Un occhio a Davos
World Economic Forum 2020
22-01-2020 • Eco • di Ludovica Luvi F
Ciao rega! Mercoledì ho fatto una chiamata con Isabelle, un'attivista del FFF di Stoccolma che in questo momento è al World Economic Forum e mi ha raccontato un po' che com'è l'atmosfera lì e cosa si sta facendo per il cambiamento climatico.

Ciao! Come stai?
Isabelle: Io tutto bene, tu?

Bene! Allora, quanti siete di voi lì a Davos?
I: Dici di ragazzi o di attivisti?

Attivisti
I: Allora, noi siamo stati invitati come gruppo di 12 ragazzi "change makers" e attivisti. Quattro di noi sono attivisti per il clima.

E in generale quanti ragazzi ci sono?
I: Solo noi 12!
Quindi siete i più giovani! E si doveva ricevere un invito per venire?
I: Esatto.

Quindi se avessi voluto venire anche io non avrei potuto tipo prendere un treno e venire.
I: Allora, il World Economic Forum è diviso in due parti. C'è il Forum aperto a tutti, dove tutti possono prendere un treno e unirsi, e poi c'è il meeting annuale e ufficiale del World Economic Forum nella sala congressi, e per quello ti serve un badge e devi essere invitato.

E qual è stato il panel più interessante che hai visto?
I: Ugh, non lo so. Non saprei proprio! Ieri ne abbiamo visto uno veramente interessante, parlava di come evitare l'apocalisse climatica, è quello dove Greta ha fatto il suo discorso e dopo ha parlato una donna indigena del Chad. Era molto brava a parlare e ha spiegato bene come in realtà la crisi climatica stia già uccidendo delle persone. É stato super interessante e ho imparato veramente molto.
Abbiamo parlato con un altro attivista che era a Madrid per il COP25 e ci ha detto che le sensazioni lì non erano buonissime. In più da quanto abbiamo capito il COP25 è stato un po' fallimentare. Pensi che lì al World Economic Forum sia un po' meglio? Che tipo di sensazione si ha della crisi climatica?

I: Beh, dipende. Cioè, il WEF è un incontro completamente diverso dai COP. É più un meeting dove le persone possono incontrarsi e discutere e non qualcosa in cui lavorare con un mezzo unico verso un fine tutti insieme. Ma ora che siamo qui, mi sembra che tutti siano estremamente ottimisti riguardo al futuro e sembra quasi che si siano persi dei pezzi. Tutti parlano di sostenibilità e di futuro ma non di azioni concrete, si parla solo di 2050 e di carbone pulito. É abbastanza deprimente a dire la verità.

Quindi non c'è un senso di urgenza?
I: Qualcuno ce l'ha, tipo molti attivisti che sono qui e tutti quelli che lavorano per la sostenibilità e che tengono delle conferenze qui. Ma penso che i leader economici e politici non sentano per niente l'urgenza.
E che tipo di richieste avete?
I: Allora, siccome [FFF] è un movimento popolare non abbiamo un fronte unico di richieste concrete, è veramente enorme. Ma quello che abbiamo è che tutti insieme stiamo chiedendo giustizia climatica, stiamo chiedendo ai leader politici e alle persone di ascoltare quella che ad oggi è la migliore scienza a disposizione e di agire di conseguenza. E ovviamente vorremmo che dessero retta agli Accordi di Parigi. E poi ci sono dei paesi che hanno richieste più specifiche dove ne parlano meglio. Prima del WEF io e altri 20 strikers da tutto il mondo abbiamo scritto una lettera chiedendo ai governi e alle istituzioni di non investire più nei combustibili fossili e di convertirsi ad alternative sostenibili. Ma questo non rispecchia tutto il FFF.

Da quello che avete visto alle conferenze secondo voi succederà?
I: Ahh, non penso proprio. Penso ci siano persone che dicono che vogliono agire per il clima ma che nessuno in realtà sia disposto a fare il passo per rinunciare ai combustibili fossili. Nessuno è disposto ad agire davvero e o ridurre o fermare le emissioni di CO2. Quindi è molto triste da vedere ma allo stesso tempo è anche un piccolo progresso, rispetto a come era prima. Però non è nulla di cui essere super felici.
E vi sentite più vicini al posto dove si può davvero fare la differenza?
I: Penso che sia un inizio. É molto difficile per noi dire che stiamo personalmente facendo la differenza. Ma penso anche che la presenza di 12 ragazzi per la prima volta al World Economic Forum, e questa è la 50esima edizione, avrà un forte impatto. Gli adulti si stanno rendendo conto che noi ragazzi sappiamo cosa sta succedendo, e che ce ne frega qualcosa. E che vogliamo prendere parte alle decisioni, che vogliamo avere un ruolo nel costruire il nostro futuro. E speriamo di fare abbastanza rumore perché loro veramente ascoltino cosa siamo dicendo e chiedendo. E che ascoltino la scienza e cambino davvero le cose. Perché solo dimostrare dall'esterno non sempre porta alla tensione che ci serve. A volte servono sia le grandi dimostrazioni da fuori che le discussioni interne, anche se è noioso.

Quando si protesta e si sciopera, quando si è in mezzo alla strada e si avanzano delle richieste, molti si arrabbiano perché le cose non vengono fatte. Adesso vi rendete conto un po' del processo decisionale dietro alle scelte politiche, siccome siete al WEF? Si capisce meglio come e perché vengono prese certe decisioni?

I: La parte del World Economic Forum che è accessibile a noi non è quella dove si prendono decisioni. Sono le conferenze, in discorsi, gli incontri in corridoio. Quindi in generale non so come facciano a prendere le decisioni. Ma la sensazione, essendo qui e vedendo quello che fanno, è che in realtà non stiano prendendo chissà quali decisioni, si discutono di cose e si creano contatti invece di grandi scelte, contratti e scambi.
Ma forse è solo la nostra prospettiva. Probabilmente ci sono moltissimi incontri privati dove si prendono decisioni ma ovviamente noi non possiamo assistere.
Quindi quella è un po' la vostra zona grigia, forse vi stanno ascoltando, forse no, forse stanno facendo ciò che chiediamo per il pianeta, forse no...
I: Eh, infatti non ne abbiamo idea. Ma speriamo che stiano ascoltando la scienza e che stiano considerando la crisi climatica come una vera crisi, perché lo è. Ma vedendo quanto lente sono le azioni concrete non sembra proprio.

Secondo te il Forum è il posto più importante in cui essere per la lotta climatica in questo momento?
I: Non lo so, penso ci siano moltissimi posti importanti dove dover essere per la lotta climatica. Questo è uno di quelli. E penso che se riuscissimo ad avere tantissime persone in tutto il mondo in molti posti diversi, in modo da poter fare tantissimo rumore tutti insieme, quella sarebbe la cosa più importante. Anche se venissero qui migliaia e migliaia di attivisti non penso che sarebbe il posto più importante dove essere. Il futuro della crisi climatica o dell'attivismo climatico non si decide in un posto solo. É più olistico, è ovunque. É tutto connesso e questo è solo uno dei tanti posti dove poter far rumore.

Qual è il panel che non vedi l'ora di vedere?
I: Oggi sarò ad una conferenza con uno degli scienziati climatici più rinomati di Svezia e non vedo l'ora di incontrarlo e parlargli di scienza.
Ora dobbiamo cominciare a spostarci verso il prossimo panel, è stato bello parlare con te!

Grazie mille e buona fortuna per le conferenze! Buona giornata!
Ciao ragazzi! Come vi abbiamo detto la scorsa settimana, oggi è il primo giorno del World Economic Forum (Forum Mondiale sull'Economia) 2020, a Davos, in Svizzera.

É estremamente importante e adesso vi spiego perché.

Allora il WEF è un meeting annuale tra vari leader politici ed economici per discutere di investimenti e tutta quella roba che riguarda i soldi che in realtà e super importante per il proseguimento delle nostre vite ma che io non so come spiegare per bene.

In sostanza, al WEF si parla di dove e come è meglio investire i propri soldi, sia che tu sia un politico, sia che tu sia un banchiere, sia che tu sia semplicemente una persona ricca e basta.
Ovviamente, quest'anno il tema principale è il clima. Perché ora più che mai i governi e le industrie sono incoraggiati a investire i loro soldi in energie rinnovabili e soluzioni sostenibili. E soprattutto, molti attivisti per il clima tra i 14 e i 19 anni (tra cui anche Greta) avranno un ruolo fondamentale in tutto questo.

Sul sito del Forum potete trovare una lista di tutti quelli che ci sono e dei talk in cui parleranno. Penso che questo sia un enorme passo avanti, perché finalmente c'è uno spazio ufficiale dove essere sentiti e ascoltati da gente che davvero può fare la differenza.

Perché ci dobbiamo rendere conto che tutte le richieste che facciamo agli scioperi per il clima, tutte quelle decisioni che vogliamo che i governi prendano, girano tutte intorno ai soldi. Alla fine si parla sempre di su che cosa è più conveniente spendere soldi.
Pensate alla plastica: è ancora la scelta n.1 in tutti i bar e ristoranti e il motivo è perché è economica e facile da buttare via.

Quindi avere così tanti ragazzi che si battono per diversi aspetti della crisi climatica che parlando davanti a un pubblico del genere, che contribuisce fortemente a orientare le decisioni riguardo ai soldi, beh è abbastanza importante.
In più, si possono anche rivedere tutti i talk del Forum sul loro sito, quindi ecco il programma di ogni giorno fino a venerdì! Come vedete ci sono un sacco di panel con lo specifico tema "How to salve the planet".

Qui potete trovare i punti principali che verranno toccati riguardo alla crisi climatica. Tutti sanno qual è il problema, sta tutto nell'applicare le soluzioni. A parte quelle più "ovvie" (tipo sostituire i combustibili fossili con energia rinnovabile) questo punto particolare è quello che mi ha sorpresa di più.
Avete presente che la gente tende ad associare il fatto di dover convertire tutta la nostra economia in un'economia sostenibile come un'enorme spesa? In realtà non è proprio così, perché infatti i combustibili fossili potrebbero avere un profitto maggiore nell'immediato, ma diventeranno un problema alla lunga.

C sentiamo domani per gli aggiornamenti!