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Riso freddo in crosta di sabbia
12-06-2019 • Eventi • di Lorenzo L
Odiavo e odio il mare. Eh sì, sono in quella categoria di persone/bestie di satana che non sopportano il mare d'estate. E se siete amanti di quell'ambiente pullulante di animali infernali (bambini e vecchi compresi) fatevi un grande applauso (ma uno solo, gli spacconi non piacciono a nessuno). Più che del razzismo e dell'omofobia ci si dovrebbe sorprendere del perché nessuno odia l'ambiente balneare nei tre mesi estivi: è il mare che si fa odiare. A partire dalla sabbia (perché carta vetrata a diecimila gradi Celsius pareva brutto) che si infila in ogni possibile orifizio fino alla doccia fredda come una battuta del pesce del deserto la spiaggia è un insieme di macchine mortali.
(Qui Dario Moccia ha espresso il suo odio per l'ambiente balneare. Non so se lo odi ancora ma grazie, grazie a te ho capito che sono loro quelli strani)

In effetti se questi fossero gli unici problemi, "il mare" sarebbe anche sopportabile con ore di meditazione, yoga o la visione di una qualche bella signorina o figone palestrato che prendono il sole. Ma no, non finisce qui! (è una frase inutile in effetti, insomma, da come avevo iniziato questo paragrafo si capiva che non erano finiti i drammi...pane, prendetela come citazione di Mastrota). Aggiungete al minestrone maleodorante di pesce morto i bambini che con piedi d'acciaio corrono come il vento creando delle tempeste di sabbia che neanche il Sahara.
(Ci godo che piangi)

I "piedi d'acciaio", si perché mi chiedo come non facciano a tagliarsi con le conchiglie, o meglio, trappole messe accuratamente lungo tutto il bagnasciuga che ti tagliano un piede se solo sfiorate. Stanno lì, insieme a pezzi di legno (che da dove vengono poi? Non c'è un albero nel raggio di chilometri), rifiuti e meduse morte per uccidere i piedi dei folli che si buttano in mare.

In realtà non sono solo i bambini, circa tutto il carnaio di gente rompe i coglioni. Gli animatori con l'acqua gym e le ciccione che credono di dimagrire, le mamme che urlano perché altrimenti i bimbi muoiono per essersi tuffati in acqua prima di 6 ore dopo aver mangiato un cracker e i ragazzi della mia età (giuro che non mi dispiace mettervi in questa categoria) che con la loro cassa a tremila decibel ascoltano tizi che vomitano parole a bassa voce con dei bassi altissimi. Se riesci a sopportare tutto questo, davvero, mandaci una mail che ti stringo la mano.
Mettiamo che sei determinato a tutti costi ad entrare in mare (con sporcizia, cacca e piscio di grandi e piccini di tutte le età compresi nel pacchetto), quindi perdi un piede per le conchiglie di ti butti. Bene, dovrai fare i conti con le meduse, granchi, pesci, squali, nonni che nuotano e chi più ne ha più ne metta. Come ciliegina c'è il bar della spiaggia in cui ti rifugi sperando ti trovare salvezza da quell'inferno che è il mare. Ma è una trappola. Oltre alla musica sparata direttamente nelle orecchie, la moneta di scambio per le merci sono direttamente gli organi, considerato il prezzo di un panino o un gelato.

Detto ciò in bocca al lupo e buona estate.
NO, NO, NO!
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