La bilancia
Balene pilota e Amazon
28-01-2020 • Eco • di Ludovica Luvi F
Non è grave come sembra. O forse sì.

È passata un'altra settimana e siamo tornati con gli aggiornamenti sul clima! Questa è "La Bilancia" e qui leggerete una buona notizia e una cattiva notizia sulla crisi climatica. Iniziamo?

Quale volete per prima? Quella buona o quella cattiva?
BUONA NOTIZIA

A quanto pare Amazon potrebbe rendere molto più facile l'acquisto di prodotti planet friendly. In realtà fare shopping in un negozio fisico è sempre la scelta più ecologica, perché spesso chi compra le cose online compra pochi oggetti alla volta, e questo crea più spreco per acquisto. In più, la spedizione veloce di Amazon crea molte più emissioni.

Per mitigare questa tendenza, Amazon ha fatto una collaborazione con 19 agenzie governative per stilare una lista di prodotti "Climate Pledge Friendly". Questo vuol dire che ci sono circa 25000 prodotti che sono in linea con il Climate Pledge di Amazon di avere un impatto di carbonio nullo entro il 2040.
CATTIVA NOTIZIA

La settimana scorsa in Tasmania sono morte circa 380 balene pilota in uno dei più grandi arenamenti mai registrati. I soccorritori sono riusciti a salvarne almeno 70, ma la maggior parte sono rimasti incastrati nella sabbia in Macquarie Harbour.

Le balene pilota tecnicamente non sono balene, sono delfini più grandi, e sono molto inclini all'arenamento. Molto di quello che sappiamo sulle balene pilota viene esattamente dagli eventi di arenamento, siccome passano la maggior parte del tempo nell'oceano profondo e questo le rende difficili da studiare.

La loro abilità di comunicare tra loro fallisce quando si avvicinano alle rive, in particolare quella di Macquarie Harbour, perché non riescono a rilevarle prima che sia troppo tardi.

Illustrazioni di Andrea
Credits: illustrazione di Andrea