La bilancia
Dieta vegana e fonti rinnovabli
28-01-2020 • Eco • di Ludovica Luvi F
Non è grave come sembra. O forse sì.

È passata un'altra settimana e siamo tornati con gli aggiornamenti sul clima! Questa è "La Bilancia" e qui leggerete una buona notizia e una cattiva notizia sulla crisi climatica. Iniziamo?

Quale volete per prima? Quella buona o quella cattiva?
CATTIVA NOTIZIA

Pensavamo che sta cosa della dieta vegana fosse semplice eh? Pensavamo che, parlando di pasti, bastasse smettere di mangiare carne per essere a) in pace con se stessi e b) salvare il pianeta. E invece la questione è più complicata di così. Come tutto del resto.

Perché, esattamente come per la carne, il problema non è che cosa mangi, ma come viene prodotto quello che mangi. E questo, ovviamente, si estende anche agli alimenti "plant based".

Bisogna stare attenti a quello che compriamo, e se veramente vogliamo fare una differenza dobbiamo distinguere molto di più che carne/non carne. Pane integrale, latte di mandorla, avocado? Forse meglio di no. Oppure sì, ma controlliamo da dove vengono!
BUONA NOTIZIA

Secondo dati Eurostat nel 2018 il 18% dell'energia usata dai paesi dell'Unione Europea è stata prodotta dalle fonti rinnovabili. E questa è una buona notizia perché esiste una cosa che si chiama Pacchetto per il Clima e l'Energia 2020 che diceva che per il 2020 il 20% dell'energia che consumiamo doveva venire da fonti rinnovabili. E ci siamo molto vicini!

Ci sono degli obiettivi che variano da paese a paese, perché siamo tutti diversi e abbiamo situazioni di partenza diverse. Per esempio, in Italia l'obiettivo per il 2020 era il 17%, che abbiamo raggiunto (e superato) nel 2018. Non possiamo fermarci qui, dobbiamo puntare a far crescere la percentuale sempre di più, ma è un buon punto di partenza! Qui per leggere i dati più specifici.

Ora l'obiettivo è stato aggiornato e per il 2030 in UE dobbiamo arrivare al 35%!

Whoops..

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