La bilancia
Savana e calore umano
21-01-2020 • Eco • di Ludovica Luvi F
Non è grave come sembra. O forse sì.

È passata un'altra settimana e siamo tornati con gli aggiornamenti sul clima! Questa è "La Bilancia" e qui leggerete una buona notizia e una cattiva notizia sulla crisi climatica. Iniziamo?

Quale volete per prima? Quella buona o quella cattiva?
BUONA NOTIZIA

Ora che è quasi inverno possiamo iniziare a parlare del freddo di nuovo. Se penso ai giorni invernali penso a camminare per strada al gelo finché non raggiungo la mia classe, una biblioteca o uno spazio pubblico con un sacco di gente e a venire assorbita nel calore. Calore del riscaldamento, sì, ma anche il calore umano.

Mettendo il distanziamento sociale da parte per un attimo, questa è una bellissima idea che sta prendendo piede in molti spazi pubblici nel mondo. Fare a meno di bruciare combustibile fossile e usare il calore umano (calore di scarto) come riscaldamento.

Per esempio, dal 2015 un edificio a Parigi sta traendo il suo riscaldamento dal calore umano delle persone che si muovono e camminano nella stazione metro vicina.
CATTIVA NOTIZIA

La foresta Amazzonica è molto vicina a cambiare la sua natura da "foresta pluviale" a "savana". I ricercatori hanno avvertito che le foreste pluviali sono molto sensibili a cambiamenti nelle piogge, in incendi e siccità prolungate può causare che certe zone perdano alberi.

Come molte cose che riguardano il cambiamento climatico, gli scienziati hanno pensato che questo punto di non ritorno sarebbe successo tra molti decenni, ma in realtà è molto più vicino.

Anche se il cambiamento effettivo della foresta Amazzonica da foresta pluviale a savana ci metterà molto tempo ad attuarsi, una volta che il processo è partito è difficile fermarlo.
Illustrazione di Gabriela