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OLTRAPE 2019
Cosa ci è rimasto
02-09-2019 • Eventi • di Oltrape crew
Ciao ragazzi, il nostro viaggio Oltrape è finito da poco. Venerdì scorso eravamo a Stoccolma a protestare con i ragazzi di Fridays For Future Stoccolma, abbiamo piantato gli alberi nel parco dell'Ambasciata Italiana... tanti ricordi si affollano e tirare fuori cosa ci è rimasto è davvero complicato, perchè forse c'è bisogno di più tempo di una settimana.

Questo video è un piccolo best of dei momenti più belli, più difficili, insomma delle cose che abbiamo vissuto.
Speriamo che presto esca anche il nostro documentario, a fine novembre uscirà anche il libro su questo viaggio. Insoma, ci sono tante cose da fare ora che siamo tornati ma non vediamo l'ora di raccontare a tutti quello che ci è successo.
"Di questo viaggio mi è rimasto impresso il fatto che c'è veramente un'emergenza climatica e che dobbiamo fare qualcosa ora.
Poi anche il fatto che la maggior parte delle persone, me compresa, non conoscono l'Europa, e di conseguenza neanche il posto dove vivono."

Holly
"È finito, per me, definitivamente Oltrape, da questo viaggio mi resteranno tantissime emozioni dentro che forse, anzi molto probabilmente, non riuscirò mai a descrivere, mi resterà la voglia di cambiare il mondo in un posto migliore, la voglia di far vedere ai nostri figli il verde, gli animali che in questo viaggio abbiamo visto, mi porterò avanti anche le amicizie che ho fatto.
Io non ho ancora realizzato di essere arrivato fino a Stoccolma e penso che non lo realizzerò ancora per molto."

Matteo
"Questa esperienza mi ha lasciato tanto sia dal punto di vista umano che di conoscenze a riguardo di tante tematiche;
ho conosciuto tante persone meravigliose, e ho avuto l'occasione di saperne molto di più di ambiente ed Europa.
In particolare modo, mi sono sentita parte di qualcosa di veramente grande: durante il viaggio sentivo di appartenere a un gruppo di persone che guardavano nella stessa direzione, avevano la stessa meta e gli stessi ideali.
Inoltre, mi sono convinta sempre di più di quanto sia bella l'Europa, di quando ogni singolo cittadino italiano abbia il dovere di sentirsi anche cittadino europeo perché durante il nostro cammino abbiamo incontrato tante persone che avevano i nostri stessi pensieri, senza alcun tipo di barriera. È bello fare parte tutti dello stesso continente non solo geograficamente e politicamente, ma anche a livello di idee.
Questa esperienza dunque mi ha davvero cambiata e anche se in solo due settimane sono maturata tanto."

Alice
"Di OltrApe mi rimarrà sicuramente la convinzione che, per quanto più faticoso, il futuro vada costruito insieme. Attraversare così tanti paesi diversi e trovarli comunque assimilabili non può essere una coincidenza. Riuscire comunque a intendersi nonostante migliaia di kilometri di distanza è una libertà, un punto di forza insostituibile che dobbiamo difendere davanti a tutto. È il fondamento insostituibile della nostra comune umanità."

Vittorio
"Quando siamo partiti alla volta dell'Europa con un'Ape e una roulotte mi ronzava in testa questa idea che non ce l'avremmo mai fatta ad arrivare fin su in Svezia. Oggi posso dire di aver avuto mezzo ragione, perche' a Stoccolma c'è arrivata solo l'Ape. Oltre che una roulotte a Parigi questo viaggio ha lasciato qualcosa pure a me.
Passando da un paese all'altro ho scoperto sia quanto siamo vicini tra di noi (sia culturalmente che geograficamente) sia, di conseguenza, l'importanza del restare uniti.
Cercando inoltre di ridurre al minimo il nostro impatto ambientale siamo riusciti a trovare il nostro spazio nella lotta al cambiamento climatico, uno spazio piccolo ma essenziale per risolvere questo problema."

Pietro
"Ho viaggiato per 26 giorni, percorrendo 4852 km, tra momenti di gioia e soddisfazione e momenti di grande difficoltà. Ho attraversato un'Europa che è a portata di tutti, che per essere scoperta deve essere vissuta così, in prima persona, liberi di farsi la propria idea fermando persone, con la voglia di guardare, ascoltare, raccontare.
Ho scoperto che sono orgogliosa di essere italiana e di essere europea, ma che nel mio paese per l'ambiente si può e si deve fare ancora tanto. Ho capito che sono fortunata ad aver vissuto questa esperienza, e che esperienze come questa dovrebbero poterle vivere tutti alla nostra età.
E ho capito che non possiamo salvare il pianeta, che non basta pensare a fare la propria parte. Ma bisogna dare l'esempio agli altri e creare le condizioni perché tutti possano seguire uno stile di vita e degli atteggiamenti che siano rispettosi e corretti verso l'ambiente.
Torno a casa con il cuore e gli occhi pieni di cose belle, e con la voglia di tornare in tutti i paesi europei che ho visto in corsa da un'ApeCar blu del 1970."

Ludo
"Questo viaggio mi ha lasciato molti ricordi bellissimi, mi ricordo la felicità di vedere un materasso dopo ore e ore di macchina, io e Pietro che scrivevamo la nostra canzone e soprattutto mi ricorderò sempre della ragazza parigina che ho visto in metro. Ci sono anche dei ricordi meno belli come il dover stare in auto per un sacco di ore di fila ma pensavo sempre che ne valesse la pena."

Gio

"Di questo viaggio mi sono portato dietro il fatto di stare con amici e non solo di stare con i miei genitori. Mi sono portato dietro anche il fatto di non inquinare e stare più attento a fare la spesa cercando di non prendere cibo messo in confezioni di plastica."

Leo
NO, NO, NO!
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