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OLTRAPE 2019
Il diario di bordo - Il viaggio
Parte 1: Da Castel Guelfo ad Amsterdam
29-07-2019 • Eventi • di Oltrape crew
GIORNO 14
11 AGOSTO
È paradossale quanto il tempo sia relativo. Mentre viaggiamo sembra che non passi mai e sembra di averne tantissimo prima di arrivare, appena parcheggiamo l'ape nel campeggio basta, è finita la giornata.
Va beh lasciatemi perdere, forse è l'orario, sono le 23.30 e dobbiamo ancora fare la puntata, la lavatrice (perché dopo 14 giorni è necessario) e poi ovviamente c'è un po' di malinconia.
Oggi si chiude un pezzo di viaggio perché domani Pietro, Cata e Alice torneranno a casa. Io, Vitto e Ludo invece continuiamo fino a Stoccolma con altri regaz che arriveranno domani. La strada è ancora lunga però avevamo iniziato a sopportarci, eravamo arrivati a quel punto in cui ridevamo anche delle cose che odiavamo l'uno e dell'altro. E va beh, si ricomincia.
Oggi abbiamo attraversato l'Olanda: a parte le nuvole che diciamo che non facevano una bella luce, mi sono riempita gli occhi di verde. Mi rilassa tantissimo vedere la campagna, i prati sconfinati... penso che non riuscirei a fare senza. Per questo dobbiamo stare attenti a come trattiamo il nostro pianeta.
Noi abbiamo gli occhi spalancati, cerchiamo di notare ogni cosa. Oggi nel canale di Rotterdam abbiamo visto degli alberi che avevano come vaso una boa. Fighissimo.

E in metro ci siamo messi a discutere sui biglietti della Metro con il chip dentro. Si possono riciclare secondo voi? Boh. Il nostro viaggio continua, con tante altre domande. E forse a Stoccolma qualche risposta.

Giulia
GIORNO 13
10 AGOSTO
Ieri siamo arrivati in Belgio, era per me la prima volta in questo paese. Abbiamo continuato il nostro giro d'interviste facendo domande riguardo l'ambiente e abbiamo intervistato Silvia Stefanelli, un'esperta che lavora al dipartimento del Climate Action dell'Unione Europea. Poi siamo stati a nostra volta intervistati da RAI 3. Stasera arriveremo in Olanda e ad Amsterdam finirà il mio viaggio.
Per noi ragazzi del primo gruppo sta per finire questa avventura e siamo molto dispiaciuti perché avevamo appena iniziato a capire come organizzarsi al meglio e le giornate erano piacevoli e divertenti. Tocca ad altri ragazzi però continuare ciò che abbiamo iniziato qui e anche se ci metteranno un po' ad abituarsi si divertiranno molto.

Giovanni
P.S. Il signore che vedete nella foto sopra si chiama Pieter. È venuto a cercarci e gli abbiamo regalato la nostra maglietta, è olandese e ha anche lui un'ape!!
GIORNO 12
9 AGOSTO
Bella a tutti ragazzi, questo è l'ultimo articolo scritto da me che leggerete; ebbene sì, tre giorni e purtroppo io, Pit e Cata dobbiamo abbandonare la truppa per dare ad altri adolescenti come noi la stessa possibilità di fare questa meravigliosa esperienza; sicuramente ci mancherà molto tutto questo, ma per ora pensiamo a goderci per bene questi ultimi giorni.
Oggi ad esempio è stata, a mio parere, una delle giornate più interessanti e inerenti al nostro viaggio; siamo partiti da Dunkirk stamattina per dirigerci dritti verso il Belgio e siamo arrivati verso l'ora di pranzo nella sua splendida capitale Bruxelles, sede del Parlamento Europeo.
In effetti la nostra visita non era affatto casuale: abbiamo avuto l'onore e la fortuna di riuscire a incontrare e intervistare il direttore del climate action alla Commissione Europea, Artur Runge-Metzger; il nostro viaggio è incentrato principalmente su ambiente ed Europa, quindi questo incontro è stato assolutamente blow minding (come ha detto Pietro).
Questa intervista, che chiaramente potete trovare qua sul sito nella sezione inglese, ci ha permesso di chiarire molti dubbi che avevamo e di avere un parere esperto e competente, perché ovviamente è molto interessante conoscere l'opinione dei nostri coetanei, ma ogni tanto è cosa buona e giusta intervistare anche chi lavora in questi ambiti.
Da Bruxelles è tutto, vorrei dire "ci risentiamo al prossimo articolo", ma purtroppo non è così quindi prendete questo come mio articolo di addio.
Bella

Alice
GIORNO 11
8 AGOSTO
Oggi è l'8 agosto e ormai siamo all'undicesimo giorno di viaggio.
Effettivamente è stato un vero e proprio giorno di viaggio, ma dopo ore ed ore spese in macchina, ho avuto l'onore di visitare la città più rimagnata dell'Inghilterra: Dover.
Tipici del luogo sono ragazzi ubriachi che girano a torso nudo con le braghe mezze calate, baby mamme e gabbiani a volontà.
La cosa migliore di questo posto è stato il ristorante turco in cui ho mangiato, dove per 10£ (parzialmente pagati in euro) ho mangiato un piatto a base di verdure da voto diesci.
Nell'attesa di imbarcarci al porto di Dover siamo andati un po' in giro a far domande a qualche ragazzo inglese sulla Brexit e abbiamo scoperto una cosa scioccante: non gliene frega niente! Un po' questa cosa mi ha colpito perché noi in Italia la viviamo davvero come un trauma la Brexit, non sappiamo esattamente cosa succederà, però boh, ci siamo rimasti un po' male.
Per fortuna ora siamo arrivati a Dunkirk (sì quella del film) dove stiamo in hotel super sgravato in attesa del sostituto della rulotte che Alan ci porterà domani.
Adesso vado a finirmi Arancia Meccanica, o almeno spero di riuscirci, e poi vado a dormire che magari stanotte riesco a dormire piu' di tre ore.

Pietro
GIORNO 10
7 AGOSTO
Siamo al decimo giorno.
Ieri siamo arrivati a Londra e mai avrei pensato di arrivarci attraversando la Manica con una ApeCar blu.
Qualche giorno fa quando ci siamo imbarcati per prendere il traghetto dalla Francia al Regno Unito è stato difficile passare i controlli.
Ci hanno chiesto i documenti 3 volte, poi ci hanno fermati e ci hanno fatto un sacco di domande prima di lasciarci andare.
Per me è stato molto strano e mi ha fatto pensare che se non ci fosse l'Europa succederebbe lo stesso con tutti i paesi in cui passeremo durante il nostro viaggio.
Mentre andavamo verso il centro della città, ci siamo fermati al volo anche al Centro di Cultura Italiana per fare una foto.
Per la nostra giornata a Londra avevamo un programma pieno: all'1:15 eravamo pronti fuori dal palazzo della BBC e abbiamo fatto una visita agli studi di BBC 1Xtra. Ci ha accompagnati Sarah che è la produttrice di un programma musicale ed è stato davvero figo.
Quando abbiamo finito alla BBC siamo corsi a Slough, fuori Londra, per incontrare il nostro amico Tony Prince. Lui è una leggenda della radio e siamo andati in oda con lui su United DJs. Quando lui era poco più grande di noi, ha vissuto molto da vicino le rivoluzioni del '68 e ci ha detto che quello che noi ragazzi stiamo facendo per il clima gli ricorda molto quelle manifestazioni. Quello è stato il primo momento nella storia in cui gli adolescenti hanno capito di dover far sentire la propria voce.
Ci ha detto di andare e spargere il verbo, letteralmente.
Ah: un gruppo di noi è a Losanna a Smile for Future, un summit sul clima, e stmattina hanno parlato con Greta del nostro viaggio. Guardate qua sotto!
GIORNO 9
6 AGOSTO
Ieri sera siamo arrivati a Folkstone, stanchi morti e con un freddo addosso che neanche in inverno. Però siamo in Inghilterra, che è una gran cosa. Quindi anche se abbiamo dormito in un hotel che forse non veniva pulito da 25 anni, stamattina ero super carica. Io sono una delle più grandi e posso guidare la macchina e toccava a me oggi guidare la mucca, la macchina ausiliaria che segue l'ApeRadio e rega, vi giuro che non pensavo che fosse così tosta guidare a sinistra. Va beh comunque siamo tutti salvi fino ad ora, e dobbiamo solo starci altri due giorni in Inghilterra.
Oggi siamo andati a Canterbury per visitare la città, di cui nessuno fregava nulla tranne a me. Mi piacciono i monumenti storici, girare tra le viuzze eccetera. Però a tutti interessa mangiare quindi ci siamo infilati in un posto che faceva dei panini con le uova e un sacco di ingredienti strani. Insomma, come dice Pietro, erano davvero dei grossi.

In ogni posto in cui andiamo esaminiamo sempre attentamente la situazione e osserviamo come riciclano i rifiuti, se ci danno le bibite in vetro, in lattina o in plastica e diamo un voto. Il migliore di tutti è Pietro, soprannominato Dreaming Kyoto perché è di una pesantezza allucinante, super rigido e severo. Fa bene eh, però...
Ora siamo a Londra, in un appartamento. Ah dimenticavo, due giorni fa abbiamo scassato la roulotte. Un incidente da nulla, dicevano, ma fatto sta che ora siamo senza roulotte perché si è rotto il semiasse (ignoro cosa sia) e dobbiamo trovare una soluzione per continuare il viaggio.
Ecco come Giovanni ha aiutato in questa impresa.
Comunque rega a Stoccolma ci arriviamo, pure a piedi trascinando l'ape. Non preoccupatevi.
Domani London City e visita alla BBC! Bellaaa

Giulia
GIORNO 8
5 AGOSTO
Oggi non ho fatto nulla. È stata una giornata in cui sono stato tutto il giorno in macchina a rompermi i coglioni e non vedo l'ora ti tornare a casa visto che sono qui a non fare niente.

Giovanni
GIORNO 7
4 AGOSTO
Bounjour a tout le monde!! Nous sommes en Paris!

Ragazzi, avrei tanto voluto continuare questo articolo in francese ma le mie capacità linguistiche sono un tantino d'intralcio. Oggi è il settimo giorno di questo pazzo viaggio e finalmente, dopo due lunghi giorni di viaggio, abbiamo raggiunto la capitale francese, la nobile, elegante, affascinante e romantica Parigi.
L'ultima volta che ci sono stata eravamo appena stati campioni del mondo, direi che rende l'idea di quanto avessi voglia rivederla.
Siamo arrivati con grande calma a Versailles, reggia meravigliosa che ha subito accolto come si deve la nostra Piaggio Ape Car; purtroppo non siamo entrati perché non avevamo molto tempo da spendere a Parigi, e quindi ci siamo diretti nel cuore della città, dove abbiamo fatto colazione all'alba delle 12:30 e siamo andati dritti dritti all'arco di Trionfo, che si imponeva trionfale (battuta ignorantissima) davanti ai nostri occhi.
Nel tempo restante abbiamo visitato la Torre Eiffel e gli Champes d'Elisee, e abbiamo fatto due chiacchiere con una signora francese sulla Metro (pur sapendo due parole di francese) e questo penso sia una delle tematiche principali di questo viaggio, ossia conoscere l'Europa: è proprio attraverso le storie della gente e i loro racconti che si comprende a fondo la cultura e il popolo di un paese.
Beh bene, dopo questo momento serio (uno dei pochi dei miei articoli) vi mando un saluto dalla profonda campagna francese in cui siamo in questo momento, in viaggio verso Amiens.

Alice
GIORNO 6
3 AGOSTO
È sabato 3 agosto e come ogni sabato che si rispetti faremo nottata, non per vivere Parigi by Night ai piedi della Torre Eiffel come in un film romantico, ma perché abbiamo accumulato un ritardo più grande del monte Bianco (per restare in tema Oltralpe).

Siamo, come ha appena detto Ludo "sperduti nella campagna" e nel niente che ci circonda ho riscoperto alcuni semplici piaceri della vita, come fare cruciverba ed insultare Giovanni.
Siccome i camping sono fermi al medioevo e non si puo' entrare con i mezzi dopole dieci perchè chiudono le mura, non ci resta che dormire in una "camapanile" o "hotel usa e getta" a detta di Alan. Daje stanotte non mi devo montare il letto e neanche la sedia e il tavolo.

Con il culo a forma di sedile, non ci resta che trovare un luogo dove cenare, o forse dove fare colazione.

Pietro
GIORNO 5
1 AGOSTO
Terzo giorno in Francia.

Come navighiamo: con il navigatore, altrimenti come si fa per 4.500 km senza andare in autostrada? Abbiamo 2 GPS che ogni sera carichiamo con il percorso del giorno dopo e per comunicare da un mezzo all'altro usiamo 2 radio trasmittenti tipo i walkie talkie, anche perché dobbiamo girare l'Europa e non posso spendere così tanto per le ricariche telefoniche.

La lotta alla plastica continua (e per ora lei vince). Sapete che abbiamo provato per un'ora e mezza a comprare in un supermercato un pranzo senza prendere confezioni di plastica ed è I-M-P-O-S-S-I-B-I-L-E. Ma non ci arrendiamo.
Oggi pomeriggio prima sosta dal meccanico con l'ApeCar, no buono. Dopo l'ennesima salita la nostra ApeRadio ha deciso di non andare più avanti, quindi ci siamo dovuti fermare da 2 meccanici.. Provate voi a spiegare ad un meccanico francese poco più grande di noi che l'Ape non ingrana le marce. Io sono dire solo "merci" e "pardon". Però tranquilli che poi siamo ripartiti e Vittorio è anche riuscito a farsi un giro a Clermont Ferrand.
Poi stasera cena a base di cipolla con simpatica famiglia svizzera e grandi riflessioni sulle sorti dell'umanità di fronte ad un caffè (italiano però).

Ok, in modo mooolto sintetico questa è stata la nostra giornata. Troppo brenso? Ascoltate la puntata! A domaniii

Ludo
GIORNO 4
1 AGOSTO
Viaggiare lentamente ha dei lati positivi e negativi. I lati negativi sono che ovviamente le distanze si allungano tantissimo e per fare 10 km ci si mette mezz'ora quasi, ma la cosa più bella è che puoi guardare il paesaggio e fissarti su tutti i particolari che altrimenti non riusciresti mai a guardare per bene. E senti anche i profumi!
Oggi è il quarto giorno di viaggio, abbiamo lasciato Gap e il bellissimo camping Les Pres a Veynes, talmente sperduto che non prende nemmeno il telefono, e stiamo andando verso il centro della Francia, passando attraverso paesini sconosciuti ma super belli.
Dicevo che si sentono anche i profumi perchè oggi siamo passati davanti a un campo di lavanda e Leonardo, il videomaker che farà un documentario su questo viaggio, ha chiesto a Pietro la sua TOP 10 di profumi (la metto alla rovescia che fa più suspance):

10. Pennarello che abbiamo usato il primo giorno per firmare le bandiere (poi vi spiego)
9. L'odore della benzina
8. il bianchetto liquido
7. il profumo delle copertine di plastica dei libri
6. LAVANDA
5. menta fresca
4. gelato al basilico
3. cipolle caramellate
2. biscotti al cioccolato
1. la carta d'eritrea (tipo un deodorante per la casa)
A parte questo, oggi è davvero un giorno di viaggio. Le soste sono poche ma fighe, tipo abbiamo comprato della frutta sulla strada e mangiato dei panini di fianco a un ruscello sul ciglio della strada in mezzo a montagne altissime. Stare così tanto tempo insieme si sta facendo sentire, si sclera in un attimo, alterniamo crisi di panico e pianti di stanchezza ma è tutto normale, penso. Però dovremmo davvero staccare un po', togliere i telefoni e guardare fuori, e goderci questo viaggio e queste strade.
Domani Clermont Ferrand e 170 km. Bella rega!

Giulia
GIORNO 3
31 LUGLIO
Siamo giunti al termine del terzo giorno di questa incredibile avventura. Nonostante siano passate poco più di 72h ci sembra di essere in viaggio da settimane, nonostante il poco sonno e le infinite ore di auto per le ripidissime Alpi il divertimento non è mancato nemmeno per un minuto.

Dal primo minuto in cui siamo saliti nella nostra jeep, io e Pietro abbiamo deciso di scrivere una canzone rap che parlasse di strada/ghetto/delinquenza. Purtroppo nessuno dei due aveva alcun tipo di esperienza nel settore così abbiamo optato per affidarci a chi ne sa di più di noi in qualsiasi ambito: wikihow.
Nonostante i consigli fossero alquanto ambigui e alcuni ridicoli alla fine siamo riusciti a creare un testo che ha tutte le carte in regola per entrare nella top 10 dei singoli più ascoltati di sempre su Spotify, il che non è poco visto che è la nostra prima canzone. Domani produrremo la base e registreremo il video, il tutto senza spendere un centesimo perché ci siamo professati dei cantanti indipendenti.
Mentre noi lavoravamo alla nostra hit gli altri membri dell'equipaggio (forse un po' infastiditi) hanno deciso di fermarsi per una pausa pranzo in un bar affacciato alla strada. Nonostante le apparenze del mio panino con würstel e ketchup, alla fine si è rivelato incredibilmente buono e ben cotto.

Mentre eravamo lì abbiamo notato che ogni giorno facciamo delle azioni a favore ed alcune a sfavore dell'ambiente, siamo arrivati alla conclusione che dovremmo dare un punteggio ad ogni azione che facciamo, alcune azioni ti tolgono punti come fare due docce in un giorno solo o comprare troppe bottigliette di plastica, altre azioni ecosostenibili invece ti fanno guadagnare degli ecopunti come fare la pipì nella natura o comprare bibite in vetro. Alla fine del viaggio chi avrà accumulato più punti potrà vincere non si sa bene cosa.
Dopo la pausa pranzo abbiamo raggiunto la nostra Apecar che non si era fermata con noi, in un piccolo antro naturale vicino al ruscello dove ho tentato la sorte e mi sono abbeverato di quell'acqua (se state leggendo questo articolo significa che l'acqua oltre che fresca era potabile). Abbiamo proseguito la nostra corsa su per le Alpi dove vivono animali mai visti come delle mucche muscolosissime, delle marmotte grassissime e delle capre normali. Non siamo comunque arrivati impreparati al fronte con i nostri cugini francesi, appena visto il cartello "Benvenuti in Francia" abbiamo sventolato l'unico ed inimitabile tricolore e sparato l'inno di Mameli a bomba. Se non ci curiamo delle occhiatacce dei francesi che non hanno mai mentalmente superato il 2006 abbiamo fatto la nostra porca figura.

Questa giornata è stata la più piacevole e veloce, perfino stare in macchina tante ore di fila è stato divertentissimo. Inizialmente ero molto scettico per quanto riguarda questo viaggio ma non posso fare altro che ricredermi dopo aver passato una giornata cosi allegra.

Giovanni
GIORNO 2
30 LUGLIO
Anche il secondo giorno è giunto al termine, ed è inutile dire che siamo ancora più gasati (e soprattutto molto, molto piú stanchi) della giornata della partenza.
È la prima volta che faccio un viaggio di questo tipo, quindi sono un pochino spaesata anche se emozionantissima. Scoprire parti dell'Europa on the road è sempre stato una delle cose che mi ero prefissata di fare almeno una volta nella vita, e pensavo sempre che "prima o poi" avrei trovato il tempo e l'occasione.
Sinceramente parlando, è successo molto prima di quanto avrei mai pensato, quindi mi ritrovo a dover affrontare situazioni traumatiche tipo: la sveglia la mattina.
Siamo partiti all'alba (in realtà erano le otto, ma dire così fa più scena) dalla nostra amatissima Deiva Marina per dirigerci a Sestri Levante e dopo una serie infinita di gallerie siamo giunti alla città cardine di questa giornata, la bellissima Genova.
Qui abbiamo piantato un albero totalmente a caso perché ci andava e poi ce ne siamo andati.
Scherzo ragazzi, spero abbiate smesso di prendermi sul serio all'inizio dell'articolo. In realtà dovete sapere che nel cassone della nostra mitica Ape Car teniamo delle piante che pianteremo (scusate il gioco di parole) in alcune città Europee e principalmente al nostro arrivo a Stoccolma per compensare le emissioni dei nostri mezzi, e abbiamo cominciato quest'attività proprio da Genova perché a Novembre ci ospiteranno nel loro enorme evento Orientamenti a fare Teen Parade, quindi siamo andati a fare un sopralluogo per vedere che voto dare alla location (voto diesci).
E ci hanno consegnato anche una bandierina fighissima da appendere sull'ape e da portarci in giro per l'Europa!!
Dopo un bel pranzetto sul porto di Genova siamo ripartiti e adesso scrivo dal monastero di Vicoforte. Per ora è tutto, ora andiamo a registrare la puntata quindi continuate a seguirci e stay tuned!

Alice
GIORNO 1
29 LUGLIO

È finita la prima, lunga giornata del nostro viaggio.
Da Castel Guelfo di Bologna abbiamo viaggiato per 260 kilometri per arrivare, con molta calma, a Deiva Marina, in provincia di La Spezia...

Un lungo corteo composto, in ordine, da Apecar, dieci Vespe e la Mucca (il fuoristrada che trasporta il caravan lab e 7 dei nove partecipanti) hanno bloccato la strada fino a Sassuolo, con una tappa a Maranello per Visitare il Museo Ferrari, non senza infastidire qualche automobilista.
Con molta molta calma siamo arrivati a Castelnuovo, un paesino nel mezzo del niente dove abbiamo ascoltato la traccia di Lorenzo Confetta composta apposta per questo nostro progetto, tanta roba!

Quando ormai mancava poco abbiamo dovuto affrontare un ultima grande sfida: le salite.

La nostra ApeRadio ha esitato, arrancato e quasi gettato la spugna, prima di riuscire a sconfiggere i monti Emiliani e Toscani.
Alla fine siamo arrivati nel nostro amato campeggio, dove abbiamo trasformato la nostra Apetta in studio radiofonico e vi abbiamo raccontato tutta la nostra avventura in un podcast Italiano e uno Inglese.

Per adesso è tutto: restate con noi e vi terremo aggiornati!

Pietro
29 luglio LA PARTENZA

Bella rega! Ci siamo. Dopo mesi d'attesa è finalmente arrivato il giorno X. I nostri calendari si sono azzerati, i pianeti si sono allineati... No rega, non siamo così importanti. Castel Guelfo è sempre la stessa e non c'è nessuno, a parte tutti quelli che sono arrivati per la nostra partenza. E' tutto pronto: ognuno ha la sua divisa, le valigie sono stivate e l'ape ronza più che mai. Noi ci siamo! Siamo partiti, abbiamo attraversato insieme ai nostri amici vespisti il viale alberato che ci porta fuori da Castel Guelfo e finalmente possiamo dire che Oltrape è iniziato! Prima tappa Maranello, altro che Ferrari!

Siamo molto emozionati, la nostra avventura sta iniziando. Non sappiamo ancora cosa succedrà, cosa si mangerà e come si dormirà. Dateci tempo e vi racconteremo tutto. Possiamo solo dirvi che per ora siamo in strada.
A dopo!
NO, NO, NO!
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