti gli artisti di diventare dei paladini dell'ambiente, anzi meno icone ci sono meglio è, infatti la stessa Greta è un peccato che sia dipinta come la paladina dell'ambientalismo secondo noi, e penso di parlare a nome di tutti"

Emanuele: "Sì nel senso, è importante che ognuno nel proprio piccolo faccia qualcosa perché altrimenti si alimenta questo distacco tra chi viene idolatrato e le persone di tutti i giorni che magari si sentono impotenti. In realtà non bisogna delegare, nel senso, noi siamo musicisti e sentiamo questa responsabilità perché è un tema che abbiamo approfondito, sentiamo la responsabilità di parlare di queste tematiche, ma può farlo chiunque, un medico, un ingegnere, un falegname, chiunque dovrebbe farlo anche perché non dobbiamo salvare il pianeta perché il pianeta senza di noi andrà avanti, dobbiamo salvare noi stessi quindi ci interessa in prima persona"

Raffaella: "Giusto, volevo sapere quali altri progetti futuri avete"

Paolo: "Come detto prima la piantumazione della foresta e continuare a fare questi piccoli gesti, piccoli stimoli; anche solo arrivare e fare 20km in bici e arrivare a Sanremo così, non stiamo dicendo molto ma è il gesto che sta per dire: facciamo qualcosa che tutti possono fare"

Raffaella: "Vivere in modo sostenibile ecco"

Eugenio: "Mi aggiungo a quello che stava dicendo Paolo, il tema è questo: in Olanda tutti prendono la bici per fare microspostamenti, la micromobilità è uno di quei temi su cui gli ambientalisti combattono da tempo perché è veramente minima la fatica richiesta per prendere la bicicletta, di spostarsi a piedi o prendere il treno ma la differenza per l'impatto ambientale è notevole. Abbiamo scelto di porre l'attenzione su mezzi di trasporto alternativi ma veramente ciascuno può farlo nel suo piccolo. Il panettiere può scegliere di prendere un sacchetto di carta riciclata"

Emanuele: "Usare farine locali, l'importante è su qualsiasi scelta e su qualsiasi acquisto farsi delle domande. Per esempio, noi negli hotel qui al Festival non stiamo usando i saponi e gli shampoo dell'hotel confezionati in plastica ma ci siamo portati il nostro shampoo secco sfuso senza packaging e il sapone per lavare il corpo in boccette di vetro che si possono riempire. Ognuno può andare al supermercato e decidere se comprare lo shampoo in plastica magari con materiali chimici oppure leggere gli ingredienti"

Paolo: "Oppure non vi lavate e fate prima"

Emanuele: "Che è la cosa più bella secondo noi, infatti Lorenzo non si lava e guardate quanto è bello!?"

Lorenzo: "Infatti i miei capelli sono unti da circa una settimana"

Eugenio: "È interessante questo tema perché molto spesso la salvaguardia dell'ambiente arriva dalla prevenzione e dalla scelta pregressa"

Emanuele: "A priori"


Giulia: "A proposito di formazione, prima tu Eugenio hai detto una cosa giustissima cioè che non siamo molto informati su questo ed è anche difficile capire che cosa è vero e che cosa è falso"

Lorenzo: "Infatti le fake news ci fanno impazzire, non ci fanno fidare più di niente"

Giulia: "Infatti, noi questa estate abbiamo fatto un viaggio, vedi la felpa di Jas, praticamente noi con un'apecar tutta ricondizionata, siamo arrivati fino a Stoccolma. L'idea era quella di incontrare Greta, non siamo riusciti ad incontrarla perché lei stava andando in barca in America però abbiamo raccontato un po' l'Europa e cosa stanno facendo i ragazzi in Europa per l'ambiente. Parlando di foreste, stiamo organizzando di andare in Amazzonia per andare a vedere cosa sta succedendo a questa foresta"

Eugenio: "La ricerca della verità! È fondamentale ragazzi"

Giulia: "Allora noi vi ringraziamo tantissimo per esser stati qua, però visto che tu prima Eugenio hai detto "Eh possiamo anche suonare", è tutto sistematooo"

Eugenio: "Facciamo un brano, lo voleteeee?"

Pubblico: "AAaaaAAAaahaaAAhhhhAH"

Eugenio: "Ma siamo qui per questo, mica solo per parlare di cose brutte, ottimo!!"

Per sentire un pezzo di live cliccate sulla puntata qua sotto, ciao!

Whoops..

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