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OLTRAPE 2019
Il diario di bordo - Il viaggio
Parte 2: Da Amsterdam a Stoccolma
19-08-2019 • Eventi • di Oltrape crew
Bella rega! A Slough, vicino a Londra, abbiamo incontrato Tony Prince, un super disk jockey e speaker che ha fatto la storia della radio. Ci ha fatto un'intervista per raccontare OLTRAPE
Sentitela qui!
GIORNO 26
23 AGOSTO
Oggi è stato il grande giorno: siamo davvero a Stoccolma, siamo arrivati di venerdì, a un anno dal primo sciopero per il clima di Greta e purtroppo proprio mentre dall'altra parte del mondo la foresta amazzonica è in fiamme.
Stamattina siamo saliti sulla nostra Ape e siamo andati proprio sotto al Parlamento di Stoccolma, dove Greta e gli altri di Fridays for Future manifestano ogni settimana e oggi è per loro il primo sciopero di questo nuovo anno scolastico.
Quando siamo arrivati ci ha accolto Sophia con i suoi capelli rosa. Lei è una delle più attive e insieme a lei c'erano dei ragazzi di FFF Stoccolma ma anche 2 ragazzi venuti da Zurigo, 2 ragazzine di Torino, 3 giornalisti coreani che stanno facendo un documentario che ci hanno riempito di foto e di domande e altre persone di età tutte diverse.
Appena abbiamo iniziato a fare la puntata dalla nostra Ape ha iniziato a piovere fortissimo e per quanto sia stato difficile restare lì sotto la pioggia, nessuno di noi voleva andare via.
Siamo rimasti lì praticamente tutta la mattina per fare interviste e manifestare, poi ci siamo spostati verso l'Ambasciata italiana perché oggi finalmente pianteremo le nostre querce!
Alle 16.30 in Ambasciata il consigliere Walter di Martino, che è il vice dell'Ambasciatore Italiano a Stoccolma, ci ha letteralmente aperto le porte dell'Ambasciata e ci ha fatto fare una visita. La storia dell'Ambasciata italiana è bellissima e mentre il Consigliere ci raccontava, hanno iniziato ad arrivare anche altri ospiti che sono venuti a festeggiare con noi il nostro arrivo.
C'era una classe di ragazzi svedesi che studiano scienze e tecnologia tutti in giacca e cravatta più altri italiani a Stoccolma che erano curiosi di conoscere noi e la nostra Ape. Essere lì per noi è stato davvero incredibile, non ci sembrava vero essere in un posto così e che tutte quelle persone fossero venute lì per noi. Il Consigliere ha fatto un discorso molto bello in cui ci ha spiegato che quello che abbiamo fatto è anche un esempio di impegno civile per il nostro paese, e questo ci ha fatto sentire molto orgogliosi e commossi. Poi ci hanno offerto un buffet gratis con cibo svedese che non fa mai male hahah
Per fortuna poi la pioggia ha smesso e dopo la pausa buffet siamo andati tutti nel parco e Bea e Matteo hanno piantata la prima quercia. È stato un momento bellissimo che nessuno di noi dimenticherà mai.
È difficile descrivere come mi sento adesso che abbiamo raggiunto il nostro obiettivo.

Non ho molta voglia di tornare a casa. Ho viaggiato per 26 giorni, percorrendo 4852 km, tra momenti di gioia e soddisfazione e momenti di grande difficoltà. Ho attraversato un'Europa che è a portata di tutti, che per essere scoperta deve essere vissuta così, in prima persona, liberi di farsi la propria idea fermando persone, con la voglia di guardare, ascoltare, raccontare.

Ho scoperto che sono orgogliosa di essere italiana e di essere europea, ma che nel mio paese per l'ambiente si può e si deve fare ancora tanto.
Ho capito che sono fortunata ad aver vissuto questa esperienza, e che esperienze come questa dovrebbero poterle vivere tutti alla nostra età.

E ho capito che non possiamo salvare il pianeta, che non basta pensare a fare la propria parte. Ma bisogna dare l'esempio agli altri e creare le condizioni perché tutti possano seguire uno stile di vita e degli atteggiamenti che siano rispettosi e corretti verso l'ambiente.

Torno a casa con il cuore e gli occhi pieni di cose belle, e con la voglia di tornare in tutti i paesi europei che ho visto in corsa da un'ApeCar blu del 1970.

Ludo
GIORNO 25
22 AGOSTO
Stoccolma. Sembrava davvero impossibile arrivarci invece oggi siamo qui! Ieri siamo arrivati al campeggio e non eravamo proprio a Stoccolma quindi il giorno ufficiale del nostro arrivo può essere considerato oggi.

Il 23 abbiamo vari appuntamenti e quindi dobbiamo prepararci

Per prima cosa, stamattina dopo esserci preparati siamo andati a prendere la metro per andare a Stoccolma. Arrivati alla stazione centrale (è quella da dove Greta parte!!) abbiamo incontrato Thomas Salme, uno scrittore/regista/ex pilota che per molti anni ha guidato un aereo senza il brevetto. Ha scritto un libro che si chiama Pilota Abusivo ma adesso sta lavorando a un altro progetto, sentite la puntata per saperne di più. Poi siamo andati all'Ambasciata Italiana per organizzarci bene con il vice ambasciatore perché è proprio lì che piangeremo i nostri alberi, domani pomeriggio. Il parco dell'ambasciata si chiama proprio Oak Hill, e i nostri alberi sono querce: coincidenze?? Io non credo
Poi siamo andati al Rosendal Tradgarden, un giardino e orto enorme dove abbiamo fatto la nostra puntata, un po' abusivi perché siamo rimasti fino a tardi.
Ieri abbiamo anche incontrato alcuni professori dell'Enviroment Humanities Laboratory, un grande laboratorio all'università di Stoccolma dove tanti ricercatori studiano che effetto sta avendo sulle persone la climate crisis e suggeriscono ai politici muove leggi o azioni per limitare il danno e per migliorare il nostro approccio nei confronti di questo problema. Un po' difficile da spiegare ma è stato molto utile per far capire anche a noi il significato di questo viaggio...

Domani mattina saremo con i ragazzi di FFF Stoccolma di fronte al parlamento a scioperare. Non ci rendiamo ancora conto di cosa stiamo facendo ma lo abbiamo fatto!

Giulia
GIORNO 24
21 AGOSTO
Finalmente stiamo per arrivare a Stoccolma! Sono super emozionata ma anche stanca, mi sembra ieri che siamo andati a vedere quello zoo ad Amsterdam è invece già stasera saremo arrivati alla nostra destinazione. Oggi comunque non abbiamo fatto niente, siamo in viaggio da poco perché l'ape ha avuto un problema, in quel momento mi sono super preoccupata ,perché siamo arrivati così vicini e l'ape molla adesso?! E invece no! L'ape ancora una volta c'è l'ha fatta, infatti ora siamo in viaggio verso Stoccolma.
Comunque oggi abbiamo saputo una notizia terribile: la foresta Amazzonica sta andando a fuoco da 3 settimane e nessuno sa niente, o almeno da quanto abbiamo capito il governo brasiliano sta cercando di nascondere la notizia. In questo viaggio ci siamo fatti molte domande sull'ambiente, su come dobbiamo comportarci per cambiare le cose e io sono super preoccupata perché è comunque il polmone più grande del mondo, e sapendo che rischia di scomparire sento come se anche un nostro polmone stesse morendo.
Tornando al nostro viaggio, non vedo l'ora di arrivare a Stoccolma, anche perché mi devo prendere dei pantaloni nuovi visto che i miei jeans si sono letteralmente aperti, però a parte questo sono felice di arrivare anche perché ci accoglieranno un sacco di ragazzi e faremo una mega festa tutti assieme,anche se dovrò aspettare il 23. Comunque poi ci aspetteranno altri 3/4 giorni di viaggio per tornare in Italia e poi io, Matteo e Leonardo ci fermeremo tipo a Verona, mentre gli altri andranno a Radiocampo a Riva Ligure. Continuate a seguirci!

Holly
GIORNO 23
20 AGOSTO
Ieri sera siamo arrivati in Svezia, siamo andati a cena molto tardi quindi non siamo andati a dormire prestissimo. Però questa giornata di Oltrape è iniziata nel modo migliore, cioé facendo un'enorme colazione con tutto dallo yogurt al prosciutto alla marmellata.
Con la pancia piena siamo partiti verso la sede di Aspen, la benzina super pulita che ci hanno regalato per il nostro tour da Castel Guelfo a Stoccolma: lì abbiamo incontrato Pontus Kristensson di Aspen, con cui abbiamo chiacchierato un po' e gli abbiamo fatto un'intervista.
Ripartiti con due taniche di benzina avevamo abbastanza fame e visto che dovevamo fare anche la benzina alla mucca abbiamo deciso di pranzare dal benzinaio (scelta non molto saggia) io, Bea, Holly e Leo abbiamo preso dei wurstel con le patatine, l'unico problema è che sui wurstel dovevamo mettere una specie di salsa fatta con i funghi e con il pesce. Voi non sapete che casino dire al tizio che forse non sapeva neppure l'inglese dirgli che li volevamo senza salsa. Ripartiti da questo benzinaio Leo è salito sull'ape e ci dovrebbe restare tipo fino alle 21 non so come farà a rimanere tutto questo tempo senza sclerare.
In questo momento la mia testa si è divisa in due: una non vuole andarsene, vuole rimanere per sempre con questo fantastico gruppo; l'altra non vede l'ora di rientrare a casa e stare dormire sul mio amato letto pur sorbendomi tutte le domande dei parenti e mia madre che mi chiede tutte le foto che ho fatto.

Fra un po', quindi, arriviamo in Svezia e mi sento tanta responsabilità addosso perché ci faranno una festa all'Ambasciata italiana, parteciperemo al FFF di Stoccolma dove tutto è nato esattamente un anno fa... Non ci posso ancora credere.

Matteo
GIORNO 22
19 AGOSTO
Allora al momento siamo sul traghetto, ho il mal di mare e ci sono due opzioni, o il mare è molto mosso o il capitano non sa guidare, perché sembra di essere su una giostra. Comunque stamattina siamo partiti dal campeggio a Randers e io, Holly, Matteo, i due Leo e Vitto siamo andati ad Aarhus al Aros Aarhus Kunstmuseum, intanto che mic e Giulia partivano con la nostra Piaggio apecar.
Quindi arrivati al museo abbiamo preso i biglietti e messo i nostri zaini e giacche nell'armadietto e dopo ciò abbiamo iniziato la nostra visita. Personalmente mi è piaciuto molto, c'erano opere d'arte moderna, opere d'arte da rifiuti messi tutti insieme, sculture gigantesche, aule audiovisive ecc.. ma secondo me il punto forte era il panorama che si poteva vedere dall'ultimo piano con la particolarità di avere le vetrate color arcobaleno in modo da poter vedere la città dall'alto in diversi colori.
Ad ogni modo dopo con la mucca siamo tornati velocemente al campeggio, abbiamo recuperato la Ludo e siamo partiti alla volta di Frederikshavn dove ci aspettava il traghetto per la Svezia.
Avevamo la nave alle 16:45 e molto in breve vi dico che la stavamo per perdere se non fosse che la ragazza che ci ha controllato i documenti era molto gentile, riuscendo quindi a prenderlo.
Adesso siamo quasi arrivati al porto di Göteborg, Svezia, dove andremo a dormire e domani incontreremo per la prima volta le persone che ci hanno regalato la benzina ASPEN, priva di idrocarburi aromatici.
Sono molto emozionata di arrivare in Svezia, è un paese che non ho mai visitato, me lo aspetto molto verde un po' come la Danimarca e l'Olanda, molto curata all'inquinamento e sebbene non incontreremo Greta, il nostro giorno di arrivo a Stoccolma ci saranno tutti i ragazzi del Friday for future con i quali sciopereremo come ogni venerdì e al pomeriggio faremo un evento conclusivo al nostro viaggio, quindi insomma anche se non so benissimo cosa aspettarmi sono emozionata di poter fare questa esperienza.

Bea
GIORNO 21
18 AGOSTO
Oggi siamo partiti da Sønderborg in direzione Randers. Domani abbiamo il traghetto e dalla Danimarca ci sposteremo in Svezia, sempre più vicini alla nostra destinazione: STOCCOLMA.

La Danimarca è bellissima. Io sono in viaggio dal 29 luglio e siamo già passati attraverso Francia, Inghilterra, Olanda, Germania. Per ora i paesi che mi sono piaciuti di più sono l'Olanda e la Danimarca perché sono verdi, con spazi incontaminati e oggi in giro per le campagne danesi c'erano pochissime macchine ma un sacco di gente che faceva jogging o andava in bici sulle piste ciclabili.
Prima di arrivare al campeggio di Randers ci siamo fermati a Kolding e abbiamo incontrato i Twins of June. Sono due gemelli che fanno musica insieme. Giulia li conosce da quando sono piccoli e durante questo viaggio per l'Europa ne abbiamo approfittato per salutarli e fargli un'intervista.
Ovviamente abbiamo chiesto anche a loro chi salverebbero tra uomo e pianeta (la risposta la trovate nella puntata in inglese ;)).

Non pensavo sinceramente che i danesi fossero così accoglienti e aperti. Tutti descrivono i nordici come persone un po' "fredde", ma i danesi non lo sono per niente.
Adesso siamo in campeggio e a me la sera prende una grande stanchezza e frustrazione. Sono ormai 21 giorni che sono in viaggio. Queste ultime notti ha sempre piovuto e noi dormiamo all'aperto. Cerchiamo di risparmiare sulle comodità, di vivere con uno stile il più sostenibile e semplice possibile. Ma non è facile, e tutti questi giorni di corsa, coprifuoco tardi e sveglia presto, cominciano a farsi sentire e ci sono sere in cui tornerei volentieri a casa.

Non è facile ragazzi, ma ad alcuni comportamenti (tralasciando che il nostro viaggio è per certe cose abbastanza estremo) dovremmo cominciare ad abituarci tutti se vogliamo cambiare la cose. Pensate a Greta che è in mezzo all'oceano senza doccia.. Tenere duro sempre!

Ludo
GIORNO 20
17 AGOSTO
Mi sono svegliata in Danimarca. Non credevo che ci sarei venuta un giorno. Non è proprio una meta che uno si programma, tipo "sogno di andare in Danimarca!", o almeno secondo me. Eppure siamo qui, e ci siamo arrivati con un'apecar. È l'ottavo paese, il prossimo sarà la Svezia. Siamo quasi alla fine di questo viaggio e se potessi ricominciare ora lo farei, tornerei indietro nel tempo e rifarei tutto.

Ho il terrore di come sarà tornare a casa, è bellissimo visitare posti e conoscere persone. Mi verrà una depressione terribile, tutta l'adrenalina scende e ti ritrovi sul divano, a casa, con tutti che ti chiedono come è andata e tu vorresti solo ripartire.
Quando sono partita ero preoccupata un po' per l'inglese. Sarei riuscita a farmi capire? Mi sarei buttata o avrei fatto andare avanti gli altri?
Beh un po' si ho fatto andare avanti Ludo, ma perché lei davvero è molto brava. Si vede proprio che le piace parlare inglese, è proprio portata. Ma io non riesco a stare zitta quindi tra farsi sgrammaticate e pause eterne mi sono sbloccata, e sono davvero contenta. È un bel traguardo.
Oggi abbiamo visitato Sonderborg, e i danesi sono persone carinissime. Tutti ci hanno salutato, si sono fermati a parlare, ci sorridono per strada. Si vede così tanto che siamo stranieri? Penso che mi piacerebbe vivere per un periodo in questa città, è tutto perfetto, le strade, i prati, le case, ma quel perfetto che non stona, quel perfetto naturale.
Domani ripartiamo, stiamo troppo poco in Danimarca. Manca l'ultimo pezzo, e voglio viverlo tutto al massimo, non tirandomi mai indietro, cogliendo tutte le occasioni. Manca poco.

Giulia
GIORNO 19
16 AGOSTO
Stamattina siamo partiti dal camping super lussuoso a Brema. Dobbiamo viaggiare un po' perché dobbiamo recuperare tutti i chilometri che non abbiamo fatto per colpa della rottura di un pezzo dell' Apecar. Siamo arrivati a Brema abbiamo mangiato e l'abbiamo visitata un po'. Girando per Brema abbiamo visto un sacco di monumenti riguardanti i "Musicanti di Brema" tra cui anche muri dipinti sempre a tema Musicanti di Brema.
Se devo dire la verità Brema non mi è piaciuta tanto soprattutto le case, che a parere mio, non erano un granché. Adesso siamo ad Amburgo ed è troppo strana. Appena giri l'angolo trovi una parte della città ancora più strana dell' altra. Io mi sto rompendo di stare in macchina perché stiamo viaggiando da più di 3 ore.
Adesso stiamo andando in Danimarca. Comunque continuo a vedere Porsche continue anche in Danimarca. Dalla Danimarca mi aspetto palazzi moderni. Mi aspetto anche che sia molto affollata. Ma vedremo

Leo
GIORNO 18
15 AGOSTO
Seee finalmente siamo partiti! Il nostro meccanico San Renato dei Borghi è arrivato ieri sera tardissimo con una valigia piena di pezzi di ricambio smontati da altre ApeCar e tutta stamattina ha lavorato sulle ruote del nostro bolide. Noi eravamo tesi come se un nostro parente stesse facendo un intervento chirurgico al cuore. Dopo 4 ore il referto. Possiamo ripartire. E finalmente siamo in Germania!
Tra le altre cose, vi devo aggiornare che ieri, con la solita fortuna che ho, mi sono presa la febbre gettando nel panico tutti quanti. Mi stavano per mettere in quarantena nella tenda del video maker. Ma oggi sto molto meglio, siamo in viaggio da un po' e devo dire che il tempo passa molto velocemente, tra ascoltare musica, guardare fuori dal finestrino e ridere e scherzare queste 5 ore di viaggio non sono state pesanti.

Stamattina eravamo tutti super felici di lasciare l'Olanda, non ne potevamo più di stare in quel campeggio in mezzo al nulla. E ora stiamo arrivando a Brema. Domani proveremo a fare i musicanti di Brema, indovinate chi farà l'asino...

Ollie
GIORNO 17
14 AGOSTO
Bella rega! Oggi è stata una giornata molto stancante anche se non siamo riusciti a fare neanche un chilometro con la nostra povera ape. Questa mattina Mic ci ha detto che possiamo solo incrociare le dita per fare in modo che l'ape riparta. Per fortuna, o questa sera o domani mattina dovrebbe arrivare da Bologna San Renato dei Borghi, il nostro meccanico di fiducia a darci una mano. Lui è uno dei nostri protettori, insieme ad altri 4 personaggi che ci hanno dato una grande mano per portare avanti questo viaggio.
In mattinata siamo andati a fare un passeggiata lungo un canale molto grande e bellissimo e ogni tanto facevamo qualche domanda sull'ambiente e sull'Europa ai pescatori, ciclisti o a chi camminava e abbiamo raccolto tutta la spazzatura trovata lungo la strada.
La cosa che mi ha stupito particolarmente è stata vedere tantissime persone passare in bicicletta.
In più, siamo andati in un paesino vicino al campeggio con delle casa enormi e tipo ogni casa ha il suo laghetto privato, questo paese è molto carino ma io non ci abiterei mai, è noioso e sono tipo tutti vecchi.

Matteo
GIORNO 16
13 AGOSTO
MUCCA

Ciao a tuttiii belli e brutti! Oggi è il primo giorno di viaggio per noi del gruppo 2. Eravamo molto emozionati e allo stesso tempo spaventati da questo inizio, però adesso che siamo in campeggio sono felice perché che ci siamo divertiti e il tempo di viaggio in macchina è volato, cosa che non pensavo, anche se in realtà abbiamo fatto un tragitto più corto rispetto al dovuto dal momento che abbiamo avuto un inconveniente.
Allora siamo partiti stamattina con direzione un campeggio vicino al confine della Germania,ma dopo l'inconveniente abbiamo dovuto subito cercare il campeggio più vicino a noi che eravamo fermi con l'ape car.
Quindi appena abbiamo trovato il campeggio noi che eravamo nella mucca abbiamo subito iniziato a montare il campo, con le tende i tendalini e a svuotare il carrello.

Bea
APECAR

12.55
Ape ferma. Brutto rumore alla ruota sinistra.
Mic smonta la ruota. Era "previsto" che succedesse, da quando siamo entrati in Francia avevamo la paura che da un momento all'altro quel rumore insistente che sentivamo ma che non era nulla di che potesse diventare qualcosa di pericoloso.
C'è una strana regola in questo viaggio che fa andare storto qualcosa una volta al giorno, anche un imprevisto piccolo ma qualcosa deve succedere.
Per ora ce l'abbiamo fatta, tutte le volte.
Ora siamo in un'officina di auto che fa auto tuning, cioè modifica le marmitte delle auto per far fare più rumore mentre danno gas. Tamarro, appunto.
Un meccanico di nome Hans ci sta aiutando a capirci qualcosa e ha trovato un'officina a 20 km da qui che potrebbe avere il pezzo che ci serve. Se ci fosse, lui ce lo monterebbe senza problemi. Insomma qualche speranza l'abbiamo.
Da casa ci sono sempre i nostri angeli custodi, e il meccanico Giovanni darebbe qualsiasi cosa per essere qui ed aiutarci.
Per ora aspettiamo.
17.00
È il cuscinetto, siam sicuri. E non possiamo girare più, l'unico modo è cambiare il pezzo. L'officina di prima non aveva il pezzo ma Hans è stato super carino e ha chiamato un sacco di gente per cercare di aiutarci e domani mattina andremo in un'officina Piaggio che dovrebbe avere il pezzo mancante. Speriamo, e speriamo di arrivare a Stoccolma!! Non molliamo
GIORNO 15
12 AGOSTO
È ufficiale: siamo a metà del nostro viaggio!
Che poi in realtà su 4500 km ne abbiamo già percorsi di più della metà, ma per me l'arrivo del secondo gruppo segna la fine della prima parte del viaggio e l'inizio della seconda e ultima.
Oggi sono arrivati Bea, Matteo, Holly e Leo e abbiamo fatto un giro per Amsterdam. Prima siamo andati a vedere il più antico dei mulini che c'è qui: il Molen Del Gooyer e abbiamo parcheggiato l'Ape lì sotto.
Poi abbiamo deciso di andare allo zoo di Artis che è proprio nel centro della città.
In generale da quando sono arrivata in Olanda mi sono accorta di una cosa insolita per me. Anche se vivo in campagna, vedere un animale in mezzo ai campi come un'anatra o una lepre, è abbastanza raro. Invece qui i campi sono pieni di qualsiasi tipo di animale. Ho chiesto ad un amico che ha vissuto qui e mi ha detto che per gli olandesi noi italiani siamo dei barbari, perché in tanti cacciano gli animali selvatici e se li mangiano.
A me piacciono un sacco gli animali ed era tanto tempo che non andavo in uno zoo. Gli zoo in realtà rischiano di essere abbastanza simili, ci sono animali in recinti e in gabbie, che non è esattamente una descrizione esaltante. Però ogni volta che vedo degli animali selvatici mi emoziono. Poi lo zoo di Amsterdam è veramente bello, diverso da quelli che ho visto. Dà sui canali ed è pieno di architetture che ricordano la città, c'erano dei recinti sul pelo dell'acqua e altri costruiti dentro le rovine di vecchi edifici.
Per quanto penso sia uno zoo fighissimo, in fondo mi fa sempre un po' di tristezza vedere animali come elefanti, lupi, leoni chiusi in recinti ad annoiarsi. Capisco che sia importante che chiunque, soprattutto chi non avrà mai la possibilità di vedere dal vivo nel loro habitat questi animali, conoscerli e capire quanto sia importante preservarli. Ma trovo comunque che sia un po' triste che debbano vivere in cattività per tutta la loro vita..
Al di là di questo, pensare che in natura esistano delle creature così uniche mi lascia sempre senza parole. Mi sono fermata a pensare a quanto sia orribile che molte delle specie che ho visto oggi siano in pericolo di estinzione. Bisogna fare di più, e bisogna farlo presto.

Ludo
NO, NO, NO!
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