Una scuola senza bagni
15-04-2018 • Detective • di Marco R
A metà mattinata, tra le 12 e le 13, nella straziante routine di ogni studente c'è un momento intoccabile, che nessuno può toglierci: la pausa bagno.
Non si sa se sia nata prima la scuola o il bagno stesso, vero è che studenti e toilette si sono trovati. Fin da subito.
Non si va al bagno per bisogno fisiologico ma per vera e propria necessità. Anche i prof lo sanno, una richiesta disperata di uscire tra la 4ª e la 5ª ora corrisponde più o meno ad un "ti prego, non ce la faccio più". Una piccola pausa per riacquistare tutte le fatiche consumate in una dura giornata scolastica, prendere una boccata d'aria, sgranchire le gambe. Insomma il bagno a scuola è stato creato per tanti motivi, l'ultimo dei quali è raccogliere le nostre urine.

A Genova però qualcuno sta cercando di ostacolare la libertà di tutti noi studenti! Una cosa inaudita, in seguito ad atti vandalici il preside di un istituto alberghiero ha deciso di regolamentare l'apertura dei bagno concedendo l'accesso solo alla ricreazione! Perché per delle sciocche azioni di qualche singolo studente bisogna togliere questo momento di libertà a tutti? Non sarebbe più semplice punire solo i vandali o controllare i bagni con l'aiuto di bidelli e collaboratori scolastici? Leggete qui!
Alla fine se è stata fatta questa decisione è anche colpa nostra... Spesso abusiamo dei bagni e ci disperdiamo nei meandri delle toilette per intere lezioni.
Voi cosa ne pensate? Qual è il vostro momento di libertà a scuola e soprattutto, se chiudessero i bagni, dove vi rifugereste?

Se volete potete scriverci a radioimmaginaria@gmail.com e noi saremo molto contenti di leggere tutte le vostre opinioni! Alla prossima!

Whoops..

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