Sanremo2020: Anastasio - L'intervista
05-02-2020 • Pop • di Sara S
Ciao Ragazzi!
Atterrati a Sanremo abbiamo fatto la prima intervista di quest'anno con un nostro quasi coetaneo: Anastasioooooooo
Giulia: "Ciao ragazzi! Io sono Giulia, siamo a Sanremo per il Festival e siamo all'Hotel Miramare, qui con me ci sono anche Matia e Giacomo!"

Matia e Giacomo: "Bella rega!"

Giulia: "Ma non siamo solo noi di Radioimmaginaria, siamo qui con un ospite che, cavolo, sei il nostro primo intervistato a questo festival! Ciao Anastasio!"

Anastasio: "Ciao ragazzi!"

Geck: "Iniziamo subito con le domande: abbiamo letto il tuo nuovo pezzo "Rosso di rabbia" e ci siamo identificati in questo sentimento perché anche noi adolescenti siamo così, abbiamo dei momenti di rabbia ed è difficile dominarci. Tu però in un'intervista hai detto che questo pezzo non vuole solo cantare la nostra generazione, quindi cosa vuoi comunicare?"

Anastasio: "Quello che volevo intendere nell'intervista è che non è che non voglio essere il cantore della mia generazione, solo che non mi pongo questo obiettivo e se dovesse succedere di essere generazionale è perché è la generazione che si riconosce in me. Il fatto è che essere generazionale è una cosa che succede a priori, io adesso rappresento me. Poi se dovesse capitare che qualcun'altro si riconosce mi fa solo piacere"
Matia: "Adesso per conoscerci meglio facciamo un gioco: noi ti diciamo come ti immaginavamo a scuola, e tu ci dici chi ha indovinato"

Anastasio: "Vai!

Giulia: "Vado io? Allora per me eri quello silenzioso che però zitto zitto alla fine faceva quello che gli pareva"

Geck: "Per me eri un casinista"

Matia: "Secondo me tu eri il secchione che però alla fine rimorchiava tanto"

Giulia: " Chi ha ragione?"

Anastasio: " Il casinista lo sono stato, fino alle scuole medie e a inizio liceo. Poi sono diventato secchione ma non ho rimorchiato niente, zero di zero. E zitto zitto facevo quello che volevo anche questa mi piace"
Geck: "Tu sei qui al Festival di Sanremo come rapper, e anche mia nonna lo vede, e ho provato a farle sentire dei pezzi rap ma ha 80 anni e non capisce manco le parole in italiano. Ti sei dovuto adeguare o sempre sulla wave?"

Anastasio: "Ragazzi adeguarsi è un problema, non bisogna mai venire incontro all'ascoltatore. Bisogna fare quello che ti senti di fare, poi ahimè chi non capisce non è un problema. Però da quello che ho visto le mie canzoni sono capite anche da una fascia d'età non dico vecchia però più matura. Tante mamme, nonne, nonni e padri mi sentono."

Giulia: "Quindi Geck possiamo riprovare con tua nonna. Noi ora ti facciamo una domanda non proprio da parte nostra, noi siamo molto attenti al clima e i ragazzi del Fridays For Future Liguria ci hanno dato delle domande da fare agli artisti e questa è da parte loro: essere un cantante come te è un grande privilegio perché puoi parlare tantissimo alla nostra generazione. Ti piacerebbe usare la musica per sensibilizzare i ragazzi sull'ambiente o adottare politiche come fare un tour più ecologico?"

Anastasio: "Sicuramente, io sono sensibile alla faccenda tant'è vero che ho studiato agraria e il tema l'ho studiato a fondo, so di che cosa si parla e so cosa può fare. Quindi sì certo"
Matia: "Allora io sono quello dei giochi, adesso noi ti diamo un voto ma non ti diciamo cosa significa. Ti possiamo dire solo la sigla, QTT."

Giulia: "Per me 2"

Matia: "Per me 3"

Giulia: "3?"

Geck: "3"

Giulia: "3. Adesso to spieghiamo: il QTT significa quanto te la tiri. Più il voto è basso e meno te la tiri"

Anastasio: "Bene 3 è buono"

Giulia: "Dopo Sanremo che succederà?"

Anastasio: "Tante cose, uscirà l'album venerdì, poi il tour e poi lavorerò ad un nuovo album. Questo per fartela stretta. Poi le cose succedono e non le puoi programmare"

Giulia: "Benissimo, noi abbiamo qua a Sanremo una giuria degli adolescenti, se dovessi vincere possiamo venire qui a consegnarti il premio?"

Anastasio: "Sì ragazzi, con onore"

Giulia: "Lo hai detto, è tutto registrato. Grazie mille Anastasio, in bocca al lupo per stasera, non vediamo l'ora di vederti ciao!"

Anastasio: "Viva il lupo, grazie a voi ragazzi ciao!"