Lo strano nostro caso
09-01-2020 • Detective • di Lorenzo L
Non so se lo sai ma questa categoria si chiama detective, cioè guarda che titolo gli ho piazzato a sto articolo, Conan Doyle spostati. In realtà il titolo si riferisce al fatto che ultimamente numerose persone nella mia vita, o loro conoscenti, hanno tentato, con più o meno successo, di uccidersi. Eh già, qualche pensiero me lo sono fatto e non credo di esserne, incredibilmente, responsabile.

A parte gli scherzi ultimamente nelle mie cerchie di amici non è così raro sentire che qualcuno si taglia, si vuole ammazzare etc etc etc.
Negli ultimi anni le richieste di pronto soccorso per tentato suicidio da parte di un adolescente sono aumentate. Quindi o siamo diventati più "maldestri" (=n°tentativi, >n°successi) oppure la voglia di farla finita è aumentata (<n°tentativi e di conseguenza di successi). Ultimamente tipo un ragazzo su dieci decide di togliersi la vita.

La domanda è come mai? Siamo in un perido di "tutto sommato" progresso (chiudendo un occhio sull'Australia e l'altro sul clima di guerra in medio oriente, ad esempio...) e direi che rispetto al passato siamo sicuramente messi meglio. Insomma c'erano un sacco di problemi seri: "chissà che cosa sono questi bubboni neri?", "è inverno e mi hanno appena rubato il raccolto" o praticamente "qualsiasi cosa" nel caso in cui tu fossi nato donna.

Insomma noi che viviamo nel periodo più avanzato della storia fino ad ora, che siamo nella fase più rigogliosa della nostra vita, che abbiamo più risorse per risolvere i nostri problemi, vogliamo ucciderci più spesso.
Francamente, ora che ho la mente lucida, non mi vengono in mente particolari motivi per farlo. C'è sempre la speranza che comunque un minimo possa andare meglio. Tanto grazie a *divinità* prima o poi si muore tutti quindi non vedo fretta nel voler raggiungere quell'obiettivo.

La sottolineatura non l'ho messa a caso. Non ho partecipato a dei sondaggi ma ho avuto anche io il periodo di farla finita e non nascondo la paura che possa tornare da un momento all'altro. Personalmente ora come ora penso che la mia tristezza fosse data dalla voglia di avere qualcosa che non potevo ottenere. So che sembra banale ma questa tristezza si è poi diffusa in qualsiasi ambito della mia vita e la minima cosa mi distruggeva. Non volevo più esistere.

I momenti di salvezza erano quelli che non mi lasciavano solo con i miei pensieri. Evitavo di parlarne spesso con i miei amici perchè ero perfettamente cosciente (anche se loro ovviamente non l'avrebbero mai ammesso) di essere molto pesante. Devo dire che però è stata proprio una mia amica ad aiutarmi. Ora non voglio stare qui a riportare le frasi dei cioccolatini perchè putroppo certe cose hanno effetto solo se dette in un determinato contesto, dalle persone giuste, al momento giusto.
Se vi aspettavate un risposta al "Come mai?" di prima questa sarà l'ennesima delusione nella vostra vita (<3). La verità forse è che, banalmente, ognuno ha i suoi motivi per voler smettere di vivere o continuare a "tirare avanti".

Nonostante questo il caso rimane irrisolto. Ci deve essere qualcosa che accomuna la crescente voglia di uccidersi tra adoloscenti con l'avanzare del tempo. Qualcosa che va al dilà dei fattori individuali ma legato al contesto sociale che stiamo vivendo.

Che sia il fatto che abbiamo fin troppi stimoli e nessuno ci soddisfa quindi, in pratica, finiamo per non averne? Il fatto che siamo molto incerti sul futuro a livello lavorativo, economico e ambientale? Boh sono le prime due cose che mi sono venute in mente, non so se abbiano nemmeno senso.... basta vado che sto rimandando fin troppo l'appuntamento con il trono di ceramica per sta chiusura. Bye!

Whoops..

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